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Seed Perugia
Francesco secondo Giotto:
un viaggio tra bellezza e verità
Roberto Filippetti
Iconologo e iconografo, docente Università Europea di Roma
L’evento, a cura di Roberto Filippetti, propone un’immersione nel genio di Giotto attraverso il celebre ciclo delle 28 Storie francescane della Basilica Superiore di Assisi. L’arte di Giotto, definita come “Veritatis splendor”, rompe con la bidimensionalità bizantina per abbracciare un realismo plastico e spaziale, volto a favorire l’immedesimazione del fedele nel fatto narrato. Il percorso analizza la figura di Francesco: un uomo “ferito” dalla Bellezza e attratto da Cristo, la cui vicenda umana viene riletta attraverso l’uso simbolico della luce e dei volumi. Grazie alla tecnica dell’Explorer Navigation, i partecipanti potranno esplorare dettagli minuziosi e ammirare la cromia originaria delle opere, virtualmente restituita. Il racconto si arricchisce del confronto con gli affreschi della Cappella Bardi a Firenze e con i versi del Paradiso di Dante. Un omaggio al patrimonio di Bellezza e poesia che definisce l’identità stessa della nostra “patria”: un’eredità ricevuta dai padri da custodire e tramandare.
Roberto Filippetti
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Seed Perugia
Potenziare e costruire luoghi di incontro. Urbanistica, Architettura attraverso la Natura
Seed Scuola
Liceo Artistico B. Di Betto – Sez. Architettura, Perugia
Emanuela Palmieri – DS e Rudy Trapassi – architetto e docente
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Seed Perugia
L’attacco al cielo.
In difesa dello Spazio come bene comune
Patrizia Caraveo
Astrofisica, Presidente della Società Astronomica Italiana
Introdotto da Chiara Buratti (RAI-Scuola), l’intervento di Patrizia Caraveo – astrofisica, presidente della Società Astronomica Italiana e già dirigente di ricerca dell’INAF – porta il tema dell’umanità oltre i confini del pianeta. Mai come oggi lo spazio è stato al centro di una corsa economica e geopolitica: oltre 4.500 satelliti lanciati in un solo anno, megacostellazioni da decine di migliaia di satelliti e una nuova competizione per tornare sulla Luna e raggiungere Marte. Dietro le opportunità offerte dalla space economy che nel 2025 ha raggiunto 686 miliardi di dollari, si nasconde però un lato meno visibile: detriti e rischi di collisione, impatti sull’atmosfera, un cielo notturno sempre meno osservabile per via dell’inquinamento luminoso prodotto dalle migliaia di satelliti che riflettono la luce del Sole e l’assenza di regole condivise in quello che Caraveo definisce «il far west del nuovo millennio». Da qui la necessità di costruire un’etica dell’esplorazione interplanetaria e di immaginare una nuova ecologia dello spazio, estendendo ai corpi celesti i principi di sostenibilità maturati sulla Terra e riconoscendo lo spazio come bene comune dell’umanità, grande ma non infinito. Un incontro che guarda lontano per ricordarci di prenderci cura di ciò che abbiamo vicino.
Patrizia Caraveo
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Seed Perugia
Pensare come questione ecologica
Luca De Biase
Giornalista e autore, fondatore e direttore di Nòva / Il Sole 24 Ore
Marco Tortoioli Ricci
Design director BCPT Associati, docente e ricercatore in Brand Design dei territori e delle comunità
Si può pensare bene senza sapere come stanno le cose?
È questa la domanda che Luca De Biase si pone e ci pone nelle pagine del suo libro Pensare Bene. In un mondo che ha perso la necessità di riconoscere la verità dei fatti, in cui i media tradizionali hanno perso rilevanza, in cui le piattaforme favoriscono la formazione di echo-chambers (non stanze ecologiche ma camere dell’eco) in cui essere raggiunti solo dalle notizie gradite, in cui la verità è già divenuta post-verità, come tornare a contare sul valore di una conoscenza che ci venga fornita senza dover mettere in vendita la propria libera determinazione? Ne parleremo insieme all’autore del libro che nella parte di chiusura traccia anche tutte le strade attualmente in fase di studio e sperimentazione per riuscire a creare un nuovo spazio dell’informazione, uno spazio condiviso in cui sia possibile sapere veramente come stanno le cose in modo documentato, uno spazio di cui avere cura e che aiuti il benessere e la capacità di pensiero.
Luca De Biase
Marco Tortoioli Ricci
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Seed Perugia | INFOPOINT SEED: Modulo H7shelter | CORSO VANNUCCI
Coffee break Beyond Emergency.
Off-grid design e nuovi modi di abitare il temporaneo
Luca Bonifacio
Architetto, docente, designer H7shelter
Luca Bonifacio
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Seed Perugia
Design for Disassembly.
Ricostruire con la comunità
Alessandro Scandurra
Architetto e docente, founder and principal Scandurra Studio
Alessandro Scandurra, fondatore di Scandurra Studio, presenta NEW – Neighborhood for Educational Wonder, il progetto vincitore nel 2024 del concorso internazionale Future School for Ukraine, promosso dal Governo lituano con il Ministero dell’Istruzione ucraino per ricostruire gli istituti colpiti dal conflitto insieme all’architetto ucraino Mykhailo Vuskanskyi. Superando l’idea di un semplice prototipo replicabile facilmente, richiesta dal bando, lo studio ha sviluppato una serie di indirizzi progettuali capaci di adattarsi ai diversi contesti per rispondere alle reali esigenze delle comunità. La risposta tecnologica si fonda sulla strategia del Design for Disassembly: un sistema di elementi modulari e prefabbricati, facili da trasportare, montare e smontare, che riduce i tempi di cantiere e abbatte le emissioni. A questa visione si affianca un’idea di economia circolare radicale che ha visto la collaborazione con una start-up locale, per recuperare e rigenerare le macerie degli edifici distrutti e per farne materiali da costruzione. Un’azione che anche metaforicamente racconta di come ciò che la guerra distrugge può diventare la materia prima su cui costruire il futuro. Nella visione di Scandurra l’idea di scuola supera la sola funzione istituzionale: gli spazi si aprono al quartiere accogliendo servizi essenziali, dall’assistenza sanitaria al sostegno psicologico, creando una porosità totale tra l’edificio e la città. Attraverso corridoi aperti e corti-giardino, l’architettura invita le persone a ritrovarsi. Un incontro per scoprire come l’architettura possa restituire umanità, ricostruendo non solo edifici, ma fiducia, legami e una nuova idea di comunità.
Alessandro Scandurra
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Seed Perugia
Le nuove mappe del potere
Alessandro Aresu
Analista geopolitico, saggista
Sotto la superficie di un mondo in caos, la competizione globale è segnata da tre principali tendenze: Il ruolo sempre più centrale dell’Asia orientale nella manifattura e dei talenti asiatici nell’industria e nella tecnologia. L’estensione della digitalizzazione, per cui un numero crescente di industrie diviene digitale e affronta la transizione e trasformazione digitale. Il capitalismo politico, ovvero gli intrecci tra economia e politica che attraverso dazi, sanzioni, controlli sugli investimenti e sulle esportazioni inseriscono sempre più le variabili politiche nelle decisioni economiche.
In un’analisi dei principali scenari globali, analizzeremo da vicino queste tendenze, con particolare riferimento all’ecosistema della tecnologia e all’intelligenza artificiale. “Intelligenza artificiale” è un’espressione che esiste dagli anni ’50 ma negli ultimi 5 anni ha assunto nuove dimensioni economiche e politiche, a vari livelli: nella guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina; nella corsa alle risorse, materiali e umane, necessarie al suo sviluppo; nell’accelerazione del suo utilizzo da parte dei vari settori industriali e dei rischi di questa accelerazione.
Le “nuove mappe del potere” vivono attraverso il racconto dei ricercatori, dei manager e degli imprenditori che stanno plasmando questo mondo, le sue prospettive e le sue contraddizioni.
Alessandro Aresu
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Seed Perugia
Abitare l’altrove
Annalisa Dominoni
Designer e architetta
Benedetto Quaquaro
Architetto, designer e PhD
Come si dorme, si mangia, si lavora e si vive insieme quando vengono meno i riferimenti biologici e visivi a cui siamo abituati, e condizioni ambientali e leggi fisiche diverse da quelle terrestri trasformano il corpo, il modo di muoversi e perfino il modo di stare con gli altri? Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, architetti e designer del Politecnico di Milano alla guida di ESA_LAB@PoliMI_Design, conoscono bene queste domande. In collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e le principali industrie del settore, progettano habitat extraterrestri e oggetti pensati per migliorare la vita quotidiana degli astronauti in ambienti confinati e a gravità ridotta. Qui ogni azione va reinventata, e progettare significa anticipare esperienze che nessuno ha ancora vissuto, spesso senza poterle sperimentare sulla Terra. È da questa ricerca che nasce lo Use and Gesture Design (UGD), un approccio progettuale che mette al centro il corpo, i suoi gesti e le nuove modalità d’uso che emergono quando cambia la gravità. Proprio perché estremo, questo laboratorio diventa il banco di prova più radicale per ripensare il nostro modo di abitare: oggetti più intuitivi e inclusivi, spazi attenti a chi li vive, un uso delle risorse che non conosce scarto. Condotto dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo, l’incontro propone un viaggio oltre il nostro pianeta per scoprire che progettare l’altrove significa, prima di tutto, imparare ad abitare meglio il luogo da cui partiamo.
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Conduce:
Antonio Lo Campo
Giornalista scientifico freelance
Annalisa Dominoni
Benedetto Quaquaro
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Seed Perugia
Materials in Motion
Søren Pihlmann
Fondatore di Pihlmann Architects
“Abbiamo già creato tutto ciò di cui abbiamo bisogno”: la sfida è imparare a riconoscere il valore di ciò che ci circonda”. Parte da questo concetto l’intervento di Søren Pihlmann – architetto danese, fondatore dello studio Pihlmann Architects. Tra le voci più interessanti della nuova architettura danese, curatore del padiglione della Danimarca alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, Pihlmann mette al centro un’idea semplice e radicale: costruire a partire da ciò che già esiste. Per lui ogni luogo è un insieme di materiali da leggere e interpretare. Lo smontaggio, la conservazione e la riconfigurazione fanno emergere il potenziale nascosto di ciò che la nostra società produce in eccesso e scarta. Anche la forma nasce dal comportamento dei materiali e dalle loro logiche strutturali: irregolarità, frizioni e imperfezioni restano visibili e raccontano il processo che le ha generate. Questo approccio da lui stesso denominato generative preservation è una posizione etica prima ancora che estetica, un manifesto contro la cultura dello scarto che riduce al minimo gli interventi e restituisce agli elementi più ordinari una nuova vita e nuovi significati. Attraverso progetti recenti e in corso, Søren Pihlmann propone la conservazione del costruito come processo dinamico e meticoloso. Un incontro per guardare con occhi nuovi i luoghi che abitiamo e scoprire nella cura dell’esistente una possibile forma del futuro.
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Introduce:
Laura Ragazzola
Giornalista
Søren Pihlmann
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Seed Perugia
Lectio | Le città del futuro. Costruire con la natura
Oskar Norelius
Architetto, CEO, White Arkitekter, Stoccolma
Oskar Norelius, CEO di White Arkitekter, uno dei principali studi di architettura della Scandinavia con sedi in Svezia, Germania e Regno Unito – porta a Perugia l’esperienza di una realtà che ha fatto del legno e dei materiali a base biologica il cuore della propria ricerca e azione progettuale. Attraverso interventi come il pluripremiato Sara Cultural Centre di Skellefteå, nominata “miglior architettura del 2021” dal quotidiano The Guardian, edificio in legno di 20 piani a impatto climatico positivo tra i più alti mai realizzati e Stockholm Wood City, un distretto urbano multifunzionale destinato a diventare il più grande intervento al mondo costruito in legno, mostrerà come la scelta del materiale possa andare oltre la riduzione dell’impatto climatico e aprire la strada a una nuova architettura e a nuovi modi di abitare e vivere insieme. Per Noreius, selezionato nell’ambito del programma “Europe 40under40 (2025) come uno dei 40 designer under 40 che stanno ridefinendo il paesaggio costruito europeo, occorre cambiare sguardo sugli edifici, integrare competenze diverse e riscoprire l’energia che nasce dal lavorare insieme. Un incontro per immaginare città capaci di crescere in armonia con il pianeta e con le persone che lo abitano.
Oskar Norelius
Live ITA>ENG
Seed Perugia | INFOPOINT SEED | Corso Vannucci, Piazza della Repubblica
12 ottobre > 17 ottobre
H7shelter
Dal 12 al 17, Corso Vannucci ospiterà H7Shelter, un padiglione temporaneo e leggero pensato per offrire riparo e sicurezza in territori colpiti da calamità naturali o da situazioni di emergenza e crisi. Durante il Festival, il modulo, che unisce ricerca tecnica e impatto sociale in un modello d’impresa etico, sarà l’infopoint di Seed, ma anche un luogo d’incontro e di sensibilizzazione sui temi dell’emergenza abitativa.
Ideato da Nanahut S.r.l., startup innovativa umbra nata nel novembre 2025, insieme a un team multidisciplinare di ingegneri, product designer ed esperti di cooperazione internazionale, H7Shelter mette il design e la tecnologia al servizio della persona. È composto da moduli abitativi adattivi su una struttura brevettata. Un intuitivo meccanismo a scatto permette di assemblare e bloccare i pannelli senza attrezzi né competenze tecniche, assicurando stabilità ed elevato isolamento termico, oltre a tempi di montaggio e smontaggio brevissimi.
L’installazione è realizzata con il sostegno di POLISTAMP, leader nella prefabbricazione, e di HTA, specializzata nella produzione e profilatura di elementi in alluminio.
Luca Bonifacio
Installazione
Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | PRATO ESTERNO
10:00 > 20:00
Zolle D’Acqua
Un gruppo di enigmatici nuotatori, di cui si scorge solo il capo, affiora silenziosamente da un prato trasformato in un’inattesa superficie fluida.
L’installazione, alla stregua di un fermo immagine, cattura l’istante sospeso in cui le teste emergono dal mare immaginario per riprendere fiato, un attimo prima di inabissarsi nuovamente.
L’opera Zolle d’acqua suggerisce la presenza di un antico mare ormai invisibile, come rivelano i reperti e le conchiglie incastonati su ogni volto. L’acqua, qui assente ma evocata, è sostituita dal paesaggio, elemento attivo dell’opera che ne completa il significato.
I nuotatori condividono insieme una medesima direzione: ognuno di loro, pur nella propria individualità, partecipa a un’unica narrazione collettiva, evocando un’umanità accomunata da un identico destino, sospesa tra vulnerabilità e perseveranza. Tutta la ricerca di Garbolino trae stimoli e insegnamenti dallo studio della scultura classica, mantenendo costante una essenziale matrice figurale, come necessaria impronta genetica.
Nelle sue sculture la figura umana è sempre protagonista, ma è soprattutto il volto su cui si concentra maggiormente come soggetto prediletto.
L’analisi del viso diventa studio dell’identità intesa come ritratto, espressione di un’esistenza, linguaggio per raccontare e raccontarsi, testimoniare e indagare. Il ritratto, il “volto dell’altro”, è un grande tema della storia dell’arte e reinterpretarlo in chiave contemporanea è diventato nel tempo il nucleo della sua produzione e una vera e propria palestra espressiva.
ZOLLE D’ACQUA, resina policroma, dimensioni variabili, 2025
Installazione di: Gabriele Garbolino Rù
A cura di: Francesca Canfora.
Gabriele Garbolino Rù
Francesca Canfora
Installazione
Bookshop
Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | TRANSETTO SX
10:00 > 20:00
Build un-build
Build Un-build, progetto nato per Seed dalla collaborazione tra Raffaele Salvoldi e Listone Giordano, che sarà presentato in prima assoluta alla Milano Design Week 2026 (Listone Giordano Arena, via Santa Cecilia 6, 20–26 aprile). Il progetto esplora il valore generativo del fare e del disfare: costruire come atto culturale, etico e relazionale, capace di interrogare il ruolo del design nel rapporto tra individuo, materia e ambiente. Per ogni partecipante sono disponibili 200 elementi costruttivi in Rovere di Fontaines — materiale nobile e sostenibile, espressione di una filiera socialmente responsabile.
All’interno di questo ambiente in continua evoluzione, architetti e ospiti di Seed prenderanno parte ad una performance live per tutta la durata del Festival, costruendo insieme a Salvoldi strutture che nascono e scompaiono davanti al pubblico.
Raffaele Salvoldi
Installazione
Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | CAPPELLA DEGLI ODDI
10:00 > 20:00
Spazio tesi, progetti di ricerca, corsi e laboratori
TESI DI LAUREA
Abitare in tempo di guerra
• ReL(V)ive. Architetture per la permanenza degli sfollati ucraini a Leopoli – Politecnico di Milano
• ANNOZERO. Architetture per il ritorno. Striscia di Gaza – Politecnico di Milano
CORSI
Design for Development. Architecture, Urban Planning and Heritage in the Global South – Politecnico di Milano
• A Strategic Plan to Empower Independence and Resiliency on Ibo Island Beira, Mozambique
• Revitalizing Calle 8va. San Salvador’s Historic Center
• Mixed-Use Infill Strategy for 8A Avenida Sur Historic Centre of San Salvador
Master di I livello in Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale
Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con Fenice Living Lab
• Ricostruire legami, Infrastruttura ecologica e spazio pubblico resiliente
• Fenice Living Lab, La ricostruzione come laboratorio permanente
• Immaginare l’attesa, Infrastruttura sociale e spazi indecisi
Laboratorio di Tecnologia dei Materiali, III anno, corso di Interior Design
NABA Nuova Accademia di belle arti – Milano
• Frammenti che creano Casa
• NIO – Le parole non dette
Diploma accademico di II livello Design Sistemico per i Servizi e i Prodotti – ISIA-Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – di Roma (ISIA Roma Design)
• ARCA System: La Nuova Architettura dell’Integrazione
• ARCHIVIO: ZERO
• Officina Civica: Verso comunità che praticano e progettano il territorio
• Fermento
• Rebility
• Sorami: An air purification system based on microalgae
LABORATORI E WORKSHOP
Linee guida di sviluppo e rigenerazione dello spazio urbano secondo il concetto Common–Play–Ground– Comune di Perugia, Accademia di Belle Arti Perugia, UNIPG e Temporiuso.
Progetto di ricerca e identità visiva “La bucata”: il sentiero delle lavandaie – sviluppato dagli studenti del II anno magistrale in brand Design dell’Accademia di Belle Arti Perugia
Installazione
Edicola 518