Il Suono della Natura: Earthphonia di Max Casacci

Un viaggio sensoriale dove l’ambiente si trasforma in ritmo e melodia.

“Earthphonia” è un racconto visionario, un’esplorazione sonora che interpreta la natura estraendone ritmo e melodia. Il 14 ottobre, all’Auditorium San Francesco al Prato di Perugia (ore 21.00), Max Casacci porterà in scena un progetto unico, imperdibile per il nostro festival che esplora le connessioni tra spazio, percezione e ambiente.

Senza alcun utilizzo di strumenti musicali, Casacci plasma nuovi paesaggi sonori ricavati dalle registrazioni del mondo naturale. Gli uccelli del Delta del Po, l’acqua del torrente Cervo, la roccia di Gozo, le radici nel sottosuolo (“Roots Wide Web”) e le frequenze dei vulcani eoliani (“Strombolian Activity”) diventano la materia viva di quest’opera. È pura “conceptronica”: l’uso della tecnologia al servizio di un’azione per svelare l’essenza dei luoghi.

L’esperienza si estende alla parola scritta in un libro che ispira cammini fisici e mentali. Si inscrive nelle nuove culture ambientaliste, ripensando l’idea di natura come spazio dell’anima e base per una sopravvivenza che esige sostenibilità. A impreziosire il testo, contributors d’eccezione come Michelangelo Pistoletto, Stefano Mancuso, Carlo Petrini, Mariasole Bianco e Vasco Brondi. Mario Tozzi, oltre a fornire i suoni vulcanici, vi partecipa dando voce in prima persona agli ecosistemi.

In Earthphonia non è il compositore a imporre la partitura, ma sono le note a sgorgare dagli ambienti naturali, guidando il processo creativo. Il rapporto uomo-musica si ribalta e quello uomo-natura cerca un nuovo equilibrio, ricordandoci che il primo passo verso un abitare consapevole del nostro pianeta è sapersi mettere in profondo ascolto.

Stories