ARCHIVIO:ZERO – ISIA Roma Design
Diploma accademico di II livello Design Sistemico per i Servizi e i Prodotti
ISIA-Istituto Superiore per le Industrie Artistiche- di Roma (ISIA Roma Design)
ARCHIVIO:ZERO
Di Letizia Baldo, Sara Maria Massaro
Anno 2024/2025
Relatore: Alessandro Spalletta
Correlatore: Mauro Palatucci
ARCHIVIO:ZERO nasce da una riflessione sulla sovrabbondanza di fotografie e sul rischio che le immagini possano perdere valore, capacità di tramandare ricordi e possibilità di innescare dialoghi tra le persone. Il sistema integra dispositivi fisici e un archivio digitale, introducendo un momento di soglia prima dello scatto: una pausa per riconoscere il significato dell’esperienza. Le immagini si organizzano in una matrice basata sui valori attribuiti dalla persona, rendendo visibili affinità tra ricordi e aprendo nuove occasioni di racconto e condivisione.
Indagare come il design possa restituire valore al gesto fotografico e alla costruzione del ricordo è l’obiettivo da cui nasce ARCHIVIO:ZERO. Il progetto esplora il rapporto tra fotografia, archivi e memoria, introducendo due componenti innovative. Il primo è un momento di soglia prima dello scatto, la persona è invitata a fermarsi e ad attribuire all’esperienza due valori, uno temporale (raro-quotidiano) e uno emozionale (leggero-intenso). Il secondo riguarda l’archivio, che abbandona l’ordine cronologico, le immagini si dispongono in una matrice costruita sui due assi, dove il pattern di pieni e vuoti rende visibile il valore di ciascun ricordo.
Il sistema si compone di due dispositivi fisici, uno portatile e uno domestico, e di un archivio digitale. ZERO:DOT è il dispositivo personale da portare sempre con sé, privo di fotocamera e collegato all’app sullo smartphone. Muovendo due comandi prima dello scatto, l’utente colloca l’esperienza sui due assi; la foto scattata con lo smartphone è associata a questi valori e salvata anche nella memoria sostituibile del dispositivo, copia fisica dell’archivio. Le immagini importate o scattate senza valutazione restano in attesa dei valori.
L’archivio digitale ZERO:GALLERY dispone le fotografie in base ai valori assegnati: addensamenti e distanze rivelano affinità tra momenti lontani nel tempo. ZERO:BASE è invece la console domestica, pensata per la visione condivisa: ricarica ZERO:DOT e, collegata a schermi o proiettori, permette di consultare l’archivio insieme ad altri. Ospitando fino a quattro dispositivi, sovrappone le matrici personali, trasformando la visione in un’occasione di racconto e confronto.
Attraverso gesti fisici e strumenti digitali, ARCHIVIO:ZERO propone una pratica consapevole del fotografare, conservare e condividere. Il nome richiama questa intenzione: lo zero è il punto d’origine in cui si attribuisce valore al momento, prima ancora che diventi immagine.


