Il Suono della Natura:
Earthphonia di Max Casacci

Un viaggio sensoriale dove l’ambiente si trasforma in ritmo e melodia.

“Earthphonia” è un racconto visionario, un’esplorazione sonora che interpreta la natura estraendone ritmo e melodia. Il 14 ottobre, all’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia (ore 21.30), Max Casacci porterà in scena un progetto unico, imperdibile per il nostro festival che esplora le connessioni tra spazio, percezione e ambiente.

Senza alcun utilizzo di strumenti musicali, Casacci plasma nuovi paesaggi sonori ricavati dalle registrazioni del mondo naturale. Gli uccelli del Delta del Po, l’acqua del torrente Cervo, la roccia di Gozo, le radici nel sottosuolo (“Roots Wide Web”) e le frequenze dei vulcani eoliani (“Strombolian Activity”) diventano la materia viva di quest’opera. È pura “conceptronica”: l’uso della tecnologia al servizio di un’azione per svelare l’essenza dei luoghi.

Il progetto si è concretizzato nel 2020 in un album (Sugar Music/Universal Music Italia) e in un libro-cd, con contributi di Michelangelo Pistoletto, Mariasole Bianco, Stefano Mancuso, Carlo Petrini e il geologo Mario Tozzi, che ha scritto la sezione del libro dedicata alla voce degli elementi naturali: aria, vulcani, oceani, montagne, radici, api. Il live set si presenta come un viaggio sonoro in crescendo, dalle sorgenti di un fiume che sfocia nell’oceano fino alla danza di lapilli e lava sul cratere di un vulcano, con le potenti immagini di Marino Capitanio processate in diretta dal visual artist Akasha.

In Earthphonia non è il compositore a imporre la partitura, ma sono le note a sgorgare dagli ambienti naturali, guidando il processo creativo. Il rapporto uomo-musica si ribalta e quello uomo-natura cerca un nuovo equilibrio, ricordandoci che il primo passo verso un abitare consapevole del nostro pianeta è sapersi mettere in profondo ascolto.

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