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Alessandro Aresu
Analista geopolitico, saggista
Analista geopolitico nato a Cagliari nel 1983, Alessandro Aresu si è laureato in Filosofia del diritto all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Consigliere scientifico della rivista Limes – la più autorevole pubblicazione italiana di geopolitica – dal 2005, scrive anche per Le Grand Continent, Aspenia, Gnosis e numerosi quotidiani. Nel corso della sua carriera ha svolto attività di consulenza e direzione per istituzioni di primo piano, tra cui la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Economia, la Cassa Depositi e Prestiti e l’Agenzia Spaziale Italiana. Ha collaborato inoltre con realtà internazionali come Eurasia Group e Rann Strategy Group. Il suo lavoro intellettuale si concentra sul rapporto tra politica, economia e tecnologia, con attenzione particolare alle filiere strategiche globali, ai semiconduttori, all’intelligenza artificiale e alla geopolitica dello spazio.
Tra i suoi volumi più rilevanti: L’interesse nazionale. La bussola dell’Italia (il Mulino, 2018, con Luca Gori); Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (La Nave di Teseo, 2020); I cancelli del cielo. Economia e politica della grande corsa allo spazio 1950–2050 (Luiss University Press, 2022, con Raffaele Mauro); Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia (Feltrinelli, 2022); Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024), finalista alla prima edizione del Premio Strega Saggistica; La Cina ha vinto (2025). Docente in numerose scuole di formazione d’élite, è membro del comitato scientifico della Fondazione Feltrinelli e del CDA della Fondazione Praexidia.
Luca Astorri
Founder AOUMM e docente
Architetto laureato al Politecnico di Milano, con studi in Portogallo, Luca Astorri avvia il proprio percorso professionale collaborando con OMA – Office for Metropolitan Architecture, lo studio fondato da Rem Koolhaas, a Rotterdam. Sviluppa fin da subito un interesse per la cooperazione internazionale, lavorando con ONG come Liveinslums su progetti di architettura e ricerca sugli insediamenti informali al Cairo e a Nairobi.
Nel 2012 fonda, insieme a Riccardo Balzarotti, Rossella Locatelli e Matteo Poli, AOUMM, studio di architettura e landscape design con sede a Milano, attivo a livello nazionale e internazionale su progetti di architettura, paesaggio e urbanistica, in cui diverse competenze disciplinari generano sinergie e approcci innovativi.
Tra i progetti significativi di AOUMM si segnalano il terzo premio al concorso internazionale per il nuovo Velodromo Vigorelli di Milano (2012), il padiglione di Save the Children all’EXPO di Milano (2015), la prima fattoria permaculturale in Azerbaijan (2014) e diversi allestimenti presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano e il Guggenheim Museum di New York.
Nel 2026 il Punto Luce realizzato a Milano per Save the Children ha ricevuto il Premio Architettura e Urbanistica Urbanfile, un riconoscimento dedicato ai progetti che meglio rappresentano il valore sociale dell’architettura e della rigenerazione urbana, oltre alla menzione PEFC al Wood Architecture Prize by Klimahouse.
Dal 2017 Luca Astorri è inoltre co-direttore di Rise International, ONG con base in Lesotho, per cui ha ideato e dirige il programma In-loco, un percorso formativo basato sull’apprendimento pratico e dedicato a progetti legati ai bisogni sociali, alla crescita, all’istruzione, all’architettura e al paesaggio, promuovendo l’imprenditorialità giovanile nel settore delle costruzioni.
Docente del corso “Design for Development. Architettura, pianificazione urbana e patrimonio nel Sud del mondo” presso il Politecnico di Milano, ha insegnato, tenuto lezioni e condotto workshop di progettazione presso importanti istituzioni accademiche in Europa, Asia e Sud America. Nel 2017 ha ricevuto, insieme al team di CatalyticAction, il Bronze Award ai LafargeHolcim Awards per il progetto Pavilion Re-claimed, intervento di riqualificazione di un padiglione dell’Expo 2015 di Milano trasformato in scuola per rifugiati siriani in Libano
Alessandra Battisti
Architetto, phD, Docente
Professoressa Ordinaria di Progettazione Tecnologica Ambientale presso il Dipartimento PDTA (Pianificazione, Progettazione e Tecnologia dell’Architettura) della Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma, dove ricopre i seguenti ruoli:
Direttrice del Master Universitario di II Livello (ETD) in Progettazione Tecnologica Ambientale – Edilizia Verde / Riqualificazione Architettonica e Urbana / Infrastrutture Verde-Blu (dal 2024 ad oggi); Coordinatrice del curriculum di Dottorato in Progettazione Tecnologica Ambientale all’interno del Dottorato di Ricerca in Pianificazione, Progettazione e Tecnologia dell’Architettura (dal 2024 ad oggi); Membro del II Corso di Laurea Magistrale Universitaria “ACT. Valorizzazione e Gestione dei Centri Storici Minori. Ambiente–Cultura–Territorio, Azioni Integrate” (2011–presente); per Horizon 2020 (2013–presente).
Organizzatrice e Coordinatrice Scientifica di conferenze internazionali, dal 1993 è stata relatrice in 150 conferenze e congressi internazionali. Membro del comitato direttivo di In/Arch – Istituto Nazionale di Architettura (2022-oggi).
Per le sue attività di progettazione e progettazione sperimentale a livello nazionale e internazionale, ha ricevuto 31 premi e riconoscimenti. È autrice di 280 pubblicazioni – tra libri, articoli su riviste scientifiche e capitoli di libri – tra cui 14 monografie e 30 articoli su riviste di Classe A, nonché 5 volumi accademici curati e 5 numeri speciali di riviste scientifiche curati come guest editor.
Barbara Binelli
Gestalt counsellor
Esperta di pedagogia degli adulti, Gestalt counsellor, coach, collabora con organizzazioni e imprenditori per facilitare la costruzione di relazioni consapevoli, funzionali a stare bene e a generare risultati. Integra studi filosofici con pratiche contemplative, somatiche e artistiche (Danza sensibile®).
Valentina Borgnini
Storica dell’arte
Storica dell’arte e docente di Storia dell’Arte, da oltre vent’anni studia e valorizza il patrimonio artistico e monumentale dell’Umbria. È autrice di un testo approfondito sulla storia del complesso di San Francesco al Prato a Perugia, di cui ha seguito da vicino il lungo percorso di restauro e riapertura come auditorium. Ha curato inoltre il racconto della storia della Cappella degli Oddi, con la ricollocazione virtuale dell’Incoronazione della Vergine di Raffaello, e diversi progetti espositivi e didattici in collaborazione con istituzioni museali e scolastiche del territorio umbro. Lavora al gemello digitale del complesso monumentale e del suo patrimonio storico-artistico.
Michele Brunello
Founder Dont’Stop Architettura e docente IUAV
Architetto, designer e curatore, partner di Stefano Boeri fino al 2017 e co-fondadatore di SBA China. Dal 2011 guida con Marco Brega lo studio DONTSTOP Architettura, con cui realizza progetti in Italia e all’estero tra cui si evidenzia “Abitare in Maggiolina”, il nuovo Piano Regolatore del Comune di Pordenone e i lavori di restyling dello Stadio di San Siro e dei centri sportivi di Inter e Milan. La sua attività si sviluppa all’intersezione tra architettura, design, ricerca e cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai rapporti tra Europa e Asia, che promuove attraverso il ruolo di direttore creativo del Sino European Innovation Institute e la curatela di programmi internazionali, tra cui Across Chinese Cities nell’ambito della Biennale di Architettura di Venezia e XPort alla Suzhou Design Week.
Nel 2022 lo studio si trasforma in Dontstop Architettura srl, allargando la componente societaria e entrando a far parte di Progetto CMR International, gruppo leader italiano nella progettazione integrata.
Dal 2016 è fondatore e direttore creativo del Sino European Innovation Institute di Milano, ed è co-curatore del programma di ricerca Across Chinese Cities, con cui ha partecipato agli Eventi Collaterali della Biennale di Architettura di Venezia. Ha tenuto workshop e lezioni in istituzioni internazionali come l’AA School di Londra, la Graz University of Technology e il Politecnico di Milano, affiancando all’attività progettuale una lunga collaborazione editoriale con riviste come Domus e Abitare. È docente al master “Architecture CO2=0”(Architectural Carbon neutral balance) presso lo IUAV, Venezia.
Patrizia Caraveo
Astrofisica, Presidente della Società Astronomica Italiana
Patrizia Caraveo è Dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ed ha diretto l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. Per i contributi dati alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, ha ricevuto nel 2009 il Premio Nazionale Presidente della Repubblica e, nel 2021, il Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica. Nel 2014 è entrata nella lista degli Highly Cited Researchers e ha ricevuto l’Outstanding Achievement award da Women in Aerospace Europe.
Autrice di oltre 470 articoli scientifici, con un impact factor >120, è la ricercatrice italiana attiva nel campo dell’astrofisica con il maggior numero di citazioni.
Come membro delle collaborazione Swift, Fermi ed Agile ha condiviso per tre volte con i colleghi il Premio Bruno Rossi della American Astronomical Society nel 2007, 2011 e 2012.
Nel 2017 è stata nominata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2025 è stata eletta Presidente della Società Astronomica Italiana.
Fa parte del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e delle 100 donne contro gli stereotipi. Molta attiva nella divulgazione ha al suo attivo 12 libri
Barbara Cadeddu
Ingegnere, PhD, curatrice e consulente strategico
Ingegnere e PhD in Composizione Architettonica e Urbana, opera nei campi della pianificazione strategica, dello sviluppo locale e della progettazione, programmazione e gestione di interventi complessi finanziati da fondi europei, nazionali e regionali. La sua attività integra progettazione urbana, innovazione sociale e politiche pubbliche, con particolare attenzione ai processi di rigenerazione territoriale, alle strategie place-based e all’impiego di metodologie partecipative.
Ha ricoperto incarichi istituzionali e di consulenza strategica, tra cui Assessore alla Pianificazione Strategica e Programmazione Comunitaria del Comune di Cagliari (2013–2016), consulente dell’Assessore del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna (2019–2020) e consulente di KPMG Advisory S.p.A. per l’assistenza tecnica alla Regione Autonoma della Sardegna nell’attuazione del Programma Regionale FSE+ 2021–2027 (2023–2024). Attualmente coordina la redazione del Piano Strategico della Provincia del Sulcis Iglesiente, è consulente per la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara per l’elaborazione e attuazione dell’Investimento Territoriale Integrato a valere sul PR FESR Sardegna 2021 – 2027 e per l’Unione dei Comuni della Barbagia, Fonni e Orani per l’elaborazione delle schede progettuali relative alla Strategia Nazionale Aree interne 2021–2027.
Ha affiancato all’attività professionale quella accademica come professoressa a contratto di Progettazione Architettonica e Urbana presso l’Università degli Studi di Cagliari, dove ha svolto attività didattica e di ricerca dal 2007 al 2019.
Nel campo culturale cura e coordina programmi internazionali dedicati all’architettura, al design e all’innovazione. Dal 2021 è curatrice di SEED. Design Actions for the Future; dal 2020 coordina AJU/AJA, progetto dedicato alla cultura del design e dell’artigianato con la responsabilità scientifica della Triennale Milano; è stata coordinatrice scientifica di FESTARCH – Festival Internazionale di Architettura, ideato da Stefano Boeri e promosso da RCS MediaGroup.
Dal 2023 è membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Nazionale di Architettura e membro associato dell’Istituto Italiano di Project Management (ISIPM). Dal 2026 è Presidente della Sezione Sardegna di IN/Arch. È autrice di numerose.
Nicola Campogrande
Compositore, direttore artistico, critico musicale e conduttore radiofonico e televisivo
Compositore, direttore artistico, critico musicale e conduttore radiofonico e televisivo, si è diplomato in composizione presso i Conservatori di Milano, con Azio Corghi, e di Parigi. È considerato uno dei compositori italiani più importanti della sua generazione: la sua musica, pubblicata in esclusiva dall’editore Breitkopf & Härtel dal 2017, è stata eseguita da interpreti come Riccardo Chailly, Gauthier Capuçon e Lilya Zilberstein in sale prestigiose come il Teatro alla Scala e la Philharmonie di Parigi. Il suo catalogo comprende oltre 200 brani sinfonici, cameristici e teatrali, tra cui le opere Opera italiana e #Folon. Dal 1998 conduce trasmissioni culturali su Rai Radio3 ed è stato per anni conduttore televisivo su Classica HD (Sky). È stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica dal 2016 al 2023 e, per undici anni, dell’Orchestra Filarmonica di Torino; dal 2023 è compositore residente dell’Orchestra Sinfonica di Milano e del Teatro Comunale di Bologna. Collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera ed è autore di diversi saggi di divulgazione musicale, tra cui Occhio alle orecchie, giunto a sei edizioni.
Max Casacci
Musicista, produttore, autore, sound engineer
Musicista, produttore, autore e sound engineer, chitarrista e fondatore dei Subsonica, una delle band più importanti della musica italiana degli ultimi decenni. Cresciuto nella scena underground torinese degli anni ’80, ha collaborato come produttore e autore con artisti come Afterhours, Almamegretta, Mina e Africa Unite — band di cui ha fatto parte prima di fondare i Subsonica nel 1996 insieme a Samuel Romano. Oggi porta avanti diversi progetti paralleli, tra cui i Deproducers, dedicati alla trasposizione musicale della scienza, ed è stato presidente e condirettore del Traffic Torino Free Festival.
Matteo Ciachetti
Professore associato presso il BioRobotics Institute
Professore Associato presso il BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna, dove dirige il Soft Mechatronics for Biorobotics Lab. Laureato con lode in Ingegneria Biomedica all’Università di Pisa nel 2007, ha conseguito il dottorato in Biorobotica presso la Scuola Superiore Sant’Anna. È autore o co-autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche internazionali e ricopre il ruolo di Section Editor-in-Chief per la rivista MDPI Actuators, oltre a essere Associate Editor per IEEE Robotics and Automation Letters e Frontiers in Robotics and AI. Guida il Comitato Tecnico IEEE sulla Soft Robotics ed è stato insignito, tra gli altri, dell’Harashima Award for Innovative Technologies agli IROS Awards. La sua attività di ricerca è focalizzata sullo sviluppo di tecnologie di soft robotics, con particolare attenzione ad attuatori, sensori e meccanismi flessibili, nell’ambito di numerosi progetti finanziati dall’Unione Europea.
Luisa Damiano
Filosofa della scienza e esperta di Robotica sociale
Luisa Damiano, PhD, è professoressa ordinaria di Logica e Filosofia della Scienza presso l’Università IULM di Milano, dove dirige la Scuola di Dottorato (PhD School for Communication Studies) e co-dirige il centro di ricerca CRiSiCo (Centro di Ricerca sui Sistemi Complessi). In precedenza, è stata professoressa associata presso l’Università di Messina, coordinando il gruppo di ricerca in epistemologia delle scienze artificiali.
È tra le principali esperte internazionali di robotica sociale e delle implicazioni filosofiche, etiche e comunicative dell’interazione tra esseri umani e sistemi artificiali. Le sue aree di ricerca spaziano dall’epistemologia dei sistemi complessi alla filosofia della mente, con particolare attenzione alla robotica sociale e cognitiva. Al centro del suo lavoro vi sono le questioni che emergono quando i robot smettono di essere strumenti e diventano agenti relazionali: le aspettative, le emozioni e le dinamiche sociali che si attivano nell’incontro tra umano e artificiale, e l’ontologia che scaturisce dalla creazione di macchine capaci di comportarsi come esseri sociali. La sua riflessione affronta inoltre le questioni etiche legate all’impiego dei robot nell’assistenza, nella cura e nell’educazione, aprendo domande fondamentali sull’identità umana e sui modelli di convivenza in un’epoca post-antropocentrica.
Collabora con ricercatori di robotica, scienze cognitive e filosofia in progetti internazionali che esplorano il confine tra biologia e tecnologia, tra naturalezza e artificialità, e ha lavorato con istituzioni come l’Università di Hertfordshire e la Ritsumeikan University di Kyoto. È autrice, insieme a Paul Dumouchel, del volume Living with Robots (Harvard University Press, 2017) e ha curato progetti che uniscono arte e robotica sociale, come ScentDia, presentato nel 2025 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Luca De Biase
Giornalista e scrittore
Luca De Biase è giornalista d’innovazione pluripremiato, saggista, professore e ricercatore, autore di numerosi libri di successo e contributore pro bono di iniziative di policy italiane ed europee. Laureato in Economia all’Università Bocconi, ha avviato il proprio percorso nell’ambito della storia sociale, lavorando con Fernand Braudel a Parigi, Aldo De Maddalena a Milano e Claudio Povolo a Venezia. È poi diventato giornalista, contribuendo all’avvio di un quotidiano finanziario in Italia, mentre proseguiva le proprie ricerche in etica ed economia per una banca italiana e in sviluppo locale presso l’OCSE. Dal 1994 guarda a internet come a una grande opportunità per sviluppare nuove idee nel giornalismo, e nel 2005 ha fondato il progetto Nòva per Il Sole 24 Ore, che ha diretto per circa quindici anni.
Oggi è Direttore della rete di ricerca Media Ecology presso Reimagine Europa e Direttore dell’Imminent Research Center, dedicato all’economia dei linguaggi e all’intelligenza artificiale, presso Translated. Conduce podcast sull’ecologia dei media e sulla società della conoscenza e insegna alle Università di Pisa e di Modena e Reggio Emilia.
È autore di numerosi volumi, tra cui Armonie future (Rubbettino, 2021), Il lavoro del futuro (Codice, 2018), Come saremo, con Telmo Pievani (Codice, 2016), Homo pluralis (Codice, 2015), Media civici (Vita Feltrinelli, 2013), Cambiare pagina (Rizzoli, 2011), Economia della felicità (Feltrinelli, 2007) e Amore di Stato. Venezia Settecento (Sellerio, 1992). Definisce il giornalismo d’innovazione come lo sviluppo di una prospettiva capace di guardare ai fatti con approccio lungimirante – una sorta di storia del futuro, che richiede umiltà e passione insieme al rigore della ricerca.
Giovanni Di Leo
Architetto
Giovanni Di Leo è architetto, laureato con lode all’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove ha poi approfondito gli studi con i Master in Urban Management (Domus Academy) e in Responsabili Tecnici di Opere Pubbliche (Oikos) e con attività di ricerca in Progetto Urbano Sostenibile (Università Roma Tre) e Tecniche di Riconversione Ambientale (Università della Campania). Dopo l’esperienza come partner dello studio Pica Ciamarra Associati, dove è stato responsabile della qualità ambientale, nel 2005 fonda GDLA Studio di Architettura. La sua attività si concentra sui temi della rigenerazione urbana, della sostenibilità e della qualità degli ambienti di vita, attraverso progetti di architettura, urbanistica e interior design.
Affianca alla pratica professionale un’intensa attività di ricerca, coordinamento scientifico e divulgazione sulle politiche urbane e sulla cultura del progetto. È stato responsabile scientifico IN/Arch per la rete europea Windat (Commissione Europea – DG Energia e Trasporti), ha coordinato gruppi di lavoro del Centro Nazionale Architettura Bioclimatica ENEA ed è stato consulente Federcasa per la qualità ecosistemica dei Contratti di Quartiere. Ha contribuito alla definizione di codici per la qualità ambientale degli edifici e degli ambienti di vita, tra cui quello elaborato nell’ambito del Festival SEED. Oggi coordina il programma “Architettura, Europa, Ambienti di Vita” ed è membro del Comitato Scientifico e della Commissione Legislativa dell’Istituto Nazionale di Architettura. Svolge inoltre attività editoriale per la rivista internazionale Le Carré Bleu e per L’Industria delle Costruzioni, ed è stato audito da Camera e Senato sui temi della qualità dell’architettura, della rigenerazione urbana e della transizione demografica.
Annalisa Dominoni
Designer e architetto
Architetto, designer e Ph.D., è un punto di riferimento internazionale nel campo del Design per ambienti estremi e spaziali. Insegna alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, dove è responsabile di ESA_LAB@PoliMi_Design, laboratorio di ricerca sviluppato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). È ideatrice e docente dei programmi Space4InspirACTion, primo corso accademico di architettura e design spaziale supportato da ESA, e X-Habitat, dedicato alla progettazione per ambienti estremi. La sua ricerca integra neuroscienze, comportamento e progettazione per sviluppare soluzioni destinate ad ambienti confinati, sistemi ad alta criticità e scenari di emergenza. Ha inoltre ideato la metodologia Use & Gesture Design (UGD), applicata alla dimensione sistemica e comportamentale del progetto.
Fondatrice del Millennium Charter of Space Architecture (Houston, 2002), ha coordinato e sviluppato progetti di ricerca per l’esplorazione spaziale con ESA, NASA e ASI, contribuendo alla realizzazione di equipaggiamenti testati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Collabora con industrie aerospaziali come Thales Alenia Space, Virgin Galactic e Argotec, con enti di ricerca e istituzioni governative, oltre che con importanti aziende del design e dell’industria italiana. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Compasso d’Oro, l’ESA Scientific Award for Young Researchers, l’ADI Design Index, il BIG SEE Product Design Award e il Premio Focus Raymond Zreick per la Tecnologia e l’Innovazione.
I suoi progetti sono stati esposti in istituzioni e manifestazioni internazionali, tra cui la Triennale di Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, il London Science Museum e la Frankfurt Messe. È inoltre curatrice di Design Spaziale Italiano, progetto espositivo itinerante promosso dal Ministero degli Affari Esteri dedicato al contributo del design italiano all’innovazione per l’esplorazione spaziale. Italian Design Ambassador e visiting professor presso prestigiose università internazionali, ha pubblicato oltre 200 contributi scientifici e numerose monografie, contribuendo in modo decisivo all’affermazione del Design per lo Spazio come disciplina di riferimento a livello internazionale.
Gianluca Falcinelli
Architetto
Laureato in Architettura presso l’Università di Firenze, dopo una prima esperienza professionale con lo studio Alfio Barabani Architects (1997–2004), fonda il proprio studio dedicandosi alla progettazione architettonica, con particolare attenzione agli interventi di recupero, restauro e trasformazione del patrimonio esistente.
La sua pratica nasce da una profonda sensibilità verso i caratteri storici, materici e ambientali dei luoghi, sviluppata attraverso una lunga esperienza nel campo della conservazione e della riqualificazione architettonica. Il progetto di recupero è inteso non come semplice restituzione della forma originaria, ma come processo di interpretazione e risignificazione capace di mettere in dialogo memoria e contemporaneità, attraverso un’attenta ricerca sui materiali, sulle tecniche costruttive e sulle relazioni tra preesistenza e nuovo intervento. Anche nei progetti di nuova costruzione il rapporto con il passato costituisce un elemento centrale: l’architettura nasce dal confronto con la storia dei luoghi e dalla ricerca di un equilibrio tra edificio e paesaggio, tra spazio costruito e ambiente naturale. La sua attività esplora così una dimensione del progetto fondata sulla continuità, sulla cura delle trasformazioni e sulla capacità dell’architettura di costruire nuove forme di abitare nel rispetto delle identità locali. Lavora al gemello digitale del complesso monumentale e del suo patrimonio storico-artistico.
Vittorio Gallese
Neuroscienziato e professore
Neuroscienziato e professore ordinario di Psicobiologia presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, dopo essere stato per anni professore ordinario di Fisiologia Umana nello stesso ateneo. Laureato in Medicina e specializzato in Neurologia, ha fatto parte del gruppo di ricercatori che nel 1992 ha scoperto i neuroni specchio – la scoperta italiana più citata nella letteratura scientifica internazionale – insieme a Di Pellegrino, Fadiga, Fogassi e Rizzolatti. Ha inoltre elaborato un modello neuroscientifico dell’intersoggettività noto come “simulazione incarnata”.
Dal 2016 al 2018 è stato professore di Estetica Sperimentale presso l’Institute of Philosophy della School of Advanced Study, University of London, ed è Adjunct Senior Research Scholar presso la Columbia University di New York. È autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche internazionali e di volumi come La nascita della intersoggettività, scritto con Massimo Ammaniti.
Gabriella Greison
Fisica, scrittrice, attrice e divulgatrice
Gabriella Greison è fisica, scrittrice, attrice e narratrice di meccanica quantistica. Da anni porta la fisica fuori dai laboratori e dentro i teatri, trasformando formule ed equazioni in storie capaci di parlare a tutti. Ha scritto quattordici libri e creato quattordici spettacoli teatrali dedicati ai protagonisti della fisica del Novecento, da Einstein a Dirac, da De Broglie a Leona Woods. I suoi spettacoli sono andati in scena in tutta Italia e all’estero, tra Cambridge, Washington e il CERN. Collabora con Radio 24 e Corriere della Sera, dove sviluppa progetti di divulgazione scientifica dal linguaggio innovativo. Al centro del suo lavoro c’è sempre la stessa idea: la fisica non è qualcosa di distante, ma una chiave per leggere le relazioni umane, le emozioni e il mondo che ci attraversa ogni giorno. Sul sito del Corriere ha creato la serie di successo ‘Scintille’, dove ogni problema, dal traffico alle città invivibili, viene affrontato con la fisica dei sistemi complessi.
Anupama Kundoo
Founder Anupama Kundoo architects
Architetto, Ph.D. e docente, tra le voci più autorevoli a livello internazionale nel campo dell’architettura sostenibile. Laureata all’Università di Mumbai nel 1989 e dottorata alla TU Berlin nel 2008, dal 1990 sviluppa ad Auroville, in India, una pratica di ricerca orientata a un’architettura people-centric, basata su sperimentazione spaziale e materica a basso impatto ambientale e alto valore socio-economico. Le sue opere sono state protagoniste della mostra personale “Taking Time” al Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca. Ha insegnato Architettura e Gestione Urbana in prestigiose università internazionali, tra cui Yale e Columbia, ed è attualmente Professoressa di Architettura alla TU Berlin.
Tra i suoi riconoscimenti: il RIBA Charles Jencks Award, l’Auguste Perret Prize (2021), il Building Sense Now Award del DGNB (2021) e il Global Award for Sustainable Architecture sotto il patrocinio UNESCO (2022). La sua ricerca sulla nuova materialità in architettura nasce dal mettere in discussione le abitudini costruttive ereditate dall’industrializzazione, puntando non sulla scarsità ma sull’abbondanza generata da risorse umane come ingegno, tempo, competenze e senso di comunità. I suoi studi hanno sede a Berlino, Mumbai e Pondicherry.
Raffaella Laezza
Responsabile scientifica e direttrice scientifica IUAV
Architetto e Ph.D. dell’Università IUAV di Venezia, dove è Direttrice Scientifica del Master “Architecture CO2=0”. Teorica dell’Eco Generative Architecture, ha elaborato un metodo progettuale che unisce visioni macro e micro della natura per generare spazi effimeri e sacri sostenibili. Il suo lavoro si concentra sulle strategie di decarbonizzazione del patrimonio costruito e sui modelli di progettazione bioclimatica, con un approccio che integra performance energetica, qualità dello spazio e responsabilità ambientale.
Ha realizzato numerosi padiglioni certificati carbon neutral, tra cui “Futura alata e coltivabile” (2025) e diversi allestimenti per Futura_Economia X l’Ambiente Expo a Brescia, ed è stata invitata alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2025 e in edizione precedente. Autrice di diversi volumi, tra cui Natura d’architettura 1-7 (LetteraVentidue, 2024) e Codex of Temporary (LetteraVentidue, 2018). Vive tra Milano, Venezia e Trieste.
Mauro Magatti
Sociologo ed economista
Mauro Magatti è sociologo ed economista. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra economia e società, con particolare attenzione alla trasformazione del capitalismo contemporaneo, interpretato come una costruzione storico-sociale nella quale interagiscono dimensioni tecno-economiche, istituzionali e culturali. Sulla scia dei suoi maestri – tra cui Zygmunt Bauman, Luc Boltanski e Bernard Stiegler – ha indagato il rapporto tra esperienza individuale e grandi trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, sviluppando negli ultimi anni, insieme ad altri studiosi, il paradigma della generatività sociale.
Laureato in Discipline Economiche Sociali presso l’Università Bocconi di Milano nel 1984, ha conseguito il PhD in Social Sciences presso l’Università di Canterbury (Regno Unito) nel 1991. Ricercatore universitario dal 1994 presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dal 2002 è Professore Ordinario di Sociologia generale. Dal 2006 al 2012 è stato Preside della Facoltà di Sociologia, dove oggi insegna Sociologia avanzata e Analisi e istituzioni del capitalismo contemporaneo.
È direttore del Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies (ARC) dell’Università Cattolica e fondatore dell’Archivio della Generatività Sociale, di Eskenosen ODV e dell’associazione Common APS, di cui è presidente. Insieme al professor Hans-Peter Müller dell’Università Humboldt di Berlino dirige la Lake Como School in Social Sciences.
Ha svolto attività di ricerca e insegnamento come visiting professor presso istituzioni internazionali, tra cui l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, la Notre Dame University, Yale University, Sciences Po e Humboldt University di Berlino. È stato Permanent Research Fellow del Centre for Ethics and Culture della Notre Dame University (2014-2017).
Editorialista del Corriere della Sera e di Avvenire, è autore di numerose monografie e saggi pubblicati in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori più recenti, insieme a Chiara Giaccardi, Generare libertà. Accrescere la vita senza distruggere il mondo (Il Mulino, 2024), dedicato alla generatività come principio culturale e politico, e Macchine celibi. Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo? (Il Mulino, 2025), sul rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e trasformazione dell’esperienza umana.
È membro di comitati scientifici ed editoriali di diverse istituzioni culturali e accademiche, tra cui la Fondazione Feltrinelli, la Fondazione Unipolis e Aggiornamenti Sociali. Ha inoltre fatto parte del Comitato di indirizzo per il coordinamento della politica economica presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e ha collaborato come consulente con il Ministero della Famiglia.
Roberto Marchesini
Etologo, zooantropologo e saggista
Filosofo, etologo e zooantropologo. Fondatore e direttore della Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) e del Centro Studi di Filosofia Postumanista, con sede a Bologna, è considerato uno dei massimi esponenti mondiali della zooantropologia, disciplina che ha contribuito a fondare e sviluppare come campo di ricerca autonomo a partire dagli anni ’90. Laureato in Medicina Veterinaria nel 1985, ha condotto per oltre trent’anni una ricerca interdisciplinare volta a ridefinire il ruolo degli animali nella società, sviluppando una filosofia postumanista tesa al superamento dell’antropocentrismo. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni nei campi della filosofia, dell’etologia e della bioetica animale, tra cui Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, Fondamenti di zooantropologia ed Etologia filosofica. Dirige la rivista Animal Studies ed è tra i promotori della International Society of Zooanthropology. Nel 2016 un gruppo di studiosi internazionali gli ha dedicato la monografia The Philosophical Ethology of Roberto Marchesini (Routledge).
Andrea Margaritelli
Ingegnere, Presidente Fondazione Guglielmo Giordano e docente
Andrea Margaritelli, Ingegnere, affianca all’attività principale di imprenditore in seno all’azienda di famiglia, il Gruppo Margaritelli, incarichi operativi in diverse istituzioni no-profit impegnate in campo sociale e culturale. Sensibile alle forti potenzialità di un rapporto organico tra economia e cultura, partecipa attivamente al dibattito su temi riguardanti comunicazione d’impresa, valori territoriali e responsabilità sociale. In veste di presidente della Fondazione Guglielmo Giordano, di cui è Presidente, è impegnato nella promozione della cultura del progetto in Italia e all’estero, attraverso iniziative che abbracciano frequentemente i campi dell’arte, architettura e design. Dal 2018 al 2026 ha ricoperto la carica di presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura, il prestigioso organismo culturale fondato da Bruno Zevi nel 1959 come luogo di genesi e diffusione di una rinnovata sensibilità al progetto in Italia. È docente di Interior design nell’ambito del Corso di Laurea in Design del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’ Università degli Studi di Perugia.
Walter Mariotti
Filosofo e Direttore editoriale Domus
Walter Mariotti dal 2017 è Direttore Editoriale di Domus, con responsabilità sull’intero sistema. Laureato in Filosofia teoretica all’Università di Siena, con periodi di ricerca a Lovanio e Harvard, dopo un Executive Program alla SDA Bocconi ha ottenuto un PhD all’Università di Bergamo, dedicando le sue ricerche alla trasformazione di società e cultura nella contemporaneità. Negli anni ha ideato e diretto progetti d’innovazione per case editrici italiane e straniere, fra cui ClassEditori, RCS MediaGroup, Mondadori, Gruppo Media TI, ha partecipato alla fondazione del G–124 di Renzo Piano e svolto attività di consulenza culturale e strategica per istituzioni pubbliche e private. Attualmente è docente alla IULM di Milano e all’Università di San Marino. Fra i suoi libri Alfabeto del postcapitalismo, Bellezza e Il tempo della complessità – Dialogo con Mauro Ceruti.
Annalisa Metta
Architetta paesaggista e docente
Annalisa Metta è professoressa di architettura del paesaggio all’Università Roma Tre, dove insegna teoria, critica e progettazione degli spazi aperti. Italian Fellow all’American Academy in Rome, è presidente di IASLA, Società Scientifica Italiana di Architettura del Paesaggio (2025-28). Tra i suoi scritti, il libro Il paesaggio è un mostro (DeriveApprodi, 2022) e il saggio ‘Paesaggio’ per l’XI appendice dell’Enciclopedia Italiana delle Arti e delle Lettere (Treccani, 2024). Tra le opere recenti, il parco di Poste Italiane sul lungotevere Flaminio a Roma, inaugurato nel 2024, e l’installazione In stato di grazia per il Festival AMA (Maddaloni, 2025, con F. Cimatti). Nel 2026 è co-direttrice della Biennale dello Stretto, con Alfonso Femia e Salima Naji.
Ugo Morelli
Professore di psicologia e direttore della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio di Trento
Psicologo, saggista e studioso di scienze cognitive, insegna Scienze cognitive applicate alla vivibilità, al paesaggio e all’ambiente presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, oltre a Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e Psicologia della creatività e dell’innovazione. In precedenza, è stato professore presso le Università di Bologna, Venezia e Bergamo. Le sue aree di ricerca spaziano da lavoro, organizzazione e conoscenza a mente, apprendimento ed esperienza estetica, fino ai temi della vivibilità e della sostenibilità nei paesaggi e negli ecosistemi. È Direttore Scientifico del Corso Executive in Modelli di Business per la Sostenibilità Ambientale presso CUOA Business School e ha ideato e diretto la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia autonoma di Trento, dove attualmente è direttore del Master WNHM / World Natural Heritage Management, pensato per formare alla conoscenza e alla gestione dei Beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO (Dolomiti e altri siti montani).. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità, Incertezza e organizzazione ed Eppur si crea. Creatività, bellezza, vivibilità.
Lucio Nardi
Architetto e docente
Ha studiato architettura a Venezia (IUAV) e a Berlino (UdK – Università delle Arti). Nel 2005 ha conseguito il dottorato di ricerca in progettazione architettonica presso l’IUAV.
Negli anni Novanta ha lavorato a Berlino presso gli studi Prof. Giorgio Grassi (Milano) e Diener & Diener Architekten (Basilea).
Dal 2001 esercita la libera professione a Berlino, dove ha realizzato progetti di architettura industriale, residenziale e di restauro.
Dal 2010 promuove e organizza progetti culturali partecipativi in collaborazione con associazioni di residenti, associazioni culturali, gruppi teatrali e scuole. In particolare, i progetti sviluppati nelle aree minerarie e industriali dell’ex Germania Est sono stati presentati in numerose mostre e hanno ricevuto diversi riconoscimenti.
Ha iniziato l’attività accademica nel 2001 presso la Bauhaus-Universität Weimar. Da allora ha insegnato in Italia (IUAV Venezia, SUN Napoli, Università degli Studi di Cagliari) e in Germania (Bauhaus-Universität Weimar, UdK Berlino, MSA Münster). Attualmente insegna progettazione architettonica e urbana presso la Münster School of Architecture e collabora con la Vietnamese German University di Ho Chi Minh City (Vietnam).
Raul Pantaleo
Architetto founder TAMassociati, docente
Architetto e grafico, è co-fondatore e senior partner dello studio TAMassociati, con sede a Venezia, specializzato in impact design e progettazione sostenibile in ambito sociale e umanitario. Dal 2004 collabora con l’ONG Emergency, progettando strutture ospedaliere in numerosi paesi tra cui Sudan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Afghanistan e Uganda –tra queste, il Centro “Salam” di cardiochirurgia a Khartum, insignito dell’Aga Khan Award for Architecture nel 2013. Con TAMassociati ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Curry Stone Design Prize (2013), lo Zumtobel Group Award (2014) e il titolo di Miglior Architetto Italiano dell’Anno (2014). Nel 2016 è stato membro del team curatoriale del Padiglione Italia alla XV Biennale di Architettura di Venezia e tutor del gruppo di lavoro G124 guidato da Renzo Piano presso il Senato della Repubblica. Dal 2019 è professore a contratto di Composizione architettonica all’Università degli Studi di Trieste. È inoltre autore, insieme a Marta Gerardi, di diversi volumi che intrecciano architettura, fumetto e reportage narrativo, tra cui Architetture resistenti (Becco Giallo, 2013), La nave (Becco Giallo, 2024) e Architetture del noi (Elèuthera, 2025).
Søren Pihlmann
Fondatore di Pihlmann Architects
Nato a Copenhagen nel 1987, Søren Pihlmann studia architettura alla Royal Danish Academy of Fine Arts, dove si laurea nel 2014. Dopo aver fondato con Kim Lenschow lo studio Lenschow & Pihlmann, nel 2021 dà vita a Pihlmann Architects, studio con sede a Copenhagen che conquista rapidamente attenzione internazionale per un approccio radicalmente onesto ai materiali e al costruito esistente. La sua pratica – che egli stesso descrive come “generative preservation” e “curious curation” – muove da un principio dichiarato: il punto di partenza non è ciò che si vorrebbe, ma ciò che già esiste. Trattando gli edifici esistenti come giacimenti di materiali e risorse, punta a rivelare il valore nascosto in strutture, materiali e spazi dati per scontati o trascurati, trasformandoli senza cancellarne la storia. Tra i progetti Thoravej 29 (Copenhagen, 2025), la trasformazione di una fabbrica degli anni Sessanta in un hub comunitario per le arti, in cui il 95% dei materiali è stato riutilizzato in loco, progetto finalista agli EUmies Awards. Nel 2025 rappresenta la Danimarca alla Biennale di Architettura di Venezia con il padiglione Build of Site, ristrutturando il padiglione stesso e trasformando lo spazio espositivo in un cantiere in corso, in cui i materiali in eccesso e il processo stesso di costruzione diventano cuore dell’esposizione e pratica curatoriale di riuso. Tra i riconoscimenti, il Henning Larsen Foundation Honorary Award (2022) e l’Årets Arne (2023) – il più prestigioso premio di architettura danese, intitolato ad Arne Jacobsen – assegnato al progetto House14a. Nel 2025 The Architectural Review lo include tra gli architetti emergenti più significativi ed è inoltre finalista al Dezeen’s Emerging Architect of the Year.
Benedetto Quaquaro
Architetto, designer e Ph.D.
Architetto, designer e Ph.D., è un riferimento internazionale nel campo del Design for Extreme and Space Environments. Insegna alla Scuola del Design del Politecnico di Milano nei Master of Science in Interior and Spatial Design e Integrated Product Design ed è responsabile di ESA_LAB@PoliMi_Design, laboratorio di ricerca sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Insieme ad Annalisa Dominoni ha ideato e dirige Space4InspirACTion, primo corso accademico di architettura e design spaziale supportato da ESA (dal 2017), e X-Habitat, programma dedicato alla progettazione per ambienti estremi (dal 2025).
Ha iniziato la propria carriera nella progettazione navale, per poi collaborare con Tecno di Osvaldo Borsani lavorando con architetti quali Norman Foster e Gae Aulenti e con artisti come Bruno Munari e Arnaldo Pomodoro. Nel 2011 ha fondato con Annalisa Dominoni lo studio (a+b) dominoni quaquaro, attivo nei settori del transportation design, fashion tech, product e furniture design. Lo studio sviluppa progetti che integrano innovazione tecnologica, ricerca ergonomica e qualità sensoriale. Tra i progetti più significativi figurano i treni Leonardo della metropolitana di Milano per ATM-Hitachi Rail Italy, gli elementi acustici Pinna per Caimi Brevetti e Sensory Space Station, concept sviluppato per Thales Alenia Space dedicato al benessere percettivo degli astronauti.
Svolge attività di ricerca e progettazione con ESA, NASA, ASI, Thales Alenia Space, Virgin Galactic, Argotec e numerose aziende del design e dell’industria italiana. È inoltre curatore di Design Spaziale Italiano, progetto espositivo itinerante promosso dal Ministero degli Affari Esteri che racconta il contributo del design italiano all’innovazione per l’esplorazione spaziale. I suoi progetti sono stati esposti in sedi internazionali, tra cui la Triennale di Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” e il London Science Museum. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui ADI Design Index, DIA Design Intelligence Award Honorable Mention, Premio Focus Raymond Zreick e BIG SEE Product Design Award.
Italian Design Ambassador e visiting professor presso prestigiose università internazionali, è autore di saggi e pubblicazioni dedicati alla cultura del progetto e al Design per lo Spazio.
Laura Ragazzola
Journalist
Architetto e giornalista, fino al 2018 lavora a Interni, rivista mensile internazionale dedicata all’architettura e al design. Come caposervizio della sezione architettura, ha acquisito una solida conoscenza del panorama architettonico internazionale, con un’attenzione particolare ai progetti nordici, alla sostenibilità, ai nuovi approcci e strategie per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Ha incontrato e intervistato importanti studi, come Snohetta, MVRDV, BIG, Shop, Diller Scofidio & Renfro, Shigeru Ban, Zaha Hadid, Michele De Lucchi, Bouroullec, Kengo Kuma, UnStudio, OMA, 3XN, Philippe Starck, Herzog&Meuron, Sean Godsell, Mario Botta, Grafton, Francis Kéré ecc. Come giornalista freelance scrive per Corriere della Sera, Sette, DLa Repubblica, Domus, Arketipo, Abitare, Home Italia. Nel 2020 ha curato una serie di webinar dedicati al progetto architettonico intitolati RETHINKING DESIGN e dal 2022 una serie “UN ARCHITETTO ITALIANO A…” dedicata ai giovani e talentuosi architetti italiani che lavorano all’estero. È tra i curatori di Seed.
Raffaele Salvoldi
Artista, performer
Direttore della fotografia per oltre dieci anni in produzioni cinematografiche, pubblicitarie e documentaristiche, collabora con brand come Giorgio Armani, Lavazza e Universal Music Italia. Nel 2021, durante il lockdown, avvia un percorso di sperimentazione artistica dando vita a installazioni architettoniche realizzate con tavolette di legno Kapla, unendo due passioni di lunga data: il legno e l’architettura. Le sue opere, costruite dal vivo davanti al pubblico come vere e proprie performance, vengono infine smontate o demolite in un evento collettivo, in un ciclo di costruzione e decostruzione che riflette sulla caducità della bellezza. Nel 2019 crea la sua prima installazione permanente, La Stanza Magica, a Casa Bossi (Novara), e nel 2022 lancia il progetto Wood Arc. Dal 2023 collabora con il brand Salvatori, sperimentando per la prima volta l’uso della pietra naturale — marmo di Carrara, Pietra d’Avola, Grigio Versilia — per la creazione di opere installative permanenti.
Amedeo Schiattarella
Architetto e Fondatore Schiattarella Associati
Amedeo Schiattarella si è laureato in Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1969.
Sin dall’inizio della sua attività si è distinto per la sua indipendenza dal contesto culturale della ricerca e dell’architettura di quegli anni, affrontando un proprio percorso sperimentale ispirato al Movimento Moderno. Questa metodologia di ricerca è ancora oggi uno degli elementi chiave che caratterizzano l’intera produzione delle sue opere: un progetto nasce dalla ridefinizione dei contenuti e dalla loro riorganizzazione in un disegno programmatico su cui si basano le scelte architettoniche.
Al limite delle interazioni tra contenuti e forme, compie una sperimentazione quasi artigianale che, con un facile smontaggio di parti dei componenti edilizi e il loro rimontaggio, stabilisce nuovi complessi architettonici.
Ha pubblicato numerosi saggi e libri tra cui “Richard Neutra, 1892-1970”, dove accresce la consapevolezza del ‘Vuoto’ e della sua centralità nell’architettura, la pausa, il silenzio tra i suoni che danno senso, equilibrio e unità alla composizione in tutto. Lo spazio funzionale e intermedio diventa un’estensione architettonica volta a favorire esperienze, scambi e relazioni.
Alla ricerca di una costante integrazione con il contesto e le persone, l’architettura di Schiattarella rivela un carattere identitario che nasce dal senso di profonda interazione con il territorio, gli edifici e le tradizioni del luogo, alla ricerca di un esito progettuale sperimentale e contemporaneo.
Ha sempre affiancato agli impegni professionali un’altrettanta intensa attività di ricerca, partecipando a concorsi nazionali e internazionali e operando per la diffusione della cultura architettonica nella comunità italiana e internazionale.
– Fondatore e Presidente dello Studio Schiattarella e Associati
– Oficier des Arts et Lettres de la République Francaise
– Accademico dell’Accademia Internazionale di Architettura – IAA
– Presidente Mondiale dell’Accademia Internazionale di Architettura – IAA
– Premio “100 Eccellenze Italiane” per il Miglior Architetto dell’anno (2018)
Belinda Tato
Professore associato di Architettura del Paesaggio presso l'Università di Harvard
Belinda Tato è Associate Professor in Practice of Landscape Architecture presso la Harvard University Graduate School of Design e co-fondatrice, insieme a José Luis Vallejo, di Ecosistema Urbano, studio madrileno specializzato in urban social design che integra architettura del paesaggio, urbanistica e innovazione sociale attraverso la progettazione di spazi e processi capaci di rafforzare l’autorganizzazione dei cittadini e la vita delle comunità, ponendo particolare attenzione alla relazione tra ambiente costruito, cambiamento climatico e forme contemporanee di abitare. Tra i progetti e i piani urbani più noti, sviluppati in Europa, America Latina, Asia e Stati Uniti, figura l’Eco-boulevard di Ensanche de Vallecas, a Madrid –realizzato con il sostegno del programma LIFE dell’Unione Europea e della Società Municipale per l’Edilizia Abitativa e il Territorio del Comune di Madrid –intervento pionieristico di rigenerazione urbana basato sulla creazione di microclimi attraverso sistemi verdi e strategie bioclimatiche. Si annoverano inoltre la riqualificazione del lungomare di West Palm Beach con il Banyan Hub (Florida, USA), il Piano di Riattivazione degli Spazi Pubblici CUENCA RED (Ecuador), la pianificazione urbana e territoriale di Encarnación (Paraguay) e interventi di rigenerazione urbana in Bangladesh, Kirghizistan e Messico. Ha insegnato presso istituzioni internazionali tra cui Yale University, UCLA e il Royal Institute of British Architects (RIBA). Il suo lavoro ha ricevuto oltre 30 riconoscimenti internazionali, tra cui la nomination al Mies van der Rohe Award (2007) e il Silver Award dell’Holcim Award for Sustainable Construction (2009).
Maurizio Teora
Amministratore Delegato di Arup Italia e docente Master IUAV
Amministratore Delegato di Arup Italia con sede a Milano, dove si è laureato al Politecnico in Structural Engineer. Fin dall’inizio della sua carriera è uno dei protagonisti della qualità di Arup. É stato Director a Amsterdam e a Istambul. Noto per la sua esperienza nella progettazione integrata e nella rigenerazione urbana sostenibile, Teora è attivamente coinvolto nella formazione accademica e nell’innovazione, collaborando come docente e membro di comitati scientifici in diversi atenei e master italiani, tra cui il Politecnico di Milano. Come docente e come responsabile delle relazioni tra master IUAV e ARUP ha creato una relazione per gli internship con il Master”Architecture CO2=0″.
Marco Tortoioli Ricci
Graphic designer - Docente ABA
Progettista e consulente strategico negli ambiti della corporate identity, del branding territoriale, della brand identity, dell’exhibition design e del product design.
Laureato all’ISIA di Urbino, è il fondatore dello studio Bcpt/Comodo, dove applica un approccio etnografico al design, specializzandosi in progetti di rigenerazione territoriale e di comunità.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose aziende e istituzioni, tra cui Mondadori, Apple Italia, EMU, Listone Giordano, Regione Umbria, Fondazione Umbria Jazz, Festival dei Teatri di Santarcangelo, Fondazione Olivetti, Fiera Milano, Torino World Design Capital 2008, Sviluppumbria, il Ministero del Turismo della Giordania e il Centro Cultural Chacra de los Remedios di Buenos Aires.
Numerosi progetti di identità visiva e branding, hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui l’ADI Design Index e gli European Design Awards.
Dal 2006 è docente di Metodologia del Progetto presso l’ISIA di Urbino. Dal 2014 è professore di Design presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove dal 2018 coordina il biennio magistrale in Brand Design dei Territori. È inoltre titolare del corso di Interior Design presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. Dal 2018 al 2026 è stato Presidente nazionale di AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva.