Calendario

Sab 17.10.

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

MATTINA

 

10:15

Seed Perugia

Edicola 518.
Rigenerazione, immaginazione e sfide culturali sorte dal ripensamento di un luogo simbolico

Antonio Brizioli

Fondatore Edicola 518

 

Nel 2016 nasce a Perugia Edicola 518, una reinterpretazione rivoluzionaria del chiosco di giornali, che mette al centro l’indipendenza dell’informazione e influenza in maniera indelebile lo sviluppo successivo di questo luogo della tradizione urbana italiana. A seguito di questo gesto, infatti, alcuni edicolanti si reinventano, altri resistono e migliorano la propria offerta, alcuni pionieristici comuni italiani cambiano le norme che regolamentano il settore, i creativi scoprono il potenziale di un luogo dal romanticismo intramontabile e i grandi brand se ne appropriano fino a svuotarlo. Sullo sfondo di questi cambiamenti, le edicole tradizionali chiudono al ritmo di centinaia all’anno e la grande editoria brinda sul loro cadavere. È in questo contesto che Edicola 518, a dieci anni dalla sua apertura, ha deciso di reinventarsi nuovamente, cercando di ipotizzare un futuro credibile per quelli che attualmente sembrano destinati a diventare relitti urbani. L’”Oasi urbana per l’esibizionismo culturale”, disegnata da Giuseppe Arezzi e realizzata in collaborazione con Seed Festival, inaugura il 1° giugno 2026 e risponde ad alcune delle urgenze più impellenti della città contemporanea: la necessità di ombra, di acqua potabile, di luoghi di sosta non commerciali e scambio culturale a tempo pieno. Con il fondatore del progetto Antonio Brizioli, verranno ripercorsi i ragionamenti alla base di questo nuovo sviluppo, insieme al quadro che li ha resi necessari.

Edicola 518

Live Ita

11:00

Seed Perugia

Il diritto a restare. Aree interne tra crisi demografica e isolamento

Lorenzo Bellicini

Architetto esperto di economia delle costruzioni e di trasformazioni urbane
e territoriali, direttore del CRESME

 

Cristiana Corritoro

Dirigente Servizio Programmazione generale e negoziata della Regione Umbria. TBC*

 

Luciano De Bonis

Vicedirettore Consiglio Scientifico del “Centro di Ricerca per le Aree interne e gli Appennini”, Università degli Studi del Molise

 

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Modera:
Francesco Orofino
Founder studio GAP Architetti, componente del Comitato
dei saggi dell’Istituto Nazionale di Architettura

 

Le aree interne sono uno dei luoghi in cui la crisi demografica italiana mostra con maggiore evidenza i suoi effetti. Spopolamento, invecchiamento e perdita di servizi essenziali rischiano di trasformare territori abitati in territori progressivamente marginali. Ma parlare di aree interne non significa parlare soltanto di territori “deboli” Significa interrogarsi sul diritto delle persone a scegliere dove vivere senza essere costrette ad andarsene. Il diritto a restare è prima di tutto diritto all’accessibilità, alla scuola, alla sanità, al lavoro, alla mobilità e alla connessione digitale. È la possibilità di abitare un territorio senza pagare, per questa scelta, un prezzo in termini di diritti e opportunità. Per questo il tema demografico non può essere separato da quello delle infrastrutture e dei servizi. Né può essere affrontato esclusivamente attraverso politiche di emergenza o incentivi episodici. Occorre tornare a considerare le aree interne come parte strutturale del progetto di sviluppo del Paese. Territori nei quali patrimonio edilizio, paesaggio, reti ferroviarie, piccoli centri e comunità locali possono diventare risorse e non vincoli. La sfida è costruire nuove condizioni di abitabilità. Rendere possibile restare, ma anche tornare, lavorare, investire e costruire nuovi progetti di vita. Contrastare lo spopolamento significa quindi ridurre le distanze, non soltanto geografiche ma sociali ed economiche. E significa riconoscere che la qualità di un Paese si misura anche dalla capacità di garantire opportunità a chi vive lontano dai suoi grandi centri. Perché il futuro delle aree interne riguarda, in realtà, il futuro dell’intero sistema territoriale italiano.

Live Ita

12:00

Seed Perugia

Chi decide la città?
Complessità e responsabilità
per un’Agenda urbana nazionale

Nicola Irto

Senatore e primo firmatario del DdL Disposizioni generali e princìpi
fondamentali per il governo del territorio e la pianificazione

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Silvia Viviani

Assessore all’urbanistica del Comune di Livorno, già Presidente Istituto
Nazionale di Urbanistica

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Andrea Bartoli

Direttore creativo Farm Cultural Park – Favara

 

Intervengono:

Alfio Barabani

Architetto, consulente per l’elaborazione del PSUS (Piano Strategico Urbano
Sostenibile) nell’ambito dell’Agenda Urbana 2021-27 del Comune di Perugia
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Maurizio Serafini

Ingegnere, Programma “Agenda Urbana” di Città di Castello

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Modera:
Giovanni Di Leo
Architetto, lead habitat e rigenerazione di IN/Arch

 

Chi decide la città? Le istituzioni sociali e culturali, gli abitanti, gli investitori, i progettisti e i costruttori, i gestori di infrastrutture e servizi, chi cura un quartiere, chi costruisce relazioni … La città è il risultato di decisioni molteplici, spesso frammentate, che incidono contemporaneamente sull’ambiente, sulle relazioni sociali, sulla salute, sull’economia, sulla forma urbana.

 

Il tema dell’Agenda urbana è oggi particolarmente attuale. A luglio 2026, l’ONU ha elaborato la revisione di medio termine della New Urban Agenda (2016-2036), orientandola verso il diritto alla casa, l’inclusione sociale, la resilienza ambientale, la capacità istituzionale, l’innovazione. Anche l’Unione Europea ha sviluppato una propria Agenda urbana, fondata sulla cooperazione tra diversi livelli di governo. L’Italia, invece, non dispone ancora di un’Agenda urbana nazionale organica e riconoscibile, capace di ricomporre in una visione unitaria le politiche che incidono sulla città. Esistono però numerose esperienze locali e pratiche innovative dalle quali partire.

 

Nel quadro del tema di Seed 2026, “Umanità”, la tavola rotonda “chi decide la città?” si interroga sulla città non soltanto come spazio fisico o amministrativo, ma come condizione dell’umano. La struttura materiale e immateriale della città influenza il nostro tempo, la vicinanza alla natura, la partecipazione alla trasformazione dei luoghi, le possibilità di incontrarci, abitare, diffondere e promuovere cultura, accedere alla bellezza. Il dibattito attraversa esperienze e scale diverse: dalla rigenerazione urbana di Città di Castello, Perugia, Favara, Livorno fino alla Biennale Countless Cities, che promuove i diritti degli abitanti delle città in tutto il Pianeta. I partecipanti alla tavola rotonda si confrontano sulla complessità delle politiche urbane, sulla responsabilità delle istituzioni, sulla partecipazione pubblica, sul rapporto tra Comuni, Regioni, Stati, Unione Europea Europa, alla ricerca delle condizioni per definire una politica urbana nazionale. Se la città viene decisa da molti, come possiamo costruire un sistema capace di farli decidere insieme?

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Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

POMERIGGIO

 

15:00

Seed Perugia

Autocandidature

Seed Scuola

Liceo Artistico Marconi – Foligno
Progetto centro di Accoglienza profughi, Foligno
Giulia Gasparri e Aurora Terzarede – 5art Architettura
Maria Paola Sebastiani – DS e Rudy Trapassi – architetto e docente

 

Tesi e progetti di ricerca

*Progetti per la città di Perugia
Presentazione linee guida Common – Play – Ground
Comune di Perugia, Accademia di Belle Arti Perugia, UNIPG e Temporiuso
Presentazione dell’identità visiva del progetto La bucata
Tiziana D’Acchille – Direttrice ABA Perugia, Marco Tortoioli Ricci – designer della comunicazione / Accademia di Belle Arti di Perugia

 

*Abitare in tempi di guerra
ReL(V)ive. Architetture per la permanenza degli sfollati ucraini a Leopoli
Architetti Samuele Raspadori, Giulio Bongiorno e Riccardo Valla
Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni – Politecnico di Milano
ANNOZERO. Architetture per il ritorno. Striscia di Gaza
Architetti Guglielmo Vitelli e Francesco Zarotti – Scuola di Architettura
Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni – Politecnico di Milano

 

*Rigenerare territori fragili: dalle aree interne italiane al Global South
Luca Bonifacio – architetto e docente presso Master II livello in Design for Development – Architecture, Urban Planning and Heritage in the Global South – Politecnico di Milano e Poliedra
Francesco Berni – urbanista e docente presso Master di I livello in Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale – Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con Fenice Living Lab

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16:30

Seed Perugia

Il cantiere come scuola.
Progetto e comunità

Luca Astorri

Co-fondatore dello studio AOUMM, membro del gruppo fondatore di RISE International, organizzazione non profit attiva nell’Africa subsahariana, e co-direttore di in loco, il suo programma fellowship Design & Build; docente del Master in Design for Development, Politecnico di Milano

 

L’intervento di Luca Astorri, cofondatore dello studio AOUMM e docente al Master Design for Development del Politecnico di Milano, racconta un percorso di architettura nato sul campo, accanto alle persone. Dalla scuola informale nello slum di Mathare, a Nairobi, al padiglione di Save the Children per Expo Milano 2015, poi trasformato in una scuola per rifugiati siriani in Libano, fino alle esperienze in Lesotho. In questo percorso il cantiere diventa una pratica attiva di apprendimento: un luogo in cui si insegna facendo, ma soprattutto in cui si impara dalle persone con cui si lavora, mettendo in comune competenze, saperi ed esperienze. Non è il culmine del progetto, ma parte del progetto stesso, capace di costruire, insieme a un edificio, una comunità attorno a un luogo. Da queste esperienze nasce anche il Punto Luce di Save the Children al Gallaratese, nominato all’European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Awards 2026: uno spazio educante per bambini e ragazzi e presidio civico aperto al quartiere, Un incontro per scoprire come il progetto possa diventare un atto di cura e di partecipazione, capace di generare conoscenza e comunità nel tempo.

Luca Astorri

Live Ita

17:15

Seed Perugia

Apertura e rinuncia. I limiti della coesistenza

Lucio Nardi

Architetto e docente MSA – Münster School of Architecture

 

Lucio Nardi, architetto e docente, porta la domanda sull’umano dentro il progetto della città ibrida, esplorando i limiti della coesistenza tra chi conquista uno spazio e chi, per necessità, vi rinuncia.  Apertura e rinuncia delineano una strategia di lavoro che Nardi espone attraverso i propri lavori come architetto e pratiche didattiche elaborate nell’ambito del corso avanzato della scuola Münster School of Architecture (MSA), di architettura di Münster, della Vietnamese-German University (VG) e Bauhaus-Universität Weimar (BU). Un percorso che attraversa città incontra aquiloni, un teatro, una fabbrica, un parco (o due) una scuola (o due) per concludersi vagando nei meandri dell’oblio.

Lucio Nardi

Live Ita

18:00

Seed Perugia

Urban Social Design. Il comfort climatico come diritto

Belinda Tato

Co-founder Ecosistema Urbano, docente Harvard GSD, Cambridge

 

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Introduce:
Alessandra Battisti
Docente La Sapienza

 

Belinda Tato, cofondatrice di Ecosistema Urbano e docente alla Harvard Graduate School of Design, porta a Seed una visione in cui giustizia climatica e giustizia sociale procedono di pari passo. Da oltre vent’anni, il suo urban social design fonde ecologia, tecnologia e partecipazione dal basso per restituire valore allo spazio pubblico. L’incontro condurrà i presenti dentro una straordinaria galleria di progetti dove la natura incontra l’ingegno comunitario: dai celebri Air Trees del quartiere Vallecas a Madrid – che generano ombra e microclima nell’attesa che crescano gli alberi veri – alla giostra Energy Carousel di Dordrecht, capace di trasformare il gioco dei bambini in energia pulita che illumina la piazza al calare della sera. Dalle aule all’aperto del campus di Malaga fino ai dispositivi Polinature e Plantable, vedremo come l’architettura possa farsi aperta, persino open source, e reattiva alle sfide ambientali del nostro tempo. Ad introdurre l’intervento sarà Alessandra Battisti, Ordinario di Progettazione ambientale a La Sapienza di Roma, con un affondo cruciale sul ruolo della progettazione e delle tecnologie di raffrescamento nella lotta alla povertà energetica e alle disuguaglianze climatiche urbane. Un appuntamento per scoprire come lo spazio pubblico possa diventare generatore di equità, benessere e socialità.

Belinda Tato

Live ENG

19:00

Seed Perugia

Lectio

Walter Mariotti

Filosofo e direttore editoriale DOMUS

 

A raccogliere i fili delle domande aperte durante il festival sarà, il 17 pomeriggio, Walter Mariotti, filosofo e direttore editoriale di Domus.

Walter Mariotti

Live Ita

19:30

Seed Perugia

Performance build un-build

Raffaele Salvoldi

Artista e performer

Raffaele Salvoldi

Live Ita

Seed Perugia | San Francesco al Prato | Auditorium

SERA

 

21:00

Seed Perugia

La donna della bomba atomica

Gabriella Greison

Fisica quantistica e divulgatrice

 

La donna della bomba atomica, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Greison, con la regia di Alessio Tagliento e le musiche di Francesco Baccini e Michele Cusato, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato da Mondadori nel 2024. La protagonista è Leona Woods, la scienziata più giovane del Progetto Manhattan, che in prima persona racconta il più grande evento scientifico della storia dell’umanità: una storia rimossa anche dalla memoria americana, raccontata per la prima volta su un palco e nella letteratura. Grazie a un lungo percorso di ricerca svolto da Los Alamos a Chicago, da Princeton a Santa Fe, Greison ricostruisce il Progetto Manhattan dando voce alla principale protagonista femminile di una vicenda che ha cambiato i connotati dell’esistenza umana. Leona Woods aveva ventitré anni quando fu assunta a lavorare con Fermi e Oppenheimer; esperta nella rilevazione delle particelle e nella misurazione dei neutroni, fu parte del gruppo che realizzò la prima pila atomica. Lo spettacolo è un viaggio interiore, un lungo flusso di coscienza in prima persona, che accompagna lo spettatore dai momenti più elettrizzanti a quelli più deliranti del Progetto, fino alle conseguenze che arrivano ai giorni nostri.

Gabriella Greison

Live Ita

EVERY DAY

Seed Perugia | INFOPOINT SEED | Corso Vannucci, Piazza della Repubblica

12 ottobre > 17 ottobre

H7shelter

H7shelter di NanaHut è l’Infopoint del Festival: un modulo abitativo
nato per contesti di emergenza sviluppato con Protezione Civile Umbria,
con il contributo di POLISTAMP e HTA www.h7shelter.com

Luca Bonifacio

Installazione

EVERY DAY

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | TRANSETTO SX

10:00 > 20:00

Build un-build

 

Build Un-build, progetto nato per Seed dalla collaborazione tra Raffaele Salvoldi e Listone Giordano, che sarà presentato in prima assoluta alla Milano Design Week 2026 (Listone Giordano Arena, via Santa Cecilia 6, 20–26 aprile). Il progetto esplora il valore generativo del fare e del disfare: costruire come atto culturale, etico e relazionale, capace di interrogare il ruolo del design nel rapporto tra individuo, materia e ambiente. Per ogni partecipante sono disponibili 200 elementi costruttivi in Rovere di Fontaines — materiale nobile e sostenibile, espressione di una filiera socialmente responsabile.

 

All’interno di questo ambiente in continua evoluzione, architetti e ospiti di Seed prenderanno parte ad una performance live per tutta la durata del Festival, costruendo insieme a Salvoldi strutture che nascono e scompaiono davanti al pubblico.

Raffaele Salvoldi

Installazione

EVERY DAY

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | TRANSETTO dx

10:00 > 20:00

Seed Bookshop

Edicola 518

Bookshop

EVERY DAY

Seed Perugia | SAN FRANCESCO AL PRATO | CAPPELLA DEGLI ODDI

10:00 > 20:00

Spazio tesi, progetti di ricerca, corsi e laboratori

 

TESI DI LAUREA
Abitare in tempo di guerra
• ReL(V)ive. Architetture per la permanenza degli sfollati ucraini a Leopoli – Politecnico di Milano
• ANNOZERO. Architetture per il ritorno. Striscia di Gaza – Politecnico di Milano


CORSI
Design for Development. Architecture, Urban Planning and Heritage in the Global South – Politecnico di Milano
• A Strategic Plan to Empower Independence and Resiliency on Ibo Island Beira, Mozambique
• Revitalizing Calle 8va. San Salvador’s Historic Center
• Mixed-Use Infill Strategy for 8A Avenida Sur Historic Centre of San Salvador

 

Master di I livello in Rigenerazione e resilienza urbana e territoriale
Università per Stranieri di Perugia in collaborazione con Fenice Living Lab
• Ricostruire legami, Infrastruttura ecologica e spazio pubblico resiliente
• Fenice Living Lab, La ricostruzione come laboratorio permanente
• Immaginare l’attesa, Infrastruttura sociale e spazi indecisi

 

Laboratorio di Tecnologia dei Materiali, III anno, corso di Interior Design
NABA Nuova Accademia di belle arti – Milano
• Frammenti che creano Casa
• NIO – Le parole non dette

 

Diploma accademico di II livello Design Sistemico per i Servizi e i Prodotti – ISIA-Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – di Roma (ISIA Roma Design)
• ARCA System: La Nuova Architettura dell’Integrazione
• ARCHIVIO: ZERO
• Officina Civica: Verso comunità che praticano e progettano il territorio
• Fermento
• Rebility
• Sorami: An air purification system based on microalgae

 

LABORATORI E WORKSHOP

Linee guida di sviluppo e rigenerazione dello spazio urbano secondo il concetto Common–Play–Ground– Comune di Perugia, Accademia di Belle Arti Perugia, UNIPG e Temporiuso.

 

Progetto di ricerca e identità visiva “La bucata”: il sentiero delle lavandaie – sviluppato dagli studenti del II anno magistrale in brand Design dell’Accademia di Belle Arti Perugia

 

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