Officina Civica. Verso comunità che praticano e progettano il territorio – ISIA Roma Design
Diploma accademico di II livello Design Sistemico per i Servizi e i Prodotti
ISIA-Istituto Superiore per le Industrie Artistiche- di Roma (ISIA Roma Design)
Officina Civica
Verso comunità che praticano e progettano il territorio
Di Silvia Caracristi e Sara Zaccaria
Anno 2024/2025
Relatore: Raissa Trinci
Correlatori: Roberto Maurizio Paura, Luca Baldini
Officina Civica connette cittadini, associazioni, attività locali e amministrazioni per trasformare bisogni diffusi in progetti condivisi. Il servizio integra una piattaforma digitale, il supporto di esperti e pratiche partecipative sul territorio, riconoscendo il valore delle relazioni, delle emozioni e del dissenso. L’obiettivo è rendere la partecipazione più accessibile, trasparente e continuativa, favorendo lo sviluppo di competenze civiche e progettuali e la capacità delle comunità di agire sul proprio contesto.
Officina Civica indaga come il design dei servizi possa creare le condizioni perché le persone possano incidere sulla vita del proprio territorio. Il progetto nasce da una ricerca sulla distanza tra cittadini e istituzioni, attraverso l’analisi di modelli partecipativi, piattaforme civiche e strategie di coinvolgimento. Le interviste e il contatto con l’associazione A Sud e la rete Galassia Torpigna, nel Municipio V di Roma, evidenziano la centralità delle relazioni e il rischio di una partecipazione solo simbolica.
Il servizio mette in rete cittadini che segnalano bisogni e propongono idee, associazioni che sviluppano progetti e attività locali che offrono spazi e ospitano incontri. Il Municipio assume il ruolo di garante del processo, mentre esperti affiancano i partecipanti nell’analisi dei bisogni, nella co-progettazione e nella mediazione dei conflitti.
La piattaforma accompagna la formulazione delle proposte e la candidatura ai bandi, facilita la costruzione di partenariati e rende visibili risorse, competenze e spazi disponibili. Ogni iniziativa è seguita nel suo avanzamento, esplicitando tempi, vincoli, responsabilità e motivazioni delle decisioni. Per i progetti bloccati o archiviati è prevista la possibilità di chiedere la riapertura del confronto.
Alla dimensione digitale si affiancano incontri e metodi esperienziali che coinvolgono corpo, emozioni e linguaggi non verbali, come il Teatro dell’Oppresso, il gioco di ruolo e il racconto attraverso fotografie. Una biblioteca di metodi e un percorso guidato aiutano a scegliere gli strumenti più adatti a obiettivi, contesto e risorse, con il supporto di facilitatori.
Officina Civica considera il dissenso parte del processo partecipativo e punta a costruire un dialogo continuativo. Attraverso formazione, riconoscimento dei contributi e trasmissione delle competenze, delinea un percorso verso comunità capaci di progettare il territorio e sviluppare forme di autonomia.


