Common-Play-Ground

Common—Play—Ground Perugia, workshop realizzativo per la definizione delle nuove linee guida di sviluppo e rigenerazione di spazi urbani del Comune di Perugia. Per il Comune di Perugia

A cura di:
Marco Tortoioli Ricci – Accademia di Belle Arti di Perugia
Isabella Inti, Valeria Cifarelli – Temporiuso srl Impresa sociale Milano
Antonio Picciotti – Università degli studi di Perugia

con
Maria Giulia Cantaluppi, Francesca Tridello
Temporiuso srl Impresa sociale Milano;

In collaborazione con:
Attrezzeria Urbana – Ettore Ranocchia, Ginevra Camerini e Pietro Bevilacqua

E con i partecipanti e le partecipanti al workshop (student*, dottorand*, ricercator* e giovan* professionist*): WU Zengzhen, Simona Capaldo, Daniel Stefan Asavei, Gaia Solazzo, Alessio Morelli, Sonia Gasparini, Sara Pantalloni, Daniela Mancarella, Sofia Gugliotta, Marco Emanuele Romano, Eleonora Fracchia, Livia Ribichini, Daria Ceccacci, Bianca Degli Esposti, Maria Elena De Martino.

 

La piazza, la strada e il vicinato hanno storicamente rappresentato luoghi fondamentali per la costruzione delle relazioni e dell’identità delle comunità italiane. Oggi, nonostante una crescente frequentazione degli spazi aperti, il loro utilizzo appare spesso frammentato, temporaneo e poco consapevole. Le trasformazioni sociali, la compresenza di comunità differenti e l’indebolimento dei tradizionali attori di mediazione rendono necessario immaginare nuove strategie capaci di favorire l’incontro, la partecipazione e l’espressione delle diverse identità presenti nella città.

Il concetto di Common—Play—Ground interpreta lo spazio pubblico come un terreno comune sul quale osservare, incontrarsi, sperimentare e agire. Uno spazio non soltanto fisico, ma anche sociale, culturale ed economico, nel quale le persone possano riconoscere e rendere disponibili competenze, desideri, pratiche e talenti. Rigenerare uno spazio urbano significa quindi intervenire contemporaneamente sulle sue funzioni, sulla sua percezione, sulle relazioni che vi si producono e sull’immaginario attraverso il quale viene riconosciuto.

Dopo l’emergenza sanitaria, l’uso degli spazi all’aperto è diventato una pratica sempre più diffusa, quasi una necessità istintiva di riconquistare l’esterno. Tuttavia, questa maggiore frequentazione si è spesso tradotta in una semplice occupazione fisica del suolo, senza riuscire a generare un uso realmente consapevole e culturalmente radicato dello spazio comune.

In questo scenario, la qualità dello spazio pubblico smette di essere una questione puramente estetica per affermarsi come un’infrastruttura democratica essenziale. Non basta più ridisegnare le geometrie della città; è imperativo progettare nuovi “dispositivi di relazione”.

Lo spazio comune deve tornare a essere quel terreno di attrito e di scoperta in cui le differenze non si sfiorano passivamente, ma si riconoscono e si mescolano per generare una nuova appartenenza.

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Il workshop si concentrerà sulla zona di Fontivegge, con particolare attenzione a Piazza del Bacio e agli spazi limitrofi alla stazione ferroviaria. Fontivegge rappresenta una delle principali porte di accesso alla città e un territorio caratterizzato dalla presenza simultanea di residenti, studenti, lavoratori, viaggiatori, attività commerciali e comunità di diversa provenienza. Il Centro Direzionale della Regione Umbria è un complesso di edifici postmoderni, chiamato anche Broletto per la sua funzione di palazzo pubblico, richiamando l’Arengo lombardo.

Common Play Ground è un dispositivo civico che attiva spazi pubblici e patrimonio urbano attraverso pratiche leggere, temporanee e collaborative. La visione si fonda su inclusione, sperimentazione, cura dei luoghi, co-produzione e responsabilità condivisa.

Ogni intervento deve essere pensato come processo, non solo come esito: attivare relazioni, competenze, economie locali. Si tratta, in definitiva, di innescare una scintilla che sopravviva al perimetro fisico e temporale dell’evento stesso, trasformando l’azione estemporanea in una radicata infrastruttura umana.

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Common—Play—Ground Perugia | 7 - 12 settembre 2026

Si tratta, in definitiva, di definire un metodo per abitare e agire lo spazio concepito come una palestra di autodeterminazione sociale: un approccio che non si esaurisce in un singolo luogo, ma si apre a una pluralità di contesti urbani pronti ad accogliere la trasformazione come atto di abilitazione collettiva.

L’obiettivo è richiamare a una nuova corresponsabilità tanto gli organi politici quanto le comunità, promuovendo modelli di gestione orizzontale e processi decisionali realmente condivisi. L’auspicio è che questo laboratorio non lasci dietro di sé semplici risposte temporanee, ma inneschi un’abitudine duratura all’ascolto e al protagonismo civico, restituendo alle persone la fiducia nel proprio potere trasformativo e inaugurando una stagione in cui la città torni a essere, a tutti gli effetti, un bene comune vivo, inclusivo e desiderabile.

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