A Strategic Plan to Empower Independence and Resiliency on Ibo Island – PoliMi
MASTER DESIGN FOR DEVELOPMENT
Architecture, Urban Planning and Heritage
in the Global South.
POLIMI – Politecnico di Milano, POLIEDRA
A STRATEGIC PLAN TO EMPOWER INDEPENDENCE AND RESILIENCY ON IBO ISLAND
Di Giovanni Fontanella, Hetvi Joshi, Osvaldo Senisse Luis, Estela Maria Najarro,
Emma Rosandich, Alexandra Tarkhanova, Carolina Savoca Truzzo,
Maria Alejandra Troetsch, Samuel Dreyfus, Luis Penissi, Mayte Velez, Muhammad Luthfi Fikri
Anno: 2025
Direttore: Camillo Magni
Co-direttrici: Sonia Pistidda, Laura Montedoro
Un percorso internazionale dedicato all’architettura, alla pianificazione urbana e al patrimonio nei contesti del Global South, attraverso ricerca e progettazione orientate allo sviluppo sostenibile e inclusivo.
Come si progetta per il Sud Globale senza ricalcare l’idea stereotipata della cooperazione?
Il Master in Design for Development (Politecnico di Milano e Poliedra), alla quinta edizione, è un percorso unico nel suo genere, con studenti da più di quindici paesi. Si lavora su tre scale: l’edificio, con tecnologie appropriate e design responsabile, adatto al clima e alla cultura dei luoghi; la città, tra recovery e rigenerazione di aree fragili; il patrimonio. Workshop di progetto, esperienza sul campo, tirocinio e dissertazione teorica compongono il percorso. In mostra, tre booklet di tre studenti della IV edizione, tra lavoro individuale e di gruppo: una scuola primaria a Chamanculo C, a Maputo; un quadro territoriale per Beira, Pemba e l’isola di Ibo, in Mozambico; il centro storico di San Salvador, in El Salvador, tra patrimonio e turismo. Tre casi, tre scale, un unico sguardo: progettare con i luoghi, non sui luoghi.
Ibo Island, nel nord del Mozambico, all’interno del Parco Nazionale delle Quirimbas, dipende dall’esterno per cibo, carburante e materiali. Questa dipendenza è cresciuta con l’arrivo di sfollati interni, che hanno quasi raddoppiato la popolazione dell’isola. Le nuove infrastrutture, come il moderno molo e le strutture ricettive costruite dalle ONG, hanno favorito il turismo ma offrono ai residenti pochi modi di partecipare alla nuova attività economica.
Il gruppo di studenti del Politecnico di Milano propone un piano strategico per ridurre questa dipendenza attraverso sistemi di produzione ed economia circolare. Il piano si articola in cinque componenti: Produzione, Strutture resistenti ai cicloni, Sistemi idrici e dei rifiuti, Strutture smart ed Energia. La produzione è il progetto pilota: collega pesca, acquacoltura, agricoltura e compostaggio. L’essiccazione e la conservazione del pesce creano riserve alimentari, mentre gli scarti di lavorazione diventano fertilizzante per i noceti di cocco, i campi di arachidi e il ripristino delle mangrovie. Gli allevamenti di gamberi vicino alle mangrovie legano il sostentamento degli abitanti alla sopravvivenza di questi fragili ecosistemi. Tra i risultati attesi ci sono fino a tre mesi di indipendenza alimentare e il 30% di famiglie in più con accesso alla conservazione del cibo.


