Revitalizing Calle 8va San Salvador’s Historic Center – PoliMi
POLIMI – Politecnico di Milano, POLIEDRA
MASTER DESIGN FOR DEVELOPMENT
Architecture, Urban Planning and Heritage
in the Global South.
REVITALIZING CALLE 8VA SAN SALVADOR’S HISTORIC CENTER
Di Samuel Dreyfus, Carolina Savoca Truzzo, Rebeca Aurora, Alejandra Cruz Martinez, Alexia Sofia Coreas Rivas
Anno: 2025
Direttore: Camillo Magni
Co-direttrici: Sonia Pistidda, Laura Montedoro
Un percorso internazionale dedicato all’architettura, alla pianificazione urbana e al patrimonio nei contesti del Global South, attraverso ricerca e progettazione orientate allo sviluppo sostenibile e inclusivo.
Come si progetta per il Sud Globale senza ricalcare l’idea stereotipata della cooperazione?
Il Master in Design for Development (Politecnico di Milano e Poliedra), alla quinta edizione, è un percorso unico nel suo genere, con studenti da più di quindici paesi. Si lavora su tre scale: l’edificio, con tecnologie appropriate e design responsabile, adatto al clima e alla cultura dei luoghi; la città, tra recovery e rigenerazione di aree fragili; il patrimonio. Workshop di progetto, esperienza sul campo, tirocinio e dissertazione teorica compongono il percorso. In mostra, tre booklet di tre studenti della IV edizione, tra lavoro individuale e di gruppo: una scuola primaria a Chamanculo C, a Maputo; un quadro territoriale per Beira, Pemba e l’isola di Ibo, in Mozambico; il centro storico di San Salvador, in El Salvador, tra patrimonio e turismo. Tre casi, tre scale, un unico sguardo: progettare con i luoghi, non sui luoghi.
Il progetto nasce come test-drive didattico. L’obiettivo era un approccio sistemico e replicabile alla rigenerazione urbana, non un masterplan tradizionale. Il lavoro integra l’asse Rubén Darío con assi nord-sud. Il gruppo ha lavorato sulla 8a Avenida, storicamente la strada del commercio, legata al mercato Ex-Cuartel e attraversata da un flusso pedonale costante.
L’analisi ha rilevato un corridoio a bassa altezza con il 75% dei lotti commerciali e solo il 4% residenziali. Ha rilevato inoltre molti vuoti urbani e marciapiedi troppo stretti e deteriorati per essere l’unico spazio pubblico. Da qui il gruppo ha individuato quattro sfide: spazio pubblico degradato, carenza abitativa, percezione di insicurezza e patrimonio abbandonato. La risposta è un masterplan basato su comfort urbano, edilizia abitativa accessibile attraverso l’infill e servizi per la comunità. Il progetto pilota unisce tre lotti adiacenti in un “blocco verde centrale”. Comprende una biblioteca storica restaurata con il suo patio, un edificio a uso misto, un ostello e il passaggio commerciale esistente del “Pueblito”. È un modello replicabile lungo tutto il corridoio.


