Contributors
Filtra contributors per:
Andrea Margaritelli
Ingegnere, Presidente Fondazione Guglielmo Giordano e docente
Andrea Margaritelli, Ingegnere, affianca all’attività principale di imprenditore in seno all’azienda di famiglia, il Gruppo Margaritelli, incarichi operativi in diverse istituzioni no-profit impegnate in campo sociale e culturale. Sensibile alle forti potenzialità di un rapporto organico tra economia e cultura, partecipa attivamente al dibattito su temi riguardanti comunicazione d’impresa, valori territoriali e responsabilità sociale. In veste di presidente della Fondazione Guglielmo Giordano, di cui è Presidente, è impegnato nella promozione della cultura del progetto in Italia e all’estero, attraverso iniziative che abbracciano frequentemente i campi dell’arte, architettura e design. Dal 2018 al 2026 ha ricoperto la carica di presidente dell’Istituto Nazionale di Architettura, il prestigioso organismo culturale fondato da Bruno Zevi nel 1959 come luogo di genesi e diffusione di una rinnovata sensibilità al progetto in Italia. È docente di Interior design nell’ambito del Corso di Laurea in Design del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’ Università degli Studi di Perugia.
Walter Mariotti
Filosofo e Direttore editoriale Domus
Walter Mariotti dal 2017 è Direttore Editoriale di Domus, con responsabilità sull’intero sistema. Laureato in Filosofia teoretica all’Università di Siena, con periodi di ricerca a Lovanio e Harvard, dopo un Executive Program alla SDA Bocconi ha ottenuto un PhD all’Università di Bergamo, dedicando le sue ricerche alla trasformazione di società e cultura nella contemporaneità. Negli anni ha ideato e diretto progetti d’innovazione per case editrici italiane e straniere, fra cui ClassEditori, RCS MediaGroup, Mondadori, Gruppo Media TI, ha partecipato alla fondazione del G–124 di Renzo Piano e svolto attività di consulenza culturale e strategica per istituzioni pubbliche e private. Attualmente è docente alla IULM di Milano e all’Università di San Marino. Fra i suoi libri Alfabeto del postcapitalismo, Bellezza e Il tempo della complessità – Dialogo con Mauro Ceruti.
Ugo Morelli
Scienziato cognitivo e saggista, docente Scienze Cognitive Università Federico II di Napoli
Psicologo, saggista e studioso di scienze cognitive, insegna Scienze cognitive applicate alla vivibilità, al paesaggio e all’ambiente presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, oltre a Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e Psicologia della creatività e dell’innovazione. In precedenza, è stato professore presso le Università di Bologna, Venezia e Bergamo. Le sue aree di ricerca spaziano da lavoro, organizzazione e conoscenza a mente, apprendimento ed esperienza estetica, fino ai temi della vivibilità e della sostenibilità nei paesaggi e negli ecosistemi. È Direttore Scientifico del Corso Executive in Modelli di Business per la Sostenibilità Ambientale presso CUOA Business School e ha ideato e diretto la Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia autonoma di Trento, dove attualmente è direttore del Master WNHM / World Natural Heritage Management, pensato per formare alla conoscenza e alla gestione dei Beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO (Dolomiti e altri siti montani).. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui Mente e paesaggio. Una teoria della vivibilità, Incertezza e organizzazione ed Eppur si crea. Creatività, bellezza, vivibilità.
Lucio Nardi
Architetto e docente
Ha studiato architettura a Venezia (IUAV) e a Berlino (UdK – Università delle Arti). Nel 2005 ha conseguito il dottorato di ricerca in progettazione architettonica presso l’IUAV.
Negli anni Novanta ha lavorato a Berlino presso gli studi Prof. Giorgio Grassi (Milano) e Diener & Diener Architekten (Basilea).
Dal 2001 esercita la libera professione a Berlino, dove ha realizzato progetti di architettura industriale, residenziale e di restauro.
Dal 2010 promuove e organizza progetti culturali partecipativi in collaborazione con associazioni di residenti, associazioni culturali, gruppi teatrali e scuole. In particolare, i progetti sviluppati nelle aree minerarie e industriali dell’ex Germania Est sono stati presentati in numerose mostre e hanno ricevuto diversi riconoscimenti.
Ha iniziato l’attività accademica nel 2001 presso la Bauhaus-Universität Weimar. Da allora ha insegnato in Italia (IUAV Venezia, SUN Napoli, Università degli Studi di Cagliari) e in Germania (Bauhaus-Universität Weimar, UdK Berlino, MSA Münster). Attualmente insegna progettazione architettonica e urbana presso la Münster School of Architecture e collabora con la Vietnamese German University di Ho Chi Minh City (Vietnam).
Oskar Norelius
Architetto, CEO White Arkitekter, Stoccolma
Oskar Norelius è un architetto svedese, Partner e Managing Director presso White Arkitekter a Stoccolma, uno dei principali studi di architettura della Scandinavia. Ha studiato architettura in Svezia, Parigi e Spagna prima di entrare in White nel 2007, dove ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo internazionale e nella strategia progettuale dello studio.
Tra i progetti spiccano Stockholm Wood City, un distretto urbano multifunzionale destinato a diventare il più grande intervento al mondo costruito in legno, e il pluripremiato Sara Culture Centre, uno degli edifici in legno più alti mai realizzati.
Il lavoro di Oskar è stato presentato nelle mostre itineranti A Heart of Wood, prodotta per Aedes Berlin, e 150,000 Trees alla Biennale di Venezia 2023. È inoltre un relatore e keynote speaker frequente presso università e forum internazionali di architettura.
Nel 2025 Oskar è stato selezionato tra i 40 Under 40 Europe in Architecture and Design dal European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies.
White Arkitekter è un collettivo interdisciplinare composto da 600 architetti, designer ed esperti di sostenibilità con sedi in Svezia, Germania e Regno Unito. Con la missione di promuovere una vita sostenibile attraverso l’arte dell’architettura, White opera all’intersezione tra ricerca, pratica e innovazione, creando ambienti inclusivi e resilienti per le generazioni presenti e future.
Raul Pantaleo
Architetto founder TAMassociati, docente
Architetto e grafico, è co-fondatore e senior partner dello studio TAMassociati, con sede a Venezia, specializzato in impact design e progettazione sostenibile in ambito sociale e umanitario. Dal 2004 collabora con l’ONG Emergency, progettando strutture ospedaliere in numerosi paesi tra cui Sudan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Afghanistan e Uganda –tra queste, il Centro “Salam” di cardiochirurgia a Khartum, insignito dell’Aga Khan Award for Architecture nel 2013. Con TAMassociati ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Curry Stone Design Prize (2013), lo Zumtobel Group Award (2014) e il titolo di Miglior Architetto Italiano dell’Anno (2014). Nel 2016 è stato membro del team curatoriale del Padiglione Italia alla XV Biennale di Architettura di Venezia e tutor del gruppo di lavoro G124 guidato da Renzo Piano presso il Senato della Repubblica. Dal 2019 è professore a contratto di Composizione architettonica all’Università degli Studi di Trieste. È inoltre autore, insieme a Marta Gerardi, di diversi volumi che intrecciano architettura, fumetto e reportage narrativo, tra cui Architetture resistenti (Becco Giallo, 2013), La nave (Becco Giallo, 2024) e Architetture del noi (Elèuthera, 2025).
Marco Pierini
Vicesindaco di Perugia, storico dell’arte
Nato a Siena nel 1966 si è laureato e addottorato in Estetica all’Università degli Studi di Siena, dove ha conseguito anche la Specializzazione in Archeologia e Storia dell’arte. Ha diretto il Museo Diocesano di Pienza, il Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea a Siena, la Galleria Civica di Modena. Dal primo di ottobre del 2015 al 14 novembre 2023 ha diretto la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia e la Direzione Regionale Musei dell’Umbria. Dal primo dicembre 2019 al primo novembre 2020 è stato direttore ad interim della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
È stato docente a contratto nelle Università di Siena e di Perugia e dal 2015 insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università della Repubblica di San Marino. Ha curato più di ottanta mostre in musei e spazi pubblici di numerose città italiane, oltre che in Spagna, Francia, Irlanda, Svizzera, Brasile e Russia. Oltre 250 sono le pubblicazioni su argomenti d’arte, d’estetica e di musica.
Søren Pihlmann
Fondatore di Pihlmann Architects
Nato a Copenhagen nel 1987, Søren Pihlmann studia architettura alla Royal Danish Academy of Fine Arts, dove si laurea nel 2014. Dopo aver fondato con Kim Lenschow lo studio Lenschow & Pihlmann, nel 2021 dà vita a Pihlmann Architects, studio con sede a Copenhagen che conquista rapidamente attenzione internazionale per un approccio radicalmente onesto ai materiali e al costruito esistente. La sua pratica – che egli stesso descrive come “generative preservation” e “curious curation” – muove da un principio dichiarato: il punto di partenza non è ciò che si vorrebbe, ma ciò che già esiste. Trattando gli edifici esistenti come giacimenti di materiali e risorse, punta a rivelare il valore nascosto in strutture, materiali e spazi dati per scontati o trascurati, trasformandoli senza cancellarne la storia. Tra i progetti Thoravej 29 (Copenhagen, 2025), la trasformazione di una fabbrica degli anni Sessanta in un hub comunitario per le arti, in cui il 95% dei materiali è stato riutilizzato in loco, progetto finalista agli EUmies Awards. Nel 2025 rappresenta la Danimarca alla Biennale di Architettura di Venezia con il padiglione Build of Site, ristrutturando il padiglione stesso e trasformando lo spazio espositivo in un cantiere in corso, in cui i materiali in eccesso e il processo stesso di costruzione diventano cuore dell’esposizione e pratica curatoriale di riuso. Tra i riconoscimenti, il Henning Larsen Foundation Honorary Award (2022) e l’Årets Arne (2023) – il più prestigioso premio di architettura danese, intitolato ad Arne Jacobsen – assegnato al progetto House14a. Nel 2025 The Architectural Review lo include tra gli architetti emergenti più significativi ed è inoltre finalista al Dezeen’s Emerging Architect of the Year.
Benedetto Quaquaro
Architetto, designer e Ph.D.
Architetto, designer e Ph.D., è un riferimento internazionale nel campo del Design for Extreme and Space Environments. Insegna alla Scuola del Design del Politecnico di Milano nei Master of Science in Interior and Spatial Design e Integrated Product Design ed è responsabile di ESA_LAB@PoliMi_Design, laboratorio di ricerca sviluppato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).
Insieme ad Annalisa Dominoni ha ideato e dirige Space4InspirACTion, primo corso accademico di architettura e design spaziale supportato da ESA (dal 2017), e X-Habitat, programma dedicato alla progettazione per ambienti estremi (dal 2025).
Ha iniziato la propria carriera nella progettazione navale, per poi collaborare con Tecno di Osvaldo Borsani lavorando con architetti quali Norman Foster e Gae Aulenti e con artisti come Bruno Munari e Arnaldo Pomodoro. Nel 2011 ha fondato con Annalisa Dominoni lo studio (a+b) dominoni quaquaro, attivo nei settori del transportation design, fashion tech, product e furniture design. Lo studio sviluppa progetti che integrano innovazione tecnologica, ricerca ergonomica e qualità sensoriale. Tra i progetti più significativi figurano i treni Leonardo della metropolitana di Milano per ATM-Hitachi Rail Italy, gli elementi acustici Pinna per Caimi Brevetti e Sensory Space Station, concept sviluppato per Thales Alenia Space dedicato al benessere percettivo degli astronauti.
Svolge attività di ricerca e progettazione con ESA, NASA, ASI, Thales Alenia Space, Virgin Galactic, Argotec e numerose aziende del design e dell’industria italiana. È inoltre curatore di Design Spaziale Italiano, progetto espositivo itinerante promosso dal Ministero degli Affari Esteri che racconta il contributo del design italiano all’innovazione per l’esplorazione spaziale. I suoi progetti sono stati esposti in sedi internazionali, tra cui la Triennale di Milano, il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” e il London Science Museum. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui ADI Design Index, DIA Design Intelligence Award Honorable Mention, Premio Focus Raymond Zreick e BIG SEE Product Design Award.
Italian Design Ambassador e visiting professor presso prestigiose università internazionali, è autore di saggi e pubblicazioni dedicati alla cultura del progetto e al Design per lo Spazio.
Laura Ragazzola
Journalist
Architetto e giornalista, fino al 2018 lavora a Interni, rivista mensile internazionale dedicata all’architettura e al design. Come caposervizio della sezione architettura, ha acquisito una solida conoscenza del panorama architettonico internazionale, con un’attenzione particolare ai progetti nordici, alla sostenibilità, ai nuovi approcci e strategie per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Ha incontrato e intervistato importanti studi, come Snohetta, MVRDV, BIG, Shop, Diller Scofidio & Renfro, Shigeru Ban, Zaha Hadid, Michele De Lucchi, Bouroullec, Kengo Kuma, UnStudio, OMA, 3XN, Philippe Starck, Herzog&Meuron, Sean Godsell, Mario Botta, Grafton, Francis Kéré ecc. Come giornalista freelance scrive per Corriere della Sera, Sette, DLa Repubblica, Domus, Arketipo, Abitare, Home Italia. Nel 2020 ha curato una serie di webinar dedicati al progetto architettonico intitolati RETHINKING DESIGN e dal 2022 una serie “UN ARCHITETTO ITALIANO A…” dedicata ai giovani e talentuosi architetti italiani che lavorano all’estero. È tra i curatori di Seed.
Raffaele Salvoldi
Artista, performer
Direttore della fotografia per oltre dieci anni in produzioni cinematografiche, pubblicitarie e documentaristiche, collabora con brand come Giorgio Armani, Lavazza e Universal Music Italia. Nel 2021, durante il lockdown, avvia un percorso di sperimentazione artistica dando vita a installazioni architettoniche realizzate con tavolette di legno Kapla, unendo due passioni di lunga data: il legno e l’architettura. Le sue opere, costruite dal vivo davanti al pubblico come vere e proprie performance, vengono infine smontate o demolite in un evento collettivo, in un ciclo di costruzione e decostruzione che riflette sulla caducità della bellezza. Nel 2019 crea la sua prima installazione permanente, La Stanza Magica, a Casa Bossi (Novara), e nel 2022 lancia il progetto Wood Arc. Dal 2023 collabora con il brand Salvatori, sperimentando per la prima volta l’uso della pietra naturale — marmo di Carrara, Pietra d’Avola, Grigio Versilia — per la creazione di opere installative permanenti.
Alessandro Scandurra
Architetto e docente, founder and principal Scandurra Studio
Alessandro Scandurra è nato nel 1968, laureato al Politecnico di Milano con una tesi sulla riqualificazione urbana di un’area della periferia di Milano.
Fonda Scandurra Studio Architettura – SSA nel 2001 a Milano. Direttore artistico per aziende di design italiane, è stato direttore scientifico per la Fondazione Portaluppi a Milano e curatore per il Palladio Museum di Vicenza. Per il suo lavoro ha ricevuto diverse nomine e menzioni per premi come la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, il Mies Van Der Rohe e il Compasso d’Oro.
In occasione dell’Expo Milano (2015) ha vinto il concorso bandito dal Comune per la realizzazione dell’Expo Gate. Ha inoltre partecipato a diverse edizioni de La Biennale d’Architettura di Venezia e a numerose mostre presso La Triennale di Milano. Da anni svolge l’attività di docente in scuole di architettura e università, fra le quali NABA, Politecnico di Milano e SUPSI di Mendrisio.
È autore del libro “Juan Navarro Baldeweg, Umberto Riva, Carlo Scarpa e l’origine delle cose”. Ha insegnato presso il Politecnico di Milano, e ad oggi è visiting professor alla SUPSI, in Svizzera.
Belinda Tato
Professore associato di Architettura del Paesaggio presso l'Università di Harvard
Belinda Tato è Associate Professor in Practice of Landscape Architecture presso la Harvard University Graduate School of Design e co-fondatrice, insieme a José Luis Vallejo, di Ecosistema Urbano, studio madrileno specializzato in urban social design che integra architettura del paesaggio, urbanistica e innovazione sociale attraverso la progettazione di spazi e processi capaci di rafforzare l’autorganizzazione dei cittadini e la vita delle comunità, ponendo particolare attenzione alla relazione tra ambiente costruito, cambiamento climatico e forme contemporanee di abitare. Tra i progetti e i piani urbani più noti, sviluppati in Europa, America Latina, Asia e Stati Uniti, figura l’Eco-boulevard di Ensanche de Vallecas, a Madrid –realizzato con il sostegno del programma LIFE dell’Unione Europea e della Società Municipale per l’Edilizia Abitativa e il Territorio del Comune di Madrid –intervento pionieristico di rigenerazione urbana basato sulla creazione di microclimi attraverso sistemi verdi e strategie bioclimatiche. Si annoverano inoltre la riqualificazione del lungomare di West Palm Beach con il Banyan Hub (Florida, USA), il Piano di Riattivazione degli Spazi Pubblici CUENCA RED (Ecuador), la pianificazione urbana e territoriale di Encarnación (Paraguay) e interventi di rigenerazione urbana in Bangladesh, Kirghizistan e Messico. Ha insegnato presso istituzioni internazionali tra cui Yale University, UCLA e il Royal Institute of British Architects (RIBA). Il suo lavoro ha ricevuto oltre 30 riconoscimenti internazionali, tra cui la nomination al Mies van der Rohe Award (2007) e il Silver Award dell’Holcim Award for Sustainable Construction (2009).
Maurizio Teora
Amministratore delegato Arup Italia e docente Master IUAV
Amministratore Delegato di Arup Italia con sede a Milano, dove si è laureato al Politecnico in Structural Engineer. Fin dall’inizio della sua carriera è uno dei protagonisti della qualità di Arup. É stato Director a Amsterdam e a Istambul. Noto per la sua esperienza nella progettazione integrata e nella rigenerazione urbana sostenibile, Teora è attivamente coinvolto nella formazione accademica e nell’innovazione, collaborando come docente e membro di comitati scientifici in diversi atenei e master italiani, tra cui il Politecnico di Milano. Come docente e come responsabile delle relazioni tra master IUAV e ARUP ha creato una relazione per gli internship con il Master”Architecture CO2=0″.
Marco Tortoioli Ricci
Graphic designer - Docente ABA
Progettista e consulente strategico negli ambiti della corporate identity, del branding territoriale, della brand identity, dell’exhibition design e del product design.
Laureato all’ISIA di Urbino, è il fondatore dello studio Bcpt/Comodo, dove applica un approccio etnografico al design, specializzandosi in progetti di rigenerazione territoriale e di comunità.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerose aziende e istituzioni, tra cui Mondadori, Apple Italia, EMU, Listone Giordano, Regione Umbria, Fondazione Umbria Jazz, Festival dei Teatri di Santarcangelo, Fondazione Olivetti, Fiera Milano, Torino World Design Capital 2008, Sviluppumbria, il Ministero del Turismo della Giordania e il Centro Cultural Chacra de los Remedios di Buenos Aires.
Numerosi progetti di identità visiva e branding, hanno ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui l’ADI Design Index e gli European Design Awards.
Dal 2006 è docente di Metodologia del Progetto presso l’ISIA di Urbino. Dal 2014 è professore di Design presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dove dal 2018 coordina il biennio magistrale in Brand Design dei Territori. È inoltre titolare del corso di Interior Design presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. Dal 2018 al 2026 è stato Presidente nazionale di AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva.