Programma 2026

Seed. Design actions for the future
Perugia, 14 – 17 ottobre

Seed è il Festival internazionale che promuove una cultura della sostenibilità umana, fondata sul confronto tra design, scienza, tecnologia e società. Il programma è in continua evoluzione: seguici per scoprire in anteprima ospiti, incontri, installazioni ed esperienze dell’edizione 2026.
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita sino ad esaurimento posti.

Seed you soon!

Calendario

Mer 14.10.

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

POMERIGGIO

 

18:00

Seed Perugia

Seed 2026 | Performance build un-build

La registrazione inizierà alle ore 17:30

Raffaele Salvoldi

Artista, performer

Raffaele Salvoldi

Live Ita

18:30

Seed Perugia

Seed 2026 | Opening

Conduce l’opening:

Valerio Corzani
Conduttore radiofonico Rai Radio3, giornalista, musicista

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Institutions, Sponsors, Partners, Supporters, Co-founders

Live Ita

19:00

Seed Perugia

Lectio Inaugurale

Mauro Magatti

Sociologo ed economista, Università Cattolica

 

L’intervento di Mauro Magatti – sociologo, economista e editorialista del Corriere della Sera e Avvenire – prende le mosse dal suo ultimo libro scritto con Chiara Giaccardi, Macchine celibi. Meccanizzare l’umano o umanizzare il mondo?, per offrire le coordinate culturali che orienteranno il confronto tra studiosi e progettisti lungo le quattro traiettorie di ricerca del festival. Lucido interprete della contemporaneità, il pensiero di Magatti rifiuta le posizioni estreme: non si colloca tra i tecnofobici né tra i tecno-entusiasti, ma propone una terza via. Da questa prospettiva equilibrata, la sua analisi svela un duplice fenomeno: da un lato intelligenze artificiali che imparano a simulare i comportamenti, il linguaggio e persino le personalità umane; dall’altro esseri umani che rischiano di ridursi essi stessi a “macchine celibi” – individui isolati, ultra-performanti, svuotati di legami profondi e incapaci di riconoscere l’altro, prigionieri di un sistema tecnico-digitale pervasivo che, con la promessa della trasparenza totale, riduce la realtà a elemento controllabile e manipolabile.

Mauro Magatti

Live Ita

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

SERA

 

21:30

Seed Perugia

Concerto | Earthphonia

Max Casacci

Musicista, produttore, autore, sound engineer

 

Earthphonia è un racconto visionario, un viaggio che interpreta la natura estraendo da essa melodie e ritmo. Non è il compositore a imporre la partitura: sono le note a sgorgare direttamente dagli ambienti naturali che guidano il processo creativo. In Earthphonia il rapporto uomo-musica si ribalta, e quello uomo-natura si avventura nella ricerca di un nuovo equilibrio.
Il progetto nasce come opera sonora realizzata esclusivamente con suoni e rumori degli ecosistemi che regolano il nostro pianeta – senza l’utilizzo di alcuno strumento musicale. Le otto tracce raccolgono i suoni della natura, i rumori, i versi degli animali, gli schiocchi delle radici, trasformati in vere e proprie sinfonie. In alcuni casi i suoni sono stati registrati direttamente da Max Casacci; in altri sono state personalità del mondo scientifico e ambientalista a offrire la materia prima sonora.Il progetto si è concretizzato nel 2020 in un album (Sugar Music/Universal Music Italia) e in un libro-cd, con contributi di Michelangelo Pistoletto, Mariasole Bianco, Stefano Mancuso, Carlo Petrini e il geologo Mario Tozzi, che ha scritto la sezione del libro dedicata alla voce degli elementi naturali: aria, vulcani, oceani, montagne, radici, api.

Il live set si presenta come un viaggio sonoro in crescendo, dalle sorgenti di un fiume che sfocia nell’oceano fino alla danza di lapilli e lava sul cratere di un vulcano, con le potenti immagini di Marino Capitanio processate in diretta dal visual artist Akasha. Nel tempo lo spettacolo ha assunto forme diverse a seconda del contesto, aprendo concerti di artisti come Paul Kalkbrenner e i Kraftwerk, attraversando i principali festival scientifici italiani e dialogando con voci come quella del filosofo Telmo Pievani alla Triennale di Milano nel 2025, nell’ambito della 24ª Esposizione Internazionale Inequalities. Il progetto ha catturato l’attenzione di registi come Paolo Sorrentino e Davide Livermore. A Seed 2026, Earthphonia porta sul palco la domanda che ne è il cuore: cosa accade quando smettiamo di ascoltare la natura come sfondo e cominciamo ad ascoltarla come linguaggio?

Max Casacci

Live Ita

Gio 15.10.

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

MATTINA

Conduce:
Chiara Buratti
RAI Scuola

 

09:00

Seed Perugia

Francesco secondo Giotto:
un viaggio tra bellezza e verità

Roberto Filippetti

Iconologo e iconografo, docente Università Europea di Roma

 

L’evento, a cura di Roberto Filippetti, propone un’immersione nel genio di Giotto attraverso il celebre ciclo delle 28 Storie francescane della Basilica Superiore di Assisi. L’arte di Giotto, definita come “Veritatis splendor”, rompe con la bidimensionalità bizantina per abbracciare un realismo plastico e spaziale, volto a favorire l’immedesimazione del fedele nel fatto narrato. Il percorso analizza la figura di Francesco: un uomo “ferito” dalla Bellezza e attratto da Cristo, la cui vicenda umana viene riletta attraverso l’uso simbolico della luce e dei volumi. Grazie alla tecnica dell’Explorer Navigation, i partecipanti potranno esplorare dettagli minuziosi e ammirare la cromia originaria delle opere, virtualmente restituita. Il racconto si arricchisce del confronto con gli affreschi della Cappella Bardi a Firenze e con i versi del Paradiso di Dante. Un omaggio al patrimonio di Bellezza e poesia che definisce l’identità stessa della nostra “patria”: un’eredità ricevuta dai padri da custodire e tramandare.

Roberto Filippetti

Live Ita

10:40

Seed Perugia

Potenziare e costruire luoghi di incontro. Urbanistica, Architettura attraverso la Natura

Seed Scuola

Liceo Artistico B. Di Betto – Sez. Architettura, Perugia
Emanuela Palmieri – DS e Rudy Trapassi – architetto e docente

Live Ita

11:00

Seed Perugia

L’attacco al cielo.
In difesa dello Spazio come bene comune

Patrizia Caraveo

Astrofisica, Presidente della Società Astronomica Italiana

 

Introdotto da Chiara Buratti (RAI-Scuola), l’intervento di Patrizia Caraveo – astrofisica, presidente della Società Astronomica Italiana e già dirigente di ricerca dell’INAF – porta il tema dell’umanità oltre i confini del pianeta. Mai come oggi lo spazio è stato al centro di una corsa economica e geopolitica: oltre 4.500 satelliti lanciati in un solo anno, megacostellazioni da decine di migliaia di satelliti e una nuova competizione per tornare sulla Luna e raggiungere Marte. Dietro le opportunità offerte dalla space economy che nel 2025 ha raggiunto 686 miliardi di dollari, si nasconde però un lato meno visibile: detriti e rischi di collisione, impatti sull’atmosfera, un cielo notturno sempre meno osservabile per via dell’inquinamento luminoso prodotto dalle migliaia di satelliti che riflettono la luce del Sole e l’assenza di regole condivise in quello che Caraveo definisce «il far west del nuovo millennio». Da qui la necessità di costruire un’etica dell’esplorazione interplanetaria e di immaginare una nuova ecologia dello spazio, estendendo ai corpi celesti i principi di sostenibilità maturati sulla Terra e riconoscendo lo spazio come bene comune dell’umanità, grande ma non infinito. Un incontro che guarda lontano per ricordarci di prenderci cura di ciò che abbiamo vicino.

Patrizia Caraveo

Live Ita

12:00

Seed Perugia

Pensare come questione ecologica

Luca De Biase

Giornalista e autore, fondatore e direttore di Nòva / Il Sole 24 Ore

 

Marco Tortoioli Ricci

Design director BCPT Associati, docente e ricercatore in Brand Design dei territori e delle comunità

 

Si può pensare bene senza sapere come stanno le cose?
È questa la domanda che Luca De Biase si pone e ci pone nelle pagine del suo libro Pensare Bene. In un mondo che ha perso la necessità di riconoscere la verità dei fatti, in cui i media tradizionali hanno perso rilevanza, in cui le piattaforme favoriscono la formazione di echo-chambers (non stanze ecologiche ma camere dell’eco) in cui essere raggiunti solo dalle notizie gradite, in cui la verità è già divenuta post-verità, come tornare a contare sul valore di una conoscenza che ci venga fornita senza dover mettere in vendita la propria libera determinazione? Ne parleremo insieme all’autore del libro che nella parte di chiusura traccia anche tutte le strade attualmente in fase di studio e sperimentazione per riuscire a creare un nuovo spazio dell’informazione, uno spazio condiviso in cui sia possibile sapere veramente come stanno le cose in modo documentato, uno spazio di cui avere cura e che aiuti il benessere e la capacità di pensiero.

 

Luca De Biase seed festival design architettura perugia assisi marco tortoioli ricci Marco Tortoioli Ricci

Live Ita

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

POMERIGGIO

 

14:30

Seed Perugia | INFOPOINT SEED: Modulo H7shelter | CORSO VANNUCCI

Coffe break Beyond Emergency.
Off-grid design e nuovi modi di abitare il temporaneo

Luca Bonifacio

Architetto, docente, designer H7shelter

 

Durante le giornate del Festival verrà installato in Corso Vannucci H7shelter, una struttura temporanea leggera, innovazione nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, pensata per facilitare l’assemblaggio istantaneo e reversibile e l’abitare in situazioni di criticità e/o emergenza abitativa.

Sviluppato dalla startup innovativa Nanahut S.r.l. basata in Umbria e costituita nel novembre 2025, H7Shelter è un sistema di moduli abitativi temporanei e adattivi basato su una struttura leggera e brevettata. La tecnologia si fonda su un intuitivo meccanismo guidato a scatto che consente di assemblare e bloccare i pannelli senza l’uso di attrezzi o competenze tecniche, garantendo al contempo stabilità strutturale e un elevato isolamento termico. Ideato originariamente per offrire soluzioni abitative d’emergenza dignitose e sicure a popolazioni colpite da calamità naturali o contesti di crisi, il progetto coniuga l’innovazione tecnica a un forte impatto sociale: attraverso un modello aziendale etico. Un’iniziativa guidata da un team multidisciplinare – formato da esperti di ingegneria, product design e cooperazione internazionale –che riafferma il ruolo del design e della tecnologia al servizio della persona.

Il Padiglione è realizzato con il sostegno di POLISTAMP – azienda leader nella prefabbricazione e HTA – azienda specializzata nella produzione e profilatura di elementi in alluminio

Luca Bonifacio

Live Ita

16:00

Seed Perugia

Design for Disassembly.
Ricostruire con la comunità

Alessandro Scandurra

Architetto e docente, founder and principal Scandurra Studio

 

Alessandro Scandurra, fondatore di Scandurra Studio, presenta NEW – Neighborhood for Educational Wonder, il progetto vincitore nel 2024 del concorso internazionale Future School for Ukraine, promosso dal Governo lituano con il Ministero dell’Istruzione ucraino per ricostruire gli istituti colpiti dal conflitto insieme all’architetto ucraino Mykhailo Vuskanskyi. Superando l’idea di un semplice prototipo replicabile facilmente, richiesta dal bando, lo studio ha sviluppato una serie di indirizzi progettuali capaci di adattarsi ai diversi contesti per rispondere alle reali esigenze delle comunità. La risposta tecnologica si fonda sulla strategia del Design for Disassembly: un sistema di elementi modulari e prefabbricati, facili da trasportare, montare e smontare, che riduce i tempi di cantiere e abbatte le emissioni. A questa visione si affianca un’idea di economia circolare radicale che ha visto la collaborazione con una start-up locale, per recuperare e rigenerare le macerie degli edifici distrutti e per farne materiali da costruzione. Un’azione che anche metaforicamente racconta di come ciò che la guerra distrugge può diventare la materia prima su cui costruire il futuro. Nella visione di Scandurra l’idea di scuola supera la sola funzione istituzionale: gli spazi si aprono al quartiere accogliendo servizi essenziali, dall’assistenza sanitaria al sostegno psicologico, creando una porosità totale tra l’edificio e la città. Attraverso corridoi aperti e corti-giardino, l’architettura invita le persone a ritrovarsi. Un incontro per scoprire come l’architettura possa restituire umanità, ricostruendo non solo edifici, ma fiducia, legami e una nuova idea di comunità.

Alessandro Scandurra

Live Ita

17:00

Seed Perugia

Le nuove mappe del potere

Alessandro Aresu

Analista geopolitico, saggista

 

Sotto la superficie di un mondo in caos, la competizione globale è segnata da tre principali tendenze: Il ruolo sempre più centrale dell’Asia orientale nella manifattura e dei talenti asiatici nell’industria e nella tecnologia. L’estensione della digitalizzazione, per cui un numero crescente di industrie diviene digitale e affronta la transizione e trasformazione digitale. Il capitalismo politico, ovvero gli intrecci tra economia e politica che attraverso dazi, sanzioni, controlli sugli investimenti e sulle esportazioni inseriscono sempre più le variabili politiche nelle decisioni economiche.
In un’analisi dei principali scenari globali, analizzeremo da vicino queste tendenze, con particolare riferimento all’ecosistema della tecnologia e all’intelligenza artificiale. “Intelligenza artificiale” è un’espressione che esiste dagli anni ’50 ma negli ultimi 5 anni ha assunto nuove dimensioni economiche e politiche, a vari livelli: nella guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina; nella corsa alle risorse, materiali e umane, necessarie al suo sviluppo; nell’accelerazione del suo utilizzo da parte dei vari settori industriali e dei rischi di questa accelerazione.
Le “nuove mappe del potere” vivono attraverso il racconto dei ricercatori, dei manager e degli imprenditori che stanno plasmando questo mondo, le sue prospettive e le sue contraddizioni.

Alessandro Aresu

Live Ita

18:00

Seed Perugia

Abitare l’altrove

Annalisa Dominoni

Designer e architetta

Benedetto Quaquaro

Architetto, designer e PhD

 

Come si dorme, si mangia, si lavora e si vive insieme quando vengono meno i riferimenti biologici e visivi a cui siamo abituati, e condizioni ambientali e leggi fisiche diverse da quelle terrestri trasformano il corpo, il modo di muoversi e perfino il modo di stare con gli altri? Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, architetti e designer del Politecnico di Milano alla guida di ESA_LAB@PoliMI_Design, conoscono bene queste domande. In collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e le principali industrie del settore, progettano habitat extraterrestri e oggetti pensati per migliorare la vita quotidiana degli astronauti in ambienti confinati e a gravità ridotta. Qui ogni azione va reinventata, e progettare significa anticipare esperienze che nessuno ha ancora vissuto, spesso senza poterle sperimentare sulla Terra. È da questa ricerca che nasce lo Use and Gesture Design (UGD), un approccio progettuale che mette al centro il corpo, i suoi gesti e le nuove modalità d’uso che emergono quando cambia la gravità. Proprio perché estremo, questo laboratorio diventa il banco di prova più radicale per ripensare il nostro modo di abitare: oggetti più intuitivi e inclusivi, spazi attenti a chi li vive, un uso delle risorse che non conosce scarto. Condotto dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo, l’incontro propone un viaggio oltre il nostro pianeta per scoprire che progettare l’altrove significa, prima di tutto, imparare ad abitare meglio il luogo da cui partiamo.

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Conduce:
Antonio Lo Campo
Giornalista scientifico freelance

Annalisa Dominoni Benedetto Quaquaro

Live Ita

19:00

Seed Perugia

Materials in Motion

Søren Pihlmann

Fondatore di Pihlmann Architects

 

“Abbiamo già creato tutto ciò di cui abbiamo bisogno”: la sfida è imparare a riconoscere il valore di ciò che ci circonda”. Parte da questo concetto l’intervento di Søren Pihlmann – architetto danese, fondatore dello studio Pihlmann Architects. Tra le voci più interessanti della nuova architettura danese, curatore del padiglione della Danimarca alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, Pihlmann mette al centro un’idea semplice e radicale: costruire a partire da ciò che già esiste. Per lui ogni luogo è un insieme di materiali da leggere e interpretare. Lo smontaggio, la conservazione e la riconfigurazione fanno emergere il potenziale nascosto di ciò che la nostra società produce in eccesso e scarta. Anche la forma nasce dal comportamento dei materiali e dalle loro logiche strutturali: irregolarità, frizioni e imperfezioni restano visibili e raccontano il processo che le ha generate. Questo approccio da lui stesso denominato generative preservation è una posizione etica prima ancora che estetica, un manifesto contro la cultura dello scarto che riduce al minimo gli interventi e restituisce agli elementi più ordinari una nuova vita e nuovi significati. Attraverso progetti recenti e in corso, Søren Pihlmann propone la conservazione del costruito come processo dinamico e meticoloso. Un incontro per guardare con occhi nuovi i luoghi che abitiamo e scoprire nella cura dell’esistente una possibile forma del futuro.

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Introduce:
Laura Ragazzola
Giornalista

Søren Pihlmann

Live ITA>ENG

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

SERA

 

21:00

Seed Perugia

Lectio | Le città del futuro. Costruire con la natura

Oskar Norelius

Architetto, CEO, White Arkitekter, Stoccolma

 

Oskar Norelius, CEO di White Arkitekter, uno dei principali studi di architettura della Scandinavia con sedi in Svezia, Germania e Regno Unito – porta a Perugia l’esperienza di una realtà che ha fatto del legno e dei materiali a base biologica il cuore della propria ricerca e azione progettuale. Attraverso interventi come il pluripremiato Sara Cultural Centre di Skellefteå, edificio in legno di 20 piani a impatto climatico positivo tra i più alti mai realizzati e Stockholm Wood City, un distretto urbano multifunzionale destinato a diventare il più grande intervento al mondo costruito in legno, mostrerà come la scelta del materiale possa andare oltre la riduzione dell’impatto climatico e aprire la strada a una nuova architettura e a nuovi modi di abitare e vivere insieme. Per Noreius, selezionato nell’ambito del programma “Europe 40under40 (2025) come uno dei 40 designer under 40 che stanno ridefinendo il paesaggio costruito europeo, occorre cambiare sguardo sugli edifici, integrare competenze diverse e riscoprire l’energia che nasce dal lavorare insieme. Un incontro per immaginare città capaci di crescere in armonia con il pianeta e con le persone che lo abitano.
*L’opera è stata nominata “miglior architettura del 2021” dal quotidiano *The Guardian* e ha ricevuto l’International Award for Wood Architecture 2022, il Premio Speciale agli International Urban Design Awards e la medaglia di bronzo agli Holcim Awards 2021

Oskar Norelius

Live ITA>ENG

Ven 16.10.

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

MATTINA

Conduce:
Chiara Buratti
RAI Scuola

 

09:00

Seed Perugia

San Francesco al Prato | Digital Twin

Marco Pierini

Vicesindaco di Perugia e storico dell’arte

 

Valentina Borgnini

Storica dell’arte

 

Gianluca Falcinelli

Architetto

 

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Introduce:
Andrea Margaritelli
Ingegnere, Presidente Fondazione Guglielmo Giordano

 

Il progetto sperimentale realizzato dalla Fondazione Guglielmo Giordano e curato dalla storica dell’arte Valentina Borgnini e dell’architetto Gianluca Falcinelli, per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco: la realizzazione del gemello digitale (digital twin) della Chiesa di San Francesco al Prato e del suo patrimonio storico-artistico. Esito di un lungo percorso di ricerca interdisciplinare – che intreccia documentazione archivistica, indagine archeologica, analisi storico-artistica e modellazione tridimensionale –, il digital twin verrà presentato per la prima volta al pubblico come strumento critico e narrativo: uno spazio virtuale in cui le diverse fasi storiche dell’edificio, le sue trasformazioni nel tempo e le opere oggi perdute o disperse – capolavori immensi, come la Resurrezione di Perugino, la Pala Baglioni e la Pala degli Oddi di Raffaello – tornano leggibili e visitabili. Il progetto – coerente con il Piano Nazionale di Digitalizzazione del Patrimonio Culturale promosso dal Ministero della Cultura – non si limita a restituire visibilità a ciò che è andato perduto: aspira a incrementare la domanda potenziale di cultura, ampliare l’accessibilità per segmenti di pubblico diversi e alimentare relazioni capaci di generare e rigenerare connessioni reciproche tra le informazioni, facilitando la produzione di nuovi significati.

Valentina Borgnini Gianluca Falcinelli

Live Ita

10:40

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | AUDITORIUM

Seed Scuola

Intervento musicale degli studenti e delle studentesse del Liceo Classico e Musicale “Annibale Mariotti”

Live Ita

10:50

Seed Perugia

Essere umani nell’era tecnologica.
Il sé, l’apprendimento e le relazioni

Vittorio Gallese

Neuroscienziato e professore

Ugo Morelli

Scienziato cognitivo e saggista, docente Scienze Cognitive Università Federico II di Napoli

 

Essere umani nell’era tecnologica. Il sé, l’apprendimento e le relazioni.
Che cosa accade alle nostre relazioni, al modo in cui apprendiamo e alla nostra esperienza della realtà quando la tecnologia entra sempre più profondamente nella vita quotidiana? L’intervento parte da queste domande per esplorare, attraverso le neuroscienze e la psicologia, una trasformazione che riguarda il modo stesso in cui facciamo esperienza del mondo e degli altri, con particolare attenzione alle nuove generazioni. L’essere umano è un essere relazionale e simbolico: non si limita a vivere ciò che esiste, ma attribuisce significati, immagina ciò che ancora non c’è, costruisce storie. È proprio in questo spazio tra realtà, simbolo e immaginazione che si apre una domanda: come preservare e alimentare la capacità di creare, inventare e dare forma a nuovi mondi possibili? Quale spazio ha oggi la creatività, intesa come una delle espressioni distintive dell’umano, nel modo in cui costruiamo le relazioni e abitiamo lo spazio? Un confronto sull’umanità che vogliamo continuare a essere, in un tempo in cui la tecnologia sta modificando profondamente il nostro modo di vivere, apprendere e stare in relazione. Ne discuteranno Vittorio Gallese, professore ordinario di Neuropsicologia e Neuroscienze Cognitive, e Ugo Morelli, saggista e psicologo, con la moderazione di Barbara Binelli, filosofa e pedagogista.

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Introduce e modera:
Barbara Binelli
Gestalt counselor

Vittorio Gallese Ugo Morelli

Live Ita

12:00

Seed Perugia

Soft Robotics. L’intelligenza dei corpi

Matteo Cianchetti

Professore associato presso il BioRobotics Institute

 

L’intervento di Matteo Cianchetti, docente e direttore del Laboratorio di Meccatronica Morbida per la Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, condurrà il pubblico alla scoperta di agenti robotici che imparano dalla natura e ne adottano le strategie: crescono come piante, si allungano, cambiano forma. Sono robot costruiti con elementi morbidi e strutture deformabili, capaci di muoversi con precisione anche negli ambienti più fragili o critici, senza danneggiarli e senza danneggiarsi. Dai bracci ispirati ai tentacoli del polpo, che si irrigidiscono su comando per interventi chirurgici minimamente invasivi, agli organi artificiali integrabili come il cuore ibrido, fino alle pinze sensibili in grado di manipolare cibi delicati, la robotica morbida ridefinisce il confine tra artificiale e biologico. Un viaggio alla scoperta di macchine la cui intelligenza non risiede nel software, ma nei materiali, nella forma e nella disposizione delle parti. Un incontro per riflettere su come entità non umane possano abitare il mondo adattandosi in modo simbiotico all’ambiente che le circonda.

Matteo Cianchetti

Live Ita

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

POMERIGGIO

 

16:00

Seed Perugia

Coabitare le differenze.
Disegnare ecologie umano-robot sostenibili

Luisa Damiano

Filosofa della scienza e esperta di Robotica sociale

 

Per il neuroscienziato Vittorio Gallese, la relazione è la condizione originaria che distingue la nostra specie dalle altre. Luisa Damiano, filosofa della scienza all’Università IULM, dove dirige la PhD School for Communication Studies e condirige CRiSiCo, il Centro di ricerca sui sistemi complessi, riparte da questa idea e la porta su un terreno nuovo. Al centro non c’è più l’intelligenza artificiale disincarnata, ma i robot sociali: entità tecnologiche dotate di corpo, voce e sguardo, progettate per essere riconosciute come partner dell’essere umano. Che cosa accade quando questi corpi artificiali entrano nelle nostre case, nelle scuole e negli spazi pubblici, imparano da noi e noi impariamo da loro? Damiano ne esplora le implicazioni filosofiche ed etiche e mette in discussione il principio che oggi guida la robotica sociale, cioè l’imitazione dell’umano. Una somiglianza sempre più sofisticata rischia infatti di confondere le identità e di generare deleghe, sostituzioni e aspettative mal riposte, soprattutto nelle generazioni che cresceranno accanto a queste macchine. Da qui l’idea di relazioni in cui la differenza tra umano e artificiale resti riconoscibile, come condizione per convivenze sostenibili sul piano sociale ed ecologico. In un futuro ormai vicino, luoghi pensati a misura d’uomo dovranno imparare a ospitare queste differenze e per chi progetta si apre un campo ancora inesplorato, fatto di infrastrutture e nuove forme dell’abitare, che l’incontro, in dialogo con Barbara Cadeddu, curatrice di Seed, invita a scoprire.

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Introduce e modera:
Barbara Cadeddu
Ingegnere, PhD, consulente strategico, curatrice, coordinatrice scientifica Seed

Luisa Damiano

Live Ita

17:00

Seed Perugia

“Are you a human architect?”
Master IUAV Architecture CO2=0

Raffaella Laezza

Architetto Phd, responsabile scientifica e didattica Master IUAV

 

Michele Brunello

Founder Dontstop Architettura e docente Master IUAV

 

Maurizio Teora

Amministratore delegato Arup Italia e docente Master IUAV

Tre voci del Master IUAV “Architecture CO2=0” rivolgono la domanda sull’umano direttamente alla propria disciplina: Raffaella Laezza, Michele Brunello e Maurizio Teora – quest’ultimo alla guida di Arup Italia.
Il tema della CO2 ha spostato il baricentro disciplinare dell’architettura e degli studi urbani: la forma dialoga con la prestazione, l’estetica con il bilancio energetico dell’intero ciclo di vita. Emerge la distinzione cruciale tra carbonio operativo (consumi in esercizio) e carbonio incorporato (materiali, cantiere, demolizione), che ridefinisce i criteri progettuali, la scelta dei materiali e persino l’estetica del riuso, della rigenerazione o dei nuovi interventi. Sul piano dei dati, il settore edilizio resta tra i maggiori responsabili delle emissioni globali: secondo l’ultimo Global Status Report for Buildings and Construction 2024-2025 di UNEP e GlobalABC, il comparto è responsabile del 34% delle emissioni globali di CO2 e del 32% dei consumi energetici mondiali. Cemento e acciaio da soli pesano per il 18% delle emissioni globali. Grazie a una sensibilità e a un sapere che si sta evolvendo velocemente, c’è un dato incoraggiante: per la prima volta dal 2020 le emissioni del settore hanno smesso di crescere. Le strategie di decarbonizzazione in corso si muovono su tre livelli: normativo (codici energetici a zero emissioni, da adottare entro il 2028 per i grandi emettitori), progettuale (retrofit, materiali biobased, LCA obbligatoria etc.) e urbano (densificazione, rigenerazione contro nuova edificazione, infrastrutture). Per la didattica, questo implica insegnare il progetto non solo come processo di composizione, ma come continuo esercizio di bilancio delle componenti ambientali, sociali e spaziali del progetto, sia nella sua ideazione, nella realizzazione e per l’intero ciclo di vita.

Raffaella Laezza Michele Brunello Maurizio Teora

Live Ita

18:00

Seed Perugia

Extreme Living.
Architetture di parole e musica

Raul Pantaleo

Architetto, Founder TAMassociati, docente

 

Nicola Campogrande

Compositore, direttore artistico, critico musicale
e conduttore radiofonico e televisivo

Esecuzione del brano per quartetto “Urban Gardens” di Nicola Campogrande
Trio David: Gloria Santarelli – violino, Chiara Mazzocchi – viola, Tommaso Castellano – violoncello e Claudio Bonfiglio – pianoforte

 

È ormai evidente che viviamo in un’epoca in cui le condizioni ambientali, climatiche e sociali stanno rapidamente cambiando, rendendo molte aree del pianeta sempre più difficili da abitare. In questo contesto di crescente fragilità, ragionare sul tema Extreme Living significa esplorare come l’essere umano abbia saputo – e possa ancora – adattarsi alle condizioni del proprio presente e del prossimo futuro, riattivando i saperi sedimentati nel tempo e reinterpretandoli attraverso l’architettura e la musica, con intelligenza, creatività e capacità di resilienza. Per questo vorremmo immaginare il nostro contributo come un dialogo tra due architetture immaginarie che, a partire dalla memoria, guardano al futuro.

 

Extreme Living è un libro e una ricerca che propone un nuovo paradigma: un’architettura clima-risonante, capace di dialogare con l’ambiente invece di dominarlo. Le architetture raccolte nel libro attraversano i saperi con cui, nel corso del tempo, gli esseri umani hanno affrontato le difficoltà dei propri presenti: abitare il freddo e il caldo estremi, vivere sott’acqua, costruire in condizioni ambientali ostili, fino a immaginare l’abitare nello spazio. Soluzioni nate da necessità specifiche diventano così un archivio di intelligenze, tecniche e strategie da interrogare nuovamente alla luce delle condizioni contemporanee.
Orti Urbani di Nicola Campogrande compie un’operazione analoga nel campo della musica:attraversa i saperi, i linguaggi, le forme e le memorie che la musica ha elaborato nel corso della propria storia. Li assume come materiali vivi: li porta nel presente, li mette in relazione, li trasforma e li reinterpreta, facendo emergere da ciò che già esiste una possibilità musicale nuova. Le scale sono differenti, così come lo sono gli strumenti, ma la strategia è sorprendentemente vicina: partire dai saperi che il tempo ha sedimentato, comprenderne l’intelligenza e riattivarli nel presente per immaginare una condizione futura. In entrambi i casi, il passato non è un modello da riprodurre, né un ostacolo da superare.
È una risorsa progettuale.

Raul Pantaleo Nicola Campogrande

Live Ita

19:00

Seed Perugia

Rethinking Materiality.
Natural resources and Human Resourcefulness

Anupama Kundoo

Founder Anupama Kundoo Architects

 

Anupama Kundoo porta a Seed la visione matura di un’architetta che ha plasmato la propria ricerca ad Auroville, la città sperimentale fondata nel 1968 nell’India meridionale come luogo di pace e armonia universale. In questo contesto ha sviluppato una critica radicale all’edilizia contemporanea: un modello omologato e vorace di risorse che applica le stesse soluzioni a climi e contesti diversi, sacrificando salute, benessere, bellezza e aspirazioni individuali. Per Anupama Kundoo, l’immaginazione architettonica risponde ad un’aspirazione universale dell’essere umano: avere un riparo, uno scopo, un ruolo nella comunità solo se passa attraverso una profonda sperimentazione sui materiali e sull’artigianato locale. La sua è un’architettura a basso impatto e a ritmi lenti, capace di restituire centralità al lavoro manuale e alla coesione sociale.
Nella sua lectio, l’architetta smonterà il dogma del “tempo è denaro”( costo da abbattere), responsabile di una progettazione rigida e industriale, per riproporre il tempo umano come risorsa preziosa per la ricerca di una nuova materialità. Ogni progetto diventa così un laboratorio dove la lentezza del costruire genera nuova conoscenza, contrastando l’urgenza di una rapida e spersonalizzata urbanizzazione.

Anupama Kundoo

Live ITA>ENG

Sab 17.10.

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

MATTINA

 

10:15

Seed Perugia

Edicola 518.
Rigenerazione, immaginazione e sfide culturali sorte dal ripensamento di un luogo simbolico

Antonio Brizioli

Fondatore Edicola 518

 

Nel 2016 nasce a Perugia Edicola 518, una reinterpretazione rivoluzionaria del chiosco di giornali, che mette al centro l’indipendenza dell’informazione e influenza in maniera indelebile lo sviluppo successivo di questo luogo della tradizione urbana italiana. A seguito di questo gesto, infatti, alcuni edicolanti si reinventano, altri resistono e migliorano la propria offerta, alcuni pionieristici comuni italiani cambiano le norme che regolamentano il settore, i creativi scoprono il potenziale di un luogo dal romanticismo intramontabile e i grandi brand se ne appropriano fino a svuotarlo. Sullo sfondo di questi cambiamenti, le edicole tradizionali chiudono al ritmo di centinaia all’anno e la grande editoria brinda sul loro cadavere. È in questo contesto che Edicola 518, a dieci anni dalla sua apertura, ha deciso di reinventarsi nuovamente, cercando di ipotizzare un futuro credibile per quelli che attualmente sembrano destinati a diventare relitti urbani. L’”Oasi urbana per l’esibizionismo culturale”, disegnata da Giuseppe Arezzi e realizzata in collaborazione con Seed Festival, inaugura il 1° giugno 2026 e risponde ad alcune delle urgenze più impellenti della città contemporanea: la necessità di ombra, di acqua potabile, di luoghi di sosta non commerciali e scambio culturale a tempo pieno. Con il fondatore del progetto Antonio Brizioli, verranno ripercorsi i ragionamenti alla base di questo nuovo sviluppo, insieme al quadro che li ha resi necessari.

Edicola 518

Live Ita

11:00

Seed Perugia

Il diritto a restare. Aree interne tra crisi demografica e isolamento

Lorenzo Bellicini

Architetto esperto di economia delle costruzioni e di trasformazioni urbane
e territoriali, direttore del CRESME

 

Cristiana Corritoro

Dirigente Servizio Programmazione generale e negoziata della Regione Umbria. TBC*

 

Luciano De Bonis

Vicedirettore Consiglio Scientifico del “Centro di Ricerca per le Aree interne e gli Appennini”, Università degli Studi del Molise

 

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Modera:
Francesco Orofino
Founder studio GAP Architetti, componente del Comitato
dei saggi dell’Istituto Nazionale di Architettura

 

Le aree interne sono uno dei luoghi in cui la crisi demografica italiana mostra con maggiore evidenza i suoi effetti. Spopolamento, invecchiamento e perdita di servizi essenziali rischiano di trasformare territori abitati in territori progressivamente marginali. Ma parlare di aree interne non significa parlare soltanto di territori “deboli” Significa interrogarsi sul diritto delle persone a scegliere dove vivere senza essere costrette ad andarsene. Il diritto a restare è prima di tutto diritto all’accessibilità, alla scuola, alla sanità, al lavoro, alla mobilità e alla connessione digitale. È la possibilità di abitare un territorio senza pagare, per questa scelta, un prezzo in termini di diritti e opportunità. Per questo il tema demografico non può essere separato da quello delle infrastrutture e dei servizi. Né può essere affrontato esclusivamente attraverso politiche di emergenza o incentivi episodici. Occorre tornare a considerare le aree interne come parte strutturale del progetto di sviluppo del Paese. Territori nei quali patrimonio edilizio, paesaggio, reti ferroviarie, piccoli centri e comunità locali possono diventare risorse e non vincoli. La sfida è costruire nuove condizioni di abitabilità. Rendere possibile restare, ma anche tornare, lavorare, investire e costruire nuovi progetti di vita. Contrastare lo spopolamento significa quindi ridurre le distanze, non soltanto geografiche ma sociali ed economiche. E significa riconoscere che la qualità di un Paese si misura anche dalla capacità di garantire opportunità a chi vive lontano dai suoi grandi centri. Perché il futuro delle aree interne riguarda, in realtà, il futuro dell’intero sistema territoriale italiano.

Live Ita

12:00

Seed Perugia

Chi decide la città?
Complessità e responsabilità
per un’Agenda urbana nazionale

Nicola Irto

Senatore e primo firmatario del DdL Disposizioni generali e princìpi
fondamentali per il governo del territorio e la pianificazione

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Silvia Viviani

Assessore all’urbanistica del Comune di Livorno, già Presidente Istituto
Nazionale di Urbanistica

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Andrea Bartoli

Direttore creativo Farm Cultural Park – Favara

 

Intervengono:

Alfio Barabani

Architetto, consulente per l’elaborazione del PSUS (Piano Strategico Urbano
Sostenibile) nell’ambito dell’Agenda Urbana 2021-27 del Comune di Perugia
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Maurizio Serafini

Ingegnere, Programma “Agenda Urbana” di Città di Castello

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Modera:
Giovanni Di Leo
Architetto, lead habitat e rigenerazione di IN/Arch

 

Chi decide la città? Le istituzioni sociali e culturali, gli abitanti, gli investitori, i progettisti e i costruttori, i gestori di infrastrutture e servizi, chi cura un quartiere, chi costruisce relazioni … La città è il risultato di decisioni molteplici, spesso frammentate, che incidono contemporaneamente sull’ambiente, sulle relazioni sociali, sulla salute, sull’economia, sulla forma urbana.

 

Il tema dell’Agenda urbana è oggi particolarmente attuale. A luglio 2026, l’ONU ha elaborato la revisione di medio termine della New Urban Agenda (2016-2036), orientandola verso il diritto alla casa, l’inclusione sociale, la resilienza ambientale, la capacità istituzionale, l’innovazione. Anche l’Unione Europea ha sviluppato una propria Agenda urbana, fondata sulla cooperazione tra diversi livelli di governo. L’Italia, invece, non dispone ancora di un’Agenda urbana nazionale organica e riconoscibile, capace di ricomporre in una visione unitaria le politiche che incidono sulla città. Esistono però numerose esperienze locali e pratiche innovative dalle quali partire.

 

Nel quadro del tema di Seed 2026, “Umanità”, la tavola rotonda “chi decide la città?” si interroga sulla città non soltanto come spazio fisico o amministrativo, ma come condizione dell’umano. La struttura materiale e immateriale della città influenza il nostro tempo, la vicinanza alla natura, la partecipazione alla trasformazione dei luoghi, le possibilità di incontrarci, abitare, diffondere e promuovere cultura, accedere alla bellezza. Il dibattito attraversa esperienze e scale diverse: dalla rigenerazione urbana di Città di Castello, Perugia, Favara, Livorno fino alla Biennale Countless Cities, che promuove i diritti degli abitanti delle città in tutto il Pianeta. I partecipanti alla tavola rotonda si confrontano sulla complessità delle politiche urbane, sulla responsabilità delle istituzioni, sulla partecipazione pubblica, sul rapporto tra Comuni, Regioni, Stati, Unione Europea Europa, alla ricerca delle condizioni per definire una politica urbana nazionale. Se la città viene decisa da molti, come possiamo costruire un sistema capace di farli decidere insieme?

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Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

POMERIGGIO

 

15:00

Seed Perugia

Autocandidature

Seed Scuola

Liceo Artistico Marconi – Foligno
Progetto centro di Accoglienza profughi, Foligno
Giulia Gasparri e Aurora Terzarede – 5art Architettura
Maria Paola Sebastiani – DS e Rudy Trapassi – architetto e docente

 

Tesi e progetti di ricerca

*Progetti per la città di Perugia
Presentazione linee guida Common – Play – Ground
Comune di Perugia, Accademia di Belle Arti Perugia, UNIPG e Temporiuso
Presentazione dell’identità visiva del progetto La bucata
Tiziana D’Acchille – Direttrice ABA Perugia, Marco Tortoioli Ricci – designer della comunicazione / Accademia di Belle Arti di Perugia

 

*Abitare in tempi di guerra
ReL(V)ive. Architetture per la permanenza degli sfollati ucraini a Leopoli
Architetti Samuele Raspadori, Giulio Bongiorno e Riccardo Valla
Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni – Politecnico di Milano
ANNOZERO. Architetture per il ritorno. Striscia di Gaza
Architetti Guglielmo Vitelli e Francesco Zarotti – Scuola di Architettura
Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni – Politecnico di Milano

 

*Rigenerare territori fragili: dalle aree interne italiane al Global South
Luca Bonifacio – architetto e docente presso Master II livello in Design for Development – Architecture, Urban Planning and Heritage in the Global South – Politecnico di Milano e Poliedra
Francesco Berni – urbanista e docente presso Master di I livello in Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale – Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con Fenice Living Lab

Live Ita

16:30

Seed Perugia

Il cantiere come scuola.
Progetto e comunità

Luca Astorri

Co-fondatore dello studio AOUMM, membro del gruppo fondatore di RISE International, organizzazione non profit attiva nell’Africa subsahariana, e co-direttore di in loco, il suo programma fellowship Design & Build; docente del Master in Design for Development, Politecnico di Milano

 

L’intervento di Luca Astorri, cofondatore dello studio AOUMM e docente al Master Design for Development del Politecnico di Milano, racconta un percorso di architettura nato sul campo, accanto alle persone. Dalla scuola informale nello slum di Mathare, a Nairobi, al padiglione di Save the Children per Expo Milano 2015, poi trasformato in una scuola per rifugiati siriani in Libano, fino alle esperienze in Lesotho. In questo percorso il cantiere diventa una pratica attiva di apprendimento: un luogo in cui si insegna facendo, ma soprattutto in cui si impara dalle persone con cui si lavora, mettendo in comune competenze, saperi ed esperienze. Non è il culmine del progetto, ma parte del progetto stesso, capace di costruire, insieme a un edificio, una comunità attorno a un luogo. Da queste esperienze nasce anche il Punto Luce di Save the Children al Gallaratese, nominato all’European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Awards 2026: uno spazio educante per bambini e ragazzi e presidio civico aperto al quartiere, Un incontro per scoprire come il progetto possa diventare un atto di cura e di partecipazione, capace di generare conoscenza e comunità nel tempo.

Luca Astorri

Live Ita

17:15

Seed Perugia

Apertura e rinuncia. I limiti della coesistenza

Lucio Nardi

Architetto e docente MSA – Münster School of Architecture

 

Lucio Nardi, architetto e docente, porta la domanda sull’umano dentro il progetto della città ibrida, esplorando i limiti della coesistenza tra chi conquista uno spazio e chi, per necessità, vi rinuncia.  Apertura e rinuncia delineano una strategia di lavoro che Nardi espone attraverso i propri lavori come architetto e pratiche didattiche elaborate nell’ambito del corso avanzato della scuola Münster School of Architecture (MSA), di architettura di Münster, della Vietnamese-German University (VG) e Bauhaus-Universität Weimar (BU). Un percorso che attraversa città incontra aquiloni, un teatro, una fabbrica, un parco (o due) una scuola (o due) per concludersi vagando nei meandri dell’oblio.

Lucio Nardi

Live Ita

18:00

Seed Perugia

Urban Social Design. Il comfort climatico come diritto

Belinda Tato

Co-founder Ecosistema Urbano, docente Harvard GSD, Cambridge

 

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Introduce:
Alessandra Battisti
Docente La Sapienza

 

Belinda Tato, cofondatrice di Ecosistema Urbano e docente alla Harvard Graduate School of Design, porta a Seed una visione in cui giustizia climatica e giustizia sociale procedono di pari passo. Da oltre vent’anni, il suo urban social design fonde ecologia, tecnologia e partecipazione dal basso per restituire valore allo spazio pubblico. L’incontro condurrà i presenti dentro una straordinaria galleria di progetti dove la natura incontra l’ingegno comunitario: dai celebri Air Trees del quartiere Vallecas a Madrid – che generano ombra e microclima nell’attesa che crescano gli alberi veri – alla giostra Energy Carousel di Dordrecht, capace di trasformare il gioco dei bambini in energia pulita che illumina la piazza al calare della sera. Dalle aule all’aperto del campus di Malaga fino ai dispositivi Polinature e Plantable, vedremo come l’architettura possa farsi aperta, persino open source, e reattiva alle sfide ambientali del nostro tempo. Ad introdurre l’intervento sarà Alessandra Battisti, Ordinario di Progettazione ambientale a La Sapienza di Roma, con un affondo cruciale sul ruolo della progettazione e delle tecnologie di raffrescamento nella lotta alla povertà energetica e alle disuguaglianze climatiche urbane. Un appuntamento per scoprire come lo spazio pubblico possa diventare generatore di equità, benessere e socialità.

Belinda Tato

Live ENG

19:00

Seed Perugia

Lectio

Walter Mariotti

Filosofo e direttore editoriale DOMUS

 

A raccogliere i fili delle domande aperte durante il festival sarà, il 17 pomeriggio, Walter Mariotti, filosofo e direttore editoriale di Domus.

Walter Mariotti

Live Ita

19:30

Seed Perugia

Performance build un-build

Raffaele Salvoldi

Artista e performer

Raffaele Salvoldi

Live Ita

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

SERA

 

21:00

Seed Perugia

La donna della bomba atomica

Gabriella Greison

Fisica quantistica e divulgatrice

 

La donna della bomba atomica, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Greison, con la regia di Alessio Tagliento e le musiche di Francesco Baccini e Michele Cusato, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato da Mondadori nel 2024. La protagonista è Leona Woods, la scienziata più giovane del Progetto Manhattan, che in prima persona racconta il più grande evento scientifico della storia dell’umanità: una storia rimossa anche dalla memoria americana, raccontata per la prima volta su un palco e nella letteratura. Grazie a un lungo percorso di ricerca svolto da Los Alamos a Chicago, da Princeton a Santa Fe, Greison ricostruisce il Progetto Manhattan dando voce alla principale protagonista femminile di una vicenda che ha cambiato i connotati dell’esistenza umana. Leona Woods aveva ventitré anni quando fu assunta a lavorare con Fermi e Oppenheimer; esperta nella rilevazione delle particelle e nella misurazione dei neutroni, fu parte del gruppo che realizzò la prima pila atomica. Lo spettacolo è un viaggio interiore, un lungo flusso di coscienza in prima persona, che accompagna lo spettatore dai momenti più elettrizzanti a quelli più deliranti del Progetto, fino alle conseguenze che arrivano ai giorni nostri.

Gabriella Greison

Live Ita

EVERY DAY

Seed Perugia | INFOPOINT SEED | Corso Vannucci, Piazza della Repubblica

12 ottobre > 17 ottobre

H7shelter

H7shelter di NanaHut è l’Infopoint del Festival: un modulo abitativo
nato per contesti di emergenza sviluppato con Protezione Civile Umbria,
con il contributo di POLISTAMP e HTA www.h7shelter.com

Luca Bonifacio

Installazione

Sab 17.10.
EVERY DAY

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | TRANSETTO SX

10:00 > 20:00

Build un-build

 

Build Un-build, progetto nato per Seed dalla collaborazione tra Raffaele Salvoldi e Listone Giordano, che sarà presentato in prima assoluta alla Milano Design Week 2026 (Listone Giordano Arena, via Santa Cecilia 6, 20–26 aprile). Il progetto esplora il valore generativo del fare e del disfare: costruire come atto culturale, etico e relazionale, capace di interrogare il ruolo del design nel rapporto tra individuo, materia e ambiente. Per ogni partecipante sono disponibili 200 elementi costruttivi in Rovere di Fontaines — materiale nobile e sostenibile, espressione di una filiera socialmente responsabile.

 

All’interno di questo ambiente in continua evoluzione, architetti e ospiti di Seed prenderanno parte ad una performance live per tutta la durata del Festival, costruendo insieme a Salvoldi strutture che nascono e scompaiono davanti al pubblico.

Raffaele Salvoldi

Installazione

EVERY DAY

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | TRANSETTO dx

10:00 > 20:00

Seed Bookshop

Edicola 518

Bookshop

EVERY DAY

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | CAPPELLA DEGLI ODDI

10:00 > 20:00

Spazio tesi, progetti di ricerca, corsi e laboratori

 

TESI DI LAUREA
Abitare in tempo di guerra
• ReL(V)ive. Architetture per la permanenza degli sfollati ucraini a Leopoli – Politecnico di Milano
• ANNOZERO. Architetture per il ritorno. Striscia di Gaza – Politecnico di Milano


CORSI
Design for Development. Architecture, Urban Planning and Heritage in the Global South – Politecnico di Milano
• A Strategic Plan to Empower Independence and Resiliency on Ibo Island Beira, Mozambique
• Revitalizing Calle 8va. San Salvador’s Historic Center
• Mixed-Use Infill Strategy for 8A Avenida Sur Historic Centre of San Salvador

 

Master di I livello in Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale
Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con Fenice Living Lab
• Ricostruire legami, Infrastruttura ecologica e spazio pubblico resiliente
• Fenice Living Lab, La ricostruzione come laboratorio permanente
• Immaginare l’attesa, Infrastruttura sociale e spazi indecisi

 

Laboratorio di Tecnologia dei Materiali, III anno, corso di Interior Design
NABA Nuova Accademia di belle arti – Milano
• Frammenti che creano Casa
• NIO – Le parole non dette

 

Diploma accademico di II livello Design Sistemico per i Servizi e i Prodotti – ISIA-Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – di Roma (ISIA Roma Design)
• ARCA System: La Nuova Architettura dell’Integrazione
• ARCHIVIO: ZERO
• Officina Civica: Verso comunità che praticano e progettano il territorio
• Fermento
• Rebility
• Sorami: An air purification system based on microalgae

 

LABORATORI E WORKSHOP

Linee guida di sviluppo e rigenerazione dello spazio urbano secondo il concetto Common–Play–Ground– Comune di Perugia, Accademia di Belle Arti Perugia, UNIPG e Temporiuso.

 

Progetto di ricerca e identità visiva “La bucata”: il sentiero delle lavandaie – sviluppato dagli studenti del II anno magistrale in brand Design dell’Accademia di Belle Arti Perugia

 

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