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Walter Mariotti

Filosofo e Direttore editoriale Domus

Walter Mariotti dal 2017 è Direttore Editoriale di Domus, con responsabilità sull’intero sistema. Laureato in Filosofia teoretica all’Università di Siena, con periodi di ricerca a Lovanio e Harvard, dopo un Executive Program alla SDA Bocconi ha ottenuto un PhD all’Università di Bergamo, dedicando le sue ricerche alla trasformazione di società e cultura nella contemporaneità. Negli anni ha ideato e diretto progetti dinnovazione per case editrici italiane e straniere, fra cui ClassEditori, RCS MediaGroup, Mondadori, Gruppo Media TI, ha partecipato alla fondazione del G124 di Renzo Piano e svolto attività di consulenza culturale e strategica per istituzioni pubbliche e private. Attualmente è docente alla IULM di Milano e all’Università di San Marino. Fra i suoi libri Alfabeto del postcapitalismo, Bellezza e Il tempo della complessità – Dialogo con Mauro Ceruti. 

Annalisa Metta

Architetta paesaggista e docente

Annalisa Metta è professoressa di architettura del paesaggio all’Università Roma Tre, dove insegna teoria, critica e progettazione degli spazi aperti. Italian Fellow all’American Academy in Rome, è presidente di IASLA, Società Scientifica Italiana di Architettura del Paesaggio (2025-28). Tra i suoi scritti, il libro Il paesaggio è un mostro (DeriveApprodi, 2022) e il saggio ‘Paesaggio’ per l’XI appendice dell’Enciclopedia Italiana delle Arti e delle Lettere (Treccani, 2024). Tra le opere recenti, il parco di Poste Italiane sul lungotevere Flaminio a Roma, inaugurato nel 2024, e l’installazione In stato di grazia per il Festival AMA (Maddaloni, 2025, con F. Cimatti). Nel 2026 è co-direttrice della Biennale dello Stretto, con Alfonso Femia e Salima Naji.

Ugo Morelli

Professore di psicologia e direttore della Scuola per il governo del territorio e del paesaggio di Trento

Psicologo, saggista e studioso di scienze cognitive, insegna Scienze cognitive applicate alla vivibilità, al paesaggio e all’ambiente presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, oltre a Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e Psicologia della creatività e dell’innovazione. In precedenza, è stato professore presso le Università di Bologna, Venezia e Bergamo. Le sue aree di ricerca spaziano da lavoro, organizzazione e conoscenza a mente, apprendimento ed esperienza estetica, fino ai temi della vivibilità e della sostenibilità nei paesaggi e negli ecosistemi. È Direttore Scientifico del Corso Executive in Modelli di Business per la Sostenibilità Ambientale presso CUOA Business School e ha ideato e diretto la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia autonoma di Trento, dove attualmente è direttore del Master WNHM / World Natural Heritage Management, pensato per formare alla conoscenza e alla gestione dei Beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO (Dolomiti e altri siti montani).. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità, Incertezza e organizzazione ed Eppur si crea. Creatività, bellezza, vivibilità.

Lucio Nardi

Architetto e docente

Ha studiato architettura a Venezia (IUAV) e a Berlino (UdK – Università delle Arti). Nel 2005 ha conseguito il dottorato di ricerca in progettazione architettonica presso l’IUAV.
Negli anni Novanta ha lavorato a Berlino presso gli studi Prof. Giorgio Grassi (Milano) e Diener & Diener Architekten (Basilea).
Dal 2001 esercita la libera professione a Berlino, dove ha realizzato progetti di architettura industriale, residenziale e di restauro.
Dal 2010 promuove e organizza progetti culturali partecipativi in collaborazione con associazioni di residenti, associazioni culturali, gruppi teatrali e scuole. In particolare, i progetti sviluppati nelle aree minerarie e industriali dell’ex Germania Est sono stati presentati in numerose mostre e hanno ricevuto diversi riconoscimenti.
Ha iniziato l’attività accademica nel 2001 presso la Bauhaus-Universität Weimar. Da allora ha insegnato in Italia (IUAV Venezia, SUN Napoli, Università degli Studi di Cagliari) e in Germania (Bauhaus-Universität Weimar, UdK Berlino, MSA Münster). Attualmente insegna progettazione architettonica e urbana presso la Münster School of Architecture e collabora con la Vietnamese German University di Ho Chi Minh City (Vietnam).

Oskar Norelius

Architetto, CEO White Arkitekter, Stoccolma

Oskar Norelius è un architetto svedese, Partner e Managing Director presso White Arkitekter a Stoccolma, uno dei principali studi di architettura della Scandinavia. Ha studiato architettura in Svezia, Parigi e Spagna prima di entrare in White nel 2007, dove ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo internazionale e nella strategia progettuale dello studio.
Tra i progetti spiccano Stockholm Wood City, un distretto urbano multifunzionale destinato a diventare il più grande intervento al mondo costruito in legno, e il pluripremiato Sara Culture Centre, uno degli edifici in legno più alti mai realizzati.
Il lavoro di Oskar è stato presentato nelle mostre itineranti A Heart of Wood, prodotta per Aedes Berlin, e 150,000 Trees alla Biennale di Venezia 2023. È inoltre un relatore e keynote speaker frequente presso università e forum internazionali di architettura.
Nel 2025 Oskar è stato selezionato tra i 40 Under 40 Europe in Architecture and Design dal European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies.
White Arkitekter è un collettivo interdisciplinare composto da 600 architetti, designer ed esperti di sostenibilità con sedi in Svezia, Germania e Regno Unito. Con la missione di promuovere una vita sostenibile attraverso l’arte dell’architettura, White opera all’intersezione tra ricerca, pratica e innovazione, creando ambienti inclusivi e resilienti per le generazioni presenti e future.

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Francesco Orofino

Segretario generale IN/Arch

Già Consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma. Vice presidente dell’Associazione di amicizia Italia Brasile. Esperto di cooperazione con i paesi in via di sviluppo del settore della realizzazione di opere civili

Raul Pantaleo

Architetto founder TAMassociati, docente

Architetto e grafico, è co-fondatore e senior partner dello studio TAMassociati, con sede a Venezia, specializzato in impact design e progettazione sostenibile in ambito sociale e umanitario. Dal 2004 collabora con l’ONG Emergency, progettando strutture ospedaliere in numerosi paesi tra cui Sudan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Afghanistan e Uganda –tra queste, il Centro “Salam” di cardiochirurgia a Khartum, insignito dell’Aga Khan Award for Architecture nel 2013. Con TAMassociati ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Curry Stone Design Prize (2013), lo Zumtobel Group Award (2014) e il titolo di Miglior Architetto Italiano dell’Anno (2014). Nel 2016 è stato membro del team curatoriale del Padiglione Italia alla XV Biennale di Architettura di Venezia e tutor del gruppo di lavoro G124 guidato da Renzo Piano presso il Senato della Repubblica. Dal 2019 è professore a contratto di Composizione architettonica all’Università degli Studi di Trieste. È inoltre autore, insieme a Marta Gerardi, di diversi volumi che intrecciano architettura, fumetto e reportage narrativo, tra cui Architetture resistenti (Becco Giallo, 2013), La nave (Becco Giallo, 2024) e Architetture del noi (Elèuthera, 2025).

Søren Pihlmann

Fondatore di Pihlmann Architects

Nato a Copenhagen nel 1987, Søren Pihlmann studia architettura alla Royal Danish Academy of Fine Arts, dove si laurea nel 2014. Dopo aver fondato con Kim Lenschow lo studio Lenschow & Pihlmann, nel 2021 dà vita a Pihlmann Architects, studio con sede a Copenhagen che conquista rapidamente attenzione internazionale per un approccio radicalmente onesto ai materiali e al costruito esistente. La sua pratica – che egli stesso descrive come “generative preservation” e “curious curation” – muove da un principio dichiarato: il punto di partenza non è ciò che si vorrebbe, ma ciò che già esiste. Trattando gli edifici esistenti come giacimenti di materiali e risorse, punta a rivelare il valore nascosto in strutture, materiali e spazi dati per scontati o trascurati, trasformandoli senza cancellarne la storia. Tra i progetti Thoravej 29 (Copenhagen, 2025), la trasformazione di una fabbrica degli anni Sessanta in un hub comunitario per le arti, in cui il 95% dei materiali è stato riutilizzato in loco, progetto finalista agli EUmies Awards. Nel 2025 rappresenta la Danimarca alla Biennale di Architettura di Venezia con il padiglione Build of Site, ristrutturando il padiglione stesso e trasformando lo spazio espositivo in un cantiere in corso, in cui i materiali in eccesso e il processo stesso di costruzione diventano cuore dell’esposizione e pratica curatoriale di riuso. Tra i riconoscimenti, il Henning Larsen Foundation Honorary Award (2022) e l’Årets Arne (2023) – il più prestigioso premio di architettura danese, intitolato ad Arne Jacobsen – assegnato al progetto House14a. Nel 2025 The Architectural Review lo include tra gli architetti emergenti più significativi ed è inoltre finalista al Dezeen’s Emerging Architect of the Year.

Benedetto Quaquaro

Architetto, designer e Ph.D.

Architetto, designer e Ph.D., è un riferimento internazionale nel campo del Design for Extreme and Space Environments. Insegna alla Scuola del Design del Politecnico di Milano nei Master of Science in Interior and Spatial Design e Integrated Product Design ed è responsabile di ESA_LAB@PoliMi_Design, laboratorio di ricerca sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Insieme ad Annalisa Dominoni ha ideato e dirige Space4InspirACTion, primo corso accademico di architettura e design spaziale supportato da ESA (dal 2017), e X-Habitat, programma dedicato alla progettazione per ambienti estremi (dal 2025).

Ha iniziato la propria carriera nella progettazione navale, per poi collaborare con Tecno di Osvaldo Borsani lavorando con architetti quali Norman Foster e Gae Aulenti e con artisti come Bruno Munari e Arnaldo Pomodoro. Nel 2011 ha fondato con Annalisa Dominoni lo studio (a+b) dominoni quaquaro, attivo nei settori del transportation design, fashion tech, product e furniture design. Lo studio sviluppa progetti che integrano innovazione tecnologica, ricerca ergonomica e qualità sensoriale. Tra i progetti più significativi figurano i treni Leonardo della metropolitana di Milano per ATM-Hitachi Rail Italy, gli elementi acustici Pinna per Caimi Brevetti e Sensory Space Station, concept sviluppato per Thales Alenia Space dedicato al benessere percettivo degli astronauti.

Svolge attività di ricerca e progettazione con ESA, NASA, ASI, Thales Alenia Space, Virgin Galactic, Argotec e numerose aziende del design e dell’industria italiana. È inoltre curatore di Design Spaziale Italiano, progetto espositivo itinerante promosso dal Ministero degli Affari Esteri che racconta il contributo del design italiano all’innovazione per l’esplorazione spaziale. I suoi progetti sono stati esposti in sedi internazionali, tra cui la Triennale di Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” e il London Science Museum. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui ADI Design Index, DIA Design Intelligence Award Honorable Mention, Premio Focus Raymond Zreick e BIG SEE Product Design Award.

Italian Design Ambassador e visiting professor presso prestigiose università internazionali, è autore di saggi e pubblicazioni dedicati alla cultura del progetto e al Design per lo Spazio.

Laura Ragazzola

Journalist

Architetto e giornalista, fino al 2018 lavora a Interni, rivista mensile internazionale dedicata all’architettura e al design. Come caposervizio della sezione architettura, ha acquisito una solida conoscenza del panorama architettonico internazionale, con un’attenzione particolare ai progetti nordici, alla sostenibilità, ai nuovi approcci e strategie per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Ha incontrato e intervistato importanti studi, come Snohetta, MVRDV, BIG, Shop, Diller Scofidio & Renfro, Shigeru Ban, Zaha Hadid, Michele De Lucchi, Bouroullec, Kengo Kuma, UnStudio, OMA, 3XN, Philippe Starck, Herzog&Meuron, Sean Godsell, Mario Botta, Grafton, Francis Kéré ecc. Come giornalista freelance scrive per Corriere della Sera, Sette, DLa Repubblica, Domus, Arketipo, Abitare, Home Italia. Nel 2020 ha curato una serie di webinar dedicati al progetto architettonico intitolati RETHINKING DESIGN e dal 2022 una serie “UN ARCHITETTO ITALIANO A…” dedicata ai giovani e talentuosi architetti italiani che lavorano all’estero. È tra i curatori di Seed.

Raffaele Salvoldi

Artista, performer

Direttore della fotografia per oltre dieci anni in produzioni cinematografiche, pubblicitarie e documentaristiche, collabora con brand come Giorgio Armani, Lavazza e Universal Music Italia. Nel 2021, durante il lockdown, avvia un percorso di sperimentazione artistica dando vita a installazioni architettoniche realizzate con tavolette di legno Kapla, unendo due passioni di lunga data: il legno e l’architettura. Le sue opere, costruite dal vivo davanti al pubblico come vere e proprie performance, vengono infine smontate o demolite in un evento collettivo, in un ciclo di costruzione e decostruzione che riflette sulla caducità della bellezza. Nel 2019 crea la sua prima installazione permanente, La Stanza Magica, a Casa Bossi (Novara), e nel 2022 lancia il progetto Wood Arc. Dal 2023 collabora con il brand Salvatori, sperimentando per la prima volta l’uso della pietra naturale — marmo di Carrara, Pietra d’Avola, Grigio Versilia — per la creazione di opere installative permanenti.

Maria Soave

Giornalista Rai