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Alessandro Aresu
Analista geopolitico, saggista
Analista geopolitico nato a Cagliari nel 1983, Alessandro Aresu si è laureato in Filosofia del diritto all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Consigliere scientifico della rivista Limes – la più autorevole pubblicazione italiana di geopolitica – dal 2005, scrive anche per Le Grand Continent, Aspenia, Gnosis e numerosi quotidiani. Nel corso della sua carriera ha svolto attività di consulenza e direzione per istituzioni di primo piano, tra cui la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Economia, la Cassa Depositi e Prestiti e l’Agenzia Spaziale Italiana. Ha collaborato inoltre con realtà internazionali come Eurasia Group e Rann Strategy Group. Il suo lavoro intellettuale si concentra sul rapporto tra politica, economia e tecnologia, con attenzione particolare alle filiere strategiche globali, ai semiconduttori, all’intelligenza artificiale e alla geopolitica dello spazio.
Tra i suoi volumi più rilevanti: L’interesse nazionale. La bussola dell’Italia (il Mulino, 2018, con Luca Gori); Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (La Nave di Teseo, 2020); I cancelli del cielo. Economia e politica della grande corsa allo spazio 1950–2050 (Luiss University Press, 2022, con Raffaele Mauro); Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia (Feltrinelli, 2022); Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024), finalista alla prima edizione del Premio Strega Saggistica; La Cina ha vinto (2025). Docente in numerose scuole di formazione d’élite, è membro del comitato scientifico della Fondazione Feltrinelli e del CDA della Fondazione Praexidia.
Patrizia Caraveo
Astrofisica, Presidente della Società Astronomica Italiana
Patrizia Caraveo è Dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ed ha diretto l’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. Per i contributi dati alla comprensione dell’emissione di alta energia delle stelle di neutroni, ha ricevuto nel 2009 il Premio Nazionale Presidente della Repubblica e, nel 2021, il Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica. Nel 2014 è entrata nella lista degli Highly Cited Researchers e ha ricevuto l’Outstanding Achievement award da Women in Aerospace Europe.
Autrice di oltre 470 articoli scientifici, con un impact factor >120, è la ricercatrice italiana attiva nel campo dell’astrofisica con il maggior numero di citazioni.
Come membro delle collaborazione Swift, Fermi ed Agile ha condiviso per tre volte con i colleghi il Premio Bruno Rossi della American Astronomical Society nel 2007, 2011 e 2012.
Nel 2017 è stata nominata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2025 è stata eletta Presidente della Società Astronomica Italiana.
Fa parte del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica e delle 100 donne contro gli stereotipi. Molta attiva nella divulgazione ha al suo attivo 12 libri
Nicola Campogrande
Compositore, direttore artistico, critico musicale e conduttore radiofonico e televisivo
Compositore, direttore artistico, critico musicale e conduttore radiofonico e televisivo, si è diplomato in composizione presso i Conservatori di Milano, con Azio Corghi, e di Parigi. È considerato uno dei compositori italiani più importanti della sua generazione: la sua musica, pubblicata in esclusiva dall’editore Breitkopf & Härtel dal 2017, è stata eseguita da interpreti come Riccardo Chailly, Gauthier Capuçon e Lilya Zilberstein in sale prestigiose come il Teatro alla Scala e la Philharmonie di Parigi. Il suo catalogo comprende oltre 200 brani sinfonici, cameristici e teatrali, tra cui le opere Opera italiana e #Folon. Dal 1998 conduce trasmissioni culturali su Rai Radio3 ed è stato per anni conduttore televisivo su Classica HD (Sky). È stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica dal 2016 al 2023 e, per undici anni, dell’Orchestra Filarmonica di Torino; dal 2023 è compositore residente dell’Orchestra Sinfonica di Milano e del Teatro Comunale di Bologna. Collabora con le pagine culturali del Corriere della Sera ed è autore di diversi saggi di divulgazione musicale, tra cui Occhio alle orecchie, giunto a sei edizioni.
Luca De Biase
Giornalista e scrittore
Luca De Biase è giornalista d’innovazione pluripremiato, saggista, professore e ricercatore, autore di numerosi libri di successo e contributore pro bono di iniziative di policy italiane ed europee. Laureato in Economia all’Università Bocconi, ha avviato il proprio percorso nell’ambito della storia sociale, lavorando con Fernand Braudel a Parigi, Aldo De Maddalena a Milano e Claudio Povolo a Venezia. È poi diventato giornalista, contribuendo all’avvio di un quotidiano finanziario in Italia, mentre proseguiva le proprie ricerche in etica ed economia per una banca italiana e in sviluppo locale presso l’OCSE. Dal 1994 guarda a internet come a una grande opportunità per sviluppare nuove idee nel giornalismo, e nel 2005 ha fondato il progetto Nòva per Il Sole 24 Ore, che ha diretto per circa quindici anni.
Oggi è Direttore della rete di ricerca Media Ecology presso Reimagine Europa e Direttore dell’Imminent Research Center, dedicato all’economia dei linguaggi e all’intelligenza artificiale, presso Translated. Conduce podcast sull’ecologia dei media e sulla società della conoscenza e insegna alle Università di Pisa e di Modena e Reggio Emilia.
È autore di numerosi volumi, tra cui Armonie future (Rubbettino, 2021), Il lavoro del futuro (Codice, 2018), Come saremo, con Telmo Pievani (Codice, 2016), Homo pluralis (Codice, 2015), Media civici (Vita Feltrinelli, 2013), Cambiare pagina (Rizzoli, 2011), Economia della felicità (Feltrinelli, 2007) e Amore di Stato. Venezia Settecento (Sellerio, 1992). Definisce il giornalismo d’innovazione come lo sviluppo di una prospettiva capace di guardare ai fatti con approccio lungimirante – una sorta di storia del futuro, che richiede umiltà e passione insieme al rigore della ricerca.
Annalisa Dominoni
Designer e architetto
Architetto, designer e Ph.D., è un punto di riferimento internazionale nel campo del Design per ambienti estremi e spaziali. Insegna alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, dove è responsabile di ESA_LAB@PoliMi_Design, laboratorio di ricerca sviluppato con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA). È ideatrice e docente dei programmi Space4InspirACTion, primo corso accademico di architettura e design spaziale supportato da ESA, e X-Habitat, dedicato alla progettazione per ambienti estremi. La sua ricerca integra neuroscienze, comportamento e progettazione per sviluppare soluzioni destinate ad ambienti confinati, sistemi ad alta criticità e scenari di emergenza. Ha inoltre ideato la metodologia Use & Gesture Design (UGD), applicata alla dimensione sistemica e comportamentale del progetto.
Fondatrice del Millennium Charter of Space Architecture (Houston, 2002), ha coordinato e sviluppato progetti di ricerca per l’esplorazione spaziale con ESA, NASA e ASI, contribuendo alla realizzazione di equipaggiamenti testati sulla Stazione Spaziale Internazionale. Collabora con industrie aerospaziali come Thales Alenia Space, Virgin Galactic e Argotec, con enti di ricerca e istituzioni governative, oltre che con importanti aziende del design e dell’industria italiana. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Compasso d’Oro, l’ESA Scientific Award for Young Researchers, l’ADI Design Index, il BIG SEE Product Design Award e il Premio Focus Raymond Zreick per la Tecnologia e l’Innovazione.
I suoi progetti sono stati esposti in istituzioni e manifestazioni internazionali, tra cui la Triennale di Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, il London Science Museum e la Frankfurt Messe. È inoltre curatrice di Design Spaziale Italiano, progetto espositivo itinerante promosso dal Ministero degli Affari Esteri dedicato al contributo del design italiano all’innovazione per l’esplorazione spaziale. Italian Design Ambassador e visiting professor presso prestigiose università internazionali, ha pubblicato oltre 200 contributi scientifici e numerose monografie, contribuendo in modo decisivo all’affermazione del Design per lo Spazio come disciplina di riferimento a livello internazionale.
Søren Pihlmann
Fondatore di Pihlmann Architects
Nato a Copenhagen nel 1987, Søren Pihlmann studia architettura alla Royal Danish Academy of Fine Arts, dove si laurea nel 2014. Dopo aver fondato con Kim Lenschow lo studio Lenschow & Pihlmann, nel 2021 dà vita a Pihlmann Architects, studio con sede a Copenhagen che conquista rapidamente attenzione internazionale per un approccio radicalmente onesto ai materiali e al costruito esistente. La sua pratica – che egli stesso descrive come “generative preservation” e “curious curation” – muove da un principio dichiarato: il punto di partenza non è ciò che si vorrebbe, ma ciò che già esiste. Trattando gli edifici esistenti come giacimenti di materiali e risorse, punta a rivelare il valore nascosto in strutture, materiali e spazi dati per scontati o trascurati, trasformandoli senza cancellarne la storia. Tra i progetti Thoravej 29 (Copenhagen, 2025), la trasformazione di una fabbrica degli anni Sessanta in un hub comunitario per le arti, in cui il 95% dei materiali è stato riutilizzato in loco, progetto finalista agli EUmies Awards. Nel 2025 rappresenta la Danimarca alla Biennale di Architettura di Venezia con il padiglione Build of Site, ristrutturando il padiglione stesso e trasformando lo spazio espositivo in un cantiere in corso, in cui i materiali in eccesso e il processo stesso di costruzione diventano cuore dell’esposizione e pratica curatoriale di riuso. Tra i riconoscimenti, il Henning Larsen Foundation Honorary Award (2022) e l’Årets Arne (2023) – il più prestigioso premio di architettura danese, intitolato ad Arne Jacobsen – assegnato al progetto House14a. Nel 2025 The Architectural Review lo include tra gli architetti emergenti più significativi ed è inoltre finalista al Dezeen’s Emerging Architect of the Year.
Benedetto Quaquaro
Architetto, designer e Ph.D.
Architetto, designer e Ph.D., è un riferimento internazionale nel campo del Design for Extreme and Space Environments. Insegna alla Scuola del Design del Politecnico di Milano nei Master of Science in Interior and Spatial Design e Integrated Product Design ed è responsabile di ESA_LAB@PoliMi_Design, laboratorio di ricerca sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Insieme ad Annalisa Dominoni ha ideato e dirige Space4InspirACTion, primo corso accademico di architettura e design spaziale supportato da ESA (dal 2017), e X-Habitat, programma dedicato alla progettazione per ambienti estremi (dal 2025).
Ha iniziato la propria carriera nella progettazione navale, per poi collaborare con Tecno di Osvaldo Borsani lavorando con architetti quali Norman Foster e Gae Aulenti e con artisti come Bruno Munari e Arnaldo Pomodoro. Nel 2011 ha fondato con Annalisa Dominoni lo studio (a+b) dominoni quaquaro, attivo nei settori del transportation design, fashion tech, product e furniture design. Lo studio sviluppa progetti che integrano innovazione tecnologica, ricerca ergonomica e qualità sensoriale. Tra i progetti più significativi figurano i treni Leonardo della metropolitana di Milano per ATM-Hitachi Rail Italy, gli elementi acustici Pinna per Caimi Brevetti e Sensory Space Station, concept sviluppato per Thales Alenia Space dedicato al benessere percettivo degli astronauti.
Svolge attività di ricerca e progettazione con ESA, NASA, ASI, Thales Alenia Space, Virgin Galactic, Argotec e numerose aziende del design e dell’industria italiana. È inoltre curatore di Design Spaziale Italiano, progetto espositivo itinerante promosso dal Ministero degli Affari Esteri che racconta il contributo del design italiano all’innovazione per l’esplorazione spaziale. I suoi progetti sono stati esposti in sedi internazionali, tra cui la Triennale di Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” e il London Science Museum. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui ADI Design Index, DIA Design Intelligence Award Honorable Mention, Premio Focus Raymond Zreick e BIG SEE Product Design Award.
Italian Design Ambassador e visiting professor presso prestigiose università internazionali, è autore di saggi e pubblicazioni dedicati alla cultura del progetto e al Design per lo Spazio.
Laura Ragazzola
Journalist
Architetto e giornalista, fino al 2018 lavora a Interni, rivista mensile internazionale dedicata all’architettura e al design. Come caposervizio della sezione architettura, ha acquisito una solida conoscenza del panorama architettonico internazionale, con un’attenzione particolare ai progetti nordici, alla sostenibilità, ai nuovi approcci e strategie per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Ha incontrato e intervistato importanti studi, come Snohetta, MVRDV, BIG, Shop, Diller Scofidio & Renfro, Shigeru Ban, Zaha Hadid, Michele De Lucchi, Bouroullec, Kengo Kuma, UnStudio, OMA, 3XN, Philippe Starck, Herzog&Meuron, Sean Godsell, Mario Botta, Grafton, Francis Kéré ecc. Come giornalista freelance scrive per Corriere della Sera, Sette, DLa Repubblica, Domus, Arketipo, Abitare, Home Italia. Nel 2020 ha curato una serie di webinar dedicati al progetto architettonico intitolati RETHINKING DESIGN e dal 2022 una serie “UN ARCHITETTO ITALIANO A…” dedicata ai giovani e talentuosi architetti italiani che lavorano all’estero. È tra i curatori di Seed.
Marco Tortoioli Ricci
Graphic designer - Docente ABA
Progettista e consulente strategico negli ambiti della corporate identity, del branding territoriale, della brand identity, dell’exhibition design e del product design.
Laureato all’ISIA di Urbino, è il fondatore dello studio Bcpt/Comodo, dove applica un approccio etnografico al design, specializzandosi in progetti di rigenerazione territoriale e di comunità.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose aziende e istituzioni, tra cui Mondadori, Apple Italia, EMU, Listone Giordano, Regione Umbria, Fondazione Umbria Jazz, Festival dei Teatri di Santarcangelo, Fondazione Olivetti, Fiera Milano, Torino World Design Capital 2008, Sviluppumbria, il Ministero del Turismo della Giordania e il Centro Cultural Chacra de los Remedios di Buenos Aires.
Numerosi progetti di identità visiva e branding, hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui l’ADI Design Index e gli European Design Awards.
Dal 2006 è docente di Metodologia del Progetto presso l’ISIA di Urbino. Dal 2014 è professore di Design presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove dal 2018 coordina il biennio magistrale in Brand Design dei Territori. È inoltre titolare del corso di Interior Design presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. Dal 2018 al 2026 è stato Presidente nazionale di AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva.