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Luca Astorri

Founder AOUMM e docente

Architetto laureato al Politecnico di Milano, con studi in Portogallo, Luca Astorri avvia il proprio percorso professionale collaborando con OMA – Office for Metropolitan Architecture, lo studio fondato da Rem Koolhaas, a Rotterdam. Sviluppa fin da subito un interesse per la cooperazione internazionale, lavorando con ONG come Liveinslums su progetti di architettura e ricerca sugli insediamenti informali al Cairo e a Nairobi.
Nel 2012 fonda, insieme a Riccardo Balzarotti, Rossella Locatelli e Matteo Poli, AOUMM, studio di architettura e landscape design con sede a Milano, attivo a livello nazionale e internazionale su progetti di architettura, paesaggio e urbanistica, in cui diverse competenze disciplinari generano sinergie e approcci innovativi.
Tra i progetti significativi di AOUMM si segnalano il terzo premio al concorso internazionale per il nuovo Velodromo Vigorelli di Milano (2012), il padiglione di Save the Children all’EXPO di Milano (2015), la prima fattoria permaculturale in Azerbaijan (2014) e diversi allestimenti presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano e il Guggenheim Museum di New York.
Nel 2026 il Punto Luce realizzato a Milano per Save the Children ha ricevuto il Premio Architettura e Urbanistica Urbanfile, un riconoscimento dedicato ai progetti che meglio rappresentano il valore sociale dell’architettura e della rigenerazione urbana, oltre alla menzione PEFC al Wood Architecture Prize by Klimahouse.
Dal 2017 Luca Astorri è inoltre co-direttore di Rise International, ONG con base in Lesotho, per cui ha ideato e dirige il programma In-loco, un percorso formativo basato sull’apprendimento pratico e dedicato a progetti legati ai bisogni sociali, alla crescita, all’istruzione, all’architettura e al paesaggio, promuovendo l’imprenditorialità giovanile nel settore delle costruzioni.

Docente del corso “Design for Development. Architettura, pianificazione urbana e patrimonio nel Sud del mondo” presso il Politecnico di Milano, ha insegnato, tenuto lezioni e condotto workshop di progettazione presso importanti istituzioni accademiche in Europa, Asia e Sud America. Nel 2017 ha ricevuto, insieme al team di CatalyticAction, il Bronze Award ai LafargeHolcim Awards per il progetto Pavilion Re-claimed, intervento di riqualificazione di un padiglione dell’Expo 2015 di Milano trasformato in scuola per rifugiati siriani in Libano

Alessandra Battisti

Architetto, phD, Docente

Professoressa Ordinaria di Progettazione Tecnologica Ambientale presso il Dipartimento PDTA (Pianificazione, Progettazione e Tecnologia dell’Architettura) della Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma, dove ricopre i seguenti ruoli:
Direttrice del Master Universitario di II Livello (ETD) in Progettazione Tecnologica Ambientale – Edilizia Verde / Riqualificazione Architettonica e Urbana / Infrastrutture Verde-Blu (dal 2024 ad oggi); Coordinatrice del curriculum di Dottorato in Progettazione Tecnologica Ambientale all’interno del Dottorato di Ricerca in Pianificazione, Progettazione e Tecnologia dell’Architettura (dal 2024 ad oggi); Membro del II Corso di Laurea Magistrale Universitaria “ACT. Valorizzazione e Gestione dei Centri Storici Minori. Ambiente–Cultura–Territorio, Azioni Integrate” (2011–presente); per Horizon 2020 (2013–presente).

Organizzatrice e Coordinatrice Scientifica di conferenze internazionali, dal 1993 è stata relatrice in 150 conferenze e congressi internazionali. Membro del comitato direttivo di In/Arch – Istituto Nazionale di Architettura (2022-oggi).
Per le sue attività di progettazione e progettazione sperimentale a livello nazionale e internazionale, ha ricevuto 31 premi e riconoscimenti. È autrice di 280 pubblicazioni – tra libri, articoli su riviste scientifiche e capitoli di libri – tra cui 14 monografie e 30 articoli su riviste di Classe A, nonché 5 volumi accademici curati e 5 numeri speciali di riviste scientifiche curati come guest editor.

Barbara Binelli

Gestalt counsellor

Esperta di pedagogia degli adulti, Gestalt counsellor, coach, collabora con organizzazioni e imprenditori per facilitare la costruzione di relazioni consapevoli, funzionali a stare bene e a generare risultati. Integra studi filosofici con pratiche contemplative, somatiche e artistiche (Danza sensibile®). 

Valentina Borgnini

Storica dell’arte

Storica dell’arte e docente di Storia dell’Arte, da oltre vent’anni studia e valorizza il patrimonio artistico e monumentale dell’Umbria. È autrice di un testo approfondito sulla storia del complesso di San Francesco al Prato a Perugia, di cui ha seguito da vicino il lungo percorso di restauro e riapertura come auditorium. Ha curato inoltre il racconto della storia della Cappella degli Oddi, con la ricollocazione virtuale dell’Incoronazione della Vergine di Raffaello, e diversi progetti espositivi e didattici in collaborazione con istituzioni museali e scolastiche del territorio umbro. Lavora al gemello digitale del complesso monumentale e del suo patrimonio storico-artistico.

Giovanni Di Leo

Architetto

Giovanni Di Leo è architetto, laureato con lode all’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove ha poi approfondito gli studi con i Master in Urban Management (Domus Academy) e in Responsabili Tecnici di Opere Pubbliche (Oikos) e con attività di ricerca in Progetto Urbano Sostenibile (Università Roma Tre) e Tecniche di Riconversione Ambientale (Università della Campania). Dopo l’esperienza come partner dello studio Pica Ciamarra Associati, dove è stato responsabile della qualità ambientale, nel 2005 fonda GDLA Studio di Architettura. La sua attività si concentra sui temi della rigenerazione urbana, della sostenibilità e della qualità degli ambienti di vita, attraverso progetti di architettura, urbanistica e interior design.
Affianca alla pratica professionale un’intensa attività di ricerca, coordinamento scientifico e divulgazione sulle politiche urbane e sulla cultura del progetto. È stato responsabile scientifico IN/Arch per la rete europea Windat (Commissione Europea – DG Energia e Trasporti), ha coordinato gruppi di lavoro del Centro Nazionale Architettura Bioclimatica ENEA ed è stato consulente Federcasa per la qualità ecosistemica dei Contratti di Quartiere. Ha contribuito alla definizione di codici per la qualità ambientale degli edifici e degli ambienti di vita, tra cui quello elaborato nell’ambito del Festival SEED. Oggi coordina il programma “Architettura, Europa, Ambienti di Vita” ed è membro del Comitato Scientifico e della Commissione Legislativa dell’Istituto Nazionale di Architettura. Svolge inoltre attività editoriale per la rivista internazionale Le Carré Bleu e per L’Industria delle Costruzioni, ed è stato audito da Camera e Senato sui temi della qualità dell’architettura, della rigenerazione urbana e della transizione demografica.

Beatrice Fumarola

Architetto e coordinatrice nazionale IN/Arch

Architetto libero professionista dal 1999 impegnata nel recupero e ristrutturazione prevalentemente di edilizia privata. Ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione nazionali ed internazionali.
Membro della segreteria nazionale dell’Istituto Nazionale di Architettura dal 2000, dal 2011 assume la carica di coordinatore nazionale, curando i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, il mondo associativo e le aziende partner dei progetti.
Cura e coordina eventi, conferenze, convegni, seminari, concorsi, pubblicazioni, premi a carattere nazionale ed internazionale. Di particolare rilievo il ciclo di convegni itineranti “InnovAzioni Innovare per competere. Politiche per una nuova valorizzazione dei territori”; “Architettura di qualità per la qualità delle scuole” nell’ambito del programma del MiBACT “Scuola spazio aperto alla cultura”; Congresso “Bigger is better? città 4.0”; ha curato progetti europei ammessi a finanziamento, le attività di Alta Formazione e ricerca sui temi della Sostenibilità ambientale e delle Tecnologie emergenti in architettura promosse dall’Istituto Nazionale di Architettura; ha coordinato le attività per l’internazionalizzazione della cultura italiana del progetto nell’ambito delle quali ha curato il Rapporto “Architettura: energia per il made in Italy” finanziato dal MiSE attraverso ITA Italian Trade Agency.
Membro di giuria in concorsi e premi di architettura, nonché tra gli ultimi, membro del comitato scientifico della storica rivista L’industria italiana del cemento, dei numeri speciali “Architettura” dedicati al tema della Città edizioni Riflesso

Gabriella Greison

Fisica, scrittrice, attrice e divulgatrice

Gabriella Greison è fisica, scrittrice, attrice e narratrice di meccanica quantistica. Da anni porta la fisica fuori dai laboratori e dentro i teatri, trasformando formule ed equazioni in storie capaci di parlare a tutti. Ha scritto quattordici libri e creato quattordici spettacoli teatrali dedicati ai protagonisti della fisica del Novecento, da Einstein a Dirac, da De Broglie a Leona Woods. I suoi spettacoli sono andati in scena in tutta Italia e all’estero, tra Cambridge, Washington e il CERN. Collabora con Radio 24 e Corriere della Sera, dove sviluppa progetti di divulgazione scientifica dal linguaggio innovativo. Al centro del suo lavoro c’è sempre la stessa idea: la fisica non è qualcosa di distante, ma una chiave per leggere le relazioni umane, le emozioni e il mondo che ci attraversa ogni giorno. Sul sito del Corriere ha creato la serie di successo ‘Scintille’, dove ogni problema, dal traffico alle città invivibili, viene affrontato con la fisica dei sistemi complessi.

Roberto Marchesini

Etologo, zooantropologo e saggista

Filosofo, etologo e zooantropologo. Fondatore e direttore della Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) e del Centro Studi di Filosofia Postumanista, con sede a Bologna, è considerato uno dei massimi esponenti mondiali della zooantropologia, disciplina che ha contribuito a fondare e sviluppare come campo di ricerca autonomo a partire dagli anni ’90. Laureato in Medicina Veterinaria nel 1985, ha condotto per oltre trent’anni una ricerca interdisciplinare volta a ridefinire il ruolo degli animali nella società, sviluppando una filosofia postumanista tesa al superamento dell’antropocentrismo. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni nei campi della filosofia, dell’etologia e della bioetica animale, tra cui Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, Fondamenti di zooantropologia ed Etologia filosofica. Dirige la rivista Animal Studies ed è tra i promotori della International Society of Zooanthropology. Nel 2016 un gruppo di studiosi internazionali gli ha dedicato la monografia The Philosophical Ethology of Roberto Marchesini (Routledge).

Annalisa Metta

Architetta paesaggista e docente

Annalisa Metta è professoressa di architettura del paesaggio all’Università Roma Tre, dove insegna teoria, critica e progettazione degli spazi aperti. Italian Fellow all’American Academy in Rome, è presidente di IASLA, Società Scientifica Italiana di Architettura del Paesaggio (2025-28). Tra i suoi scritti, il libro Il paesaggio è un mostro (DeriveApprodi, 2022) e il saggio ‘Paesaggio’ per l’XI appendice dell’Enciclopedia Italiana delle Arti e delle Lettere (Treccani, 2024). Tra le opere recenti, il parco di Poste Italiane sul lungotevere Flaminio a Roma, inaugurato nel 2024, e l’installazione In stato di grazia per il Festival AMA (Maddaloni, 2025, con F. Cimatti). Nel 2026 è co-direttrice della Biennale dello Stretto, con Alfonso Femia e Salima Naji.

Lucio Nardi

Architetto e docente

Ha studiato architettura a Venezia (IUAV) e a Berlino (UdK – Università delle Arti). Nel 2005 ha conseguito il dottorato di ricerca in progettazione architettonica presso l’IUAV.
Negli anni Novanta ha lavorato a Berlino presso gli studi Prof. Giorgio Grassi (Milano) e Diener & Diener Architekten (Basilea).
Dal 2001 esercita la libera professione a Berlino, dove ha realizzato progetti di architettura industriale, residenziale e di restauro.
Dal 2010 promuove e organizza progetti culturali partecipativi in collaborazione con associazioni di residenti, associazioni culturali, gruppi teatrali e scuole. In particolare, i progetti sviluppati nelle aree minerarie e industriali dell’ex Germania Est sono stati presentati in numerose mostre e hanno ricevuto diversi riconoscimenti.
Ha iniziato l’attività accademica nel 2001 presso la Bauhaus-Universität Weimar. Da allora ha insegnato in Italia (IUAV Venezia, SUN Napoli, Università degli Studi di Cagliari) e in Germania (Bauhaus-Universität Weimar, UdK Berlino, MSA Münster). Attualmente insegna progettazione architettonica e urbana presso la Münster School of Architecture e collabora con la Vietnamese German University di Ho Chi Minh City (Vietnam).

seed festival design architettura perugia assisi marco francesco orofino

Francesco Orofino

Segretario generale IN/Arch

Già Consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma. Vice presidente dell’Associazione di amicizia Italia Brasile. Esperto di cooperazione con i paesi in via di sviluppo del settore della realizzazione di opere civili

Raffaele Salvoldi

Artista, performer

Direttore della fotografia per oltre dieci anni in produzioni cinematografiche, pubblicitarie e documentaristiche, collabora con brand come Giorgio Armani, Lavazza e Universal Music Italia. Nel 2021, durante il lockdown, avvia un percorso di sperimentazione artistica dando vita a installazioni architettoniche realizzate con tavolette di legno Kapla, unendo due passioni di lunga data: il legno e l’architettura. Le sue opere, costruite dal vivo davanti al pubblico come vere e proprie performance, vengono infine smontate o demolite in un evento collettivo, in un ciclo di costruzione e decostruzione che riflette sulla caducità della bellezza. Nel 2019 crea la sua prima installazione permanente, La Stanza Magica, a Casa Bossi (Novara), e nel 2022 lancia il progetto Wood Arc. Dal 2023 collabora con il brand Salvatori, sperimentando per la prima volta l’uso della pietra naturale — marmo di Carrara, Pietra d’Avola, Grigio Versilia — per la creazione di opere installative permanenti.

Amedeo Schiattarella

Architetto e Fondatore Schiattarella Associati

Amedeo Schiattarella si è laureato in Architettura presso l’Università La Sapienza di Roma nel 1969. 

Sin dall’inizio della sua attività si è distinto per la sua indipendenza dal contesto culturale della ricerca e dell’architettura di quegli anni, affrontando un proprio percorso sperimentale ispirato al Movimento Moderno. Questa metodologia di ricerca è ancora oggi uno degli elementi chiave che caratterizzano l’intera produzione delle sue opere: un progetto nasce dalla ridefinizione dei contenuti e dalla loro riorganizzazione in un disegno programmatico su cui si basano le scelte architettoniche. 

Al limite delle interazioni tra contenuti e forme, compie una sperimentazione quasi artigianale che, con un facile smontaggio di parti dei componenti edilizi e il loro rimontaggio, stabilisce nuovi complessi architettonici. 

Ha pubblicato numerosi saggi e libri tra cui “Richard Neutra, 1892-1970”, dove accresce la consapevolezza del ‘Vuoto’ e della sua centralità nell’architettura, la pausa, il silenzio tra i suoni che danno senso, equilibrio e unità alla composizione in tutto. Lo spazio funzionale e intermedio diventa un’estensione architettonica volta a favorire esperienze, scambi e relazioni. 

Alla ricerca di una costante integrazione con il contesto e le persone, l’architettura di Schiattarella rivela un carattere identitario che nasce dal senso di profonda interazione con il territorio, gli edifici e le tradizioni del luogo, alla ricerca di un esito progettuale sperimentale e contemporaneo. 

Ha sempre affiancato agli impegni professionali un’altrettanta intensa attività di ricerca, partecipando a concorsi nazionali e internazionali e operando per la diffusione della cultura architettonica nella comunità italiana e internazionale.

– Fondatore e Presidente dello Studio Schiattarella e Associati
– Oficier des Arts et Lettres de la République Francaise
– Accademico dell’Accademia Internazionale di Architettura – IAA
– Presidente Mondiale dell’Accademia Internazionale di Architettura – IAA
– Premio “100 Eccellenze Italiane” per il Miglior Architetto dell’anno (2018)

Belinda Tato

Professore associato di Architettura del Paesaggio presso l'Università di Harvard

Belinda Tato è Associate Professor in Practice of Landscape Architecture presso la Harvard University Graduate School of Design e co-fondatrice, insieme a José Luis Vallejo, di Ecosistema Urbano, studio madrileno specializzato in urban social design che integra architettura del paesaggio, urbanistica e innovazione sociale attraverso la progettazione di spazi e processi capaci di rafforzare l’autorganizzazione dei cittadini e la vita delle comunità, ponendo particolare attenzione alla relazione tra ambiente costruito, cambiamento climatico e forme contemporanee di abitare. Tra i progetti e i piani urbani più noti, sviluppati in Europa, America Latina, Asia e Stati Uniti, figura l’Eco-boulevard di Ensanche de Vallecas, a Madrid –realizzato con il sostegno del programma LIFE dell’Unione Europea e della Società Municipale per l’Edilizia Abitativa e il Territorio del Comune di Madrid –intervento pionieristico di rigenerazione urbana basato sulla creazione di microclimi attraverso sistemi verdi e strategie bioclimatiche. Si annoverano inoltre la riqualificazione del lungomare di West Palm Beach con il Banyan Hub (Florida, USA), il Piano di Riattivazione degli Spazi Pubblici CUENCA RED (Ecuador), la pianificazione urbana e territoriale di Encarnación (Paraguay) e interventi di rigenerazione urbana in Bangladesh, Kirghizistan e Messico. Ha insegnato presso istituzioni internazionali tra cui Yale University, UCLA e il Royal Institute of British Architects (RIBA). Il suo lavoro ha ricevuto oltre 30 riconoscimenti internazionali, tra cui la nomination al Mies van der Rohe Award (2007) e il Silver Award dell’Holcim Award for Sustainable Construction (2009).