Fermento – ISIA Roma Design

Diploma accademico di II livello Design Sistemico per i Servizi e i Prodotti
ISIA-Istituto Superiore per le Industrie Artistiche- di Roma (ISIA Roma Design)

Fermento
Di Pasquale De Icco e Alex Russo
Anno 2024/2025
Relatore: Roberto Maurizio Paura
Correlatori: Massimo Ciafrei, Edy Fantin

Fermento esplora un modello progettuale fondato sulla cura, sulla responsabilità e sulla collaborazione con la materia. Attraverso la sperimentazione sulla cellulosa batterica prodotta durante la fermentazione della kombucha, il progetto sviluppa un biocomposito e un sistema per la sua formatura. Un sottoprodotto diventa così risorsa per indagare nuove possibilità di bio-fabbricazione, in cui i comportamenti del materiale orientano le forme, gli strumenti e i tempi del progetto.

Qual è la responsabilità del designer nel mondo in cui progetta? Fermento nasce da questa domanda e indaga il contributo del biodesign a un modello basato su cura, collaborazione e valorizzazione delle risorse. La ricerca si concentra sulla cellulosa batterica prodotta dallo scoby, la coltura simbiotica di batteri e lieviti impiegata nella preparazione della kombucha, esplorandone il passaggio da sottoprodotto a materiale progettuale.

Il percorso parte dall’osservazione della formazione, della crescita e della trasformazione della materia. Le prove di fermentazione, laminazione, stratificazione e deposizione ne mettono in evidenza potenzialità e limiti, come la fragilità e lentezza dei processi. La cellulosa viene quindi lavata e omogeneizzata per ottenere una polpa lavorabile. L’aggiunta di agar agar la trasforma in un idrogel modellabile ed essiccabile; la sperimentazione conduce a una formulazione che comprende acqua, tè esausto e miele.

Il comportamento del bio-composito guida lo sviluppo del sistema di formatura. In essiccazione il materiale perde fino a circa il 78% del volume: occorre quindi accompagnare il ritiro, gestire l’umidità e articolare l’estrazione dallo stampo in due fasi. Da questi vincoli nasce il progetto di un bio-iniettore, pensato per facilitare un processo continuo di colatura, stratificazione, gelificazione e disidratazione controllata.

Forme tridimensionali di complessità crescente esplorano variazioni di spessore e geometrie tecniche, mentre una prova in acqua ne verifica la biodegradabilità nell’arco di quattro settimane. La ricerca individua anche questioni aperte su stampi, fornitura e stoccaggio. I manuali d’uso e di produzione del bio-iniettore, condivisi con licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0, aprono il lavoro a ulteriori sviluppi.

Fermento propone così un approccio in cui materiale, processo e strumenti sono progettati insieme: la conoscenza della materia diventa il punto di partenza per costruire nuove possibilità produttive.

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